Agevolazione prima casa e successione: quello che devi sapere

foto digitale - Nicola Dimitri
Nicola Dimitri
18.1.2022
Tempo di lettura: 3'
L'agevolazione prima casa, a certe condizioni, può essere fatta valere sull'immobile ricevuto in eredità anche quando si è titolari di un precedente immobile, acquistato per compravendita, fruendo del beneficio

Per fruire del beneficio prima casa non è necessario risiedere nell’abitazione acquistata con l’agevolazione

Gli acquisti effettuati fruendo dell’agevolazione prima casa, continuano a rappresentare una larga fetta del totale delle compravendite concluse dagli italiani nel campo immobiliare

L'agevolazione sulla prima casa, come noto, consente ai giovani adulti (soggetti under 36), che rispondono a determinati requisiti, tra cui quello relativo all'Isee, di fruire di alcuni alleggerimenti fiscali.
Più nello specifico, l'agevolazione prima casa permette agli interessati che dichiarano non oltre 40 mila euro annui, di fruire di un'agevolazione fiscale sull'imposta di registro o sull'Iva e sulle imposte catastali sull'acquisto del primo immobile. Immobile, che non necessariamente dovrà essere destinato ad “abitazione principale”.
Come chiarito dall'Agenzia delle entrate, infatti, la prima casa può, ma non a tutti i costi deve, anche essere “abitazione principale”. Per il beneficio relativo alla prima casa non è infatti necessario risiedere nell'abitazione acquistata mediante il bonus: si può, infatti, ad esempio, risiedere in una casa in affitto e acquistare una prima casa.

Ebbene, l'agevolazione sulla prima casa ha dato prova di essere una misura molto efficace, a cui fanno ricorso numerose persone. Basti considerare che, stando ad alcune statistiche rilasciate dall'Osservatorio sul mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate, gli acquisti delle persone fisiche nel primo trimestre del 2021 hanno riguardato circa 156 mila abitazioni e, tra queste, la quota di acquisti con agevolazione “prima casa” ha raggiunto il 75% delle abitazioni. Questi dati, del resto, non si discostano da quanto osservato dal Consiglio Nazionale del Notariato, secondo cui gli acquisti effettuati fruendo dell'agevolazione prima casa, continuano a rappresentare una larga fetta del totale delle compravendite concluse dagli italiani nel campo immobiliare.

E invero, nonostante l'agevolazione sulla prima casa sia una misura, come visto, assai diffusa, sono ancora numerosi gli aspetti da chiarire e su cui è bene soffermarsi per permettere ai soggetti interessati di fruire del beneficio evitando potenziali criticità.

Tra i principali nodi da sciogliere, quando si parla di prima casa, viene in rilievo quello relativo alla successione. In buona sostanza: come si articola il bonus prima casa nell'ipotesi in cui l'acquisto della stessa avvenga per successione? E ancora, è possibile far valere il beneficio sulla casa ricevuta in eredità anche quando si è in precedenza fatto valere il beneficio prima casa su un'abitazione acquistata per compravendita?

In primo luogo, e in via generale, occorre chiarire che è possibile fruire del bonus prima casa anche nell'ipotesi in cui un soggetto abbia ereditato l'immobile, ad esempio, per testamento. Anche in caso di successione valgono gli stessi requisiti: l'interessato, ad esempio, dovrà comunque dimostrare di essere residente (o acquisire la residenza nei 18 mesi successivi) nel Comune dove insiste l'abitazione e di non essere proprietario di altra abitazione nello stesso Comune.
Al fine di evitare spiacevoli conseguenze con il fisco, è bene altresì precisare che il contribuente che intende beneficiare dell'agevolazione sulla casa ricevuta per successione, deve dimostrare di essere titolare del diritto a fruire del beneficio entro 12 mesi dall'apertura della successione. L'interessato, nella dichiarazione di successione o nell'atto di donazione, deve dichiarare il possesso dei requisiti e delle condizioni per beneficiare dell'agevolazione.

Ma non è tutto. È opportuno chiarire che è possibile godere del beneficio prima casa sull'immobile ricevuto in successione anche quando si è fruito, in precedenza, del medesimo bonus ma su un'altra casa acquistata per compravendita.

In buona sostanza, come evidenziato dall'Agenzia delle entrate, le agevolazioni prima casa sono valide anche quando i soggetti interessati sono già titolari di un immobile acquistato, in precedenza, tramite l'applicazione del beneficio. Dunque, il bonus prima casa vale anche per gli acquisti successivi, per immobili ricevuti in eredità.

Vi sono però delle condizioni da rispettare.

Benché l'aver già fruito dell'agevolazione sulla prima casa consenta di fruirne ancora (su un altro immobile acquisito successivamente, per via onerosa o gratuita), non è consentito fruire contemporaneamente su due immobili del medesimo bonus. In caso di acquisto successivo di immobile, per fruire dell'agevolazione sarà necessario, pertanto, alienare il precedente immobile.

In conclusione, è possibile accedere nuovamente alle agevolazioni prima casa anche se si possiede già un immobile (e su questo si è già fruito del bonus), a condizione che si venda la prima abitazione entro 12 mesi dal momento della nuova compravendita o dal momento in cui all'interessato è pervenuto il nuovo immobile per successione.

Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti