Rebus donazioni: quali sono tassate e quali no?

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Nicola Dimitri
27.1.2022
Tempo di lettura: 5'
L'imposta sulle donazioni è, insieme al tributo successorio o, ad esempio, all'imposta di registro uno dei tributi che grava sui trasferimenti e sulla circolazione di ricchezza

L'imposta sulle donazioni trova applicazione negli atti che trasferiscono a titolo gratuito beni e diritti o che costituiscono vincoli di destinazione su beni

L’atto di liberalità, per essere considerato di modico valore, non deve mai incidere in modo apprezzabile sul patrimonio del donante

Come noto, il legislatore prevede delle imposte sugli atti che, attraverso il trasferimento da un soggetto ad un altro di un certo bene, determinano il passaggio di ricchezza; dunque, in linea generale, sono idonee a incidere sulla capacità contributiva.
Ciò è senz'altro vero per le donazioni attraverso cui si trasferisce la proprietà o altro diritto reale sopra di un bene o tramite le quali si cede un diritto o, ancora, si costituisce un diritto reale di un bene che resta nella proprietà del donante. In questi casi, il beneficiario è tenuto al pagamento di un'imposta la cui aliquota o franchigia muta al mutare del rapporto di parentela che intercorre tra quest'ultimo e il soggetto che ha donato.
E invero, occorre comprendere se le regole generali sulla donazione valgono anche per quelle cd. di modico valore. Prima di approfondire la questione, pertanto, è opportuno soffermarsi sul concetto, prima, di donazione, e poi, di modico valore.

La donazione consiste in un contratto, attraverso cui, per spirito di liberalità, una parte, detta donante, arricchisce l'altra, detta donatario, disponendo di un suo diritto o assumendo una certa obbligazione. Gli elementi essenziali del contratto di donazione si individuano (tra gli altri) nell'arricchimento del donatario e nell'animus donandi del soggetto che dona. Quanto alla forma, a pena di nullità, la donazione, tanto che abbia ad oggetto beni mobili, quanto immobili, deve essere stipulata per atto pubblico e alla presenza di due testimoni.

Ebbene, chiariti gli elementi essenziali, i requisiti di forma e, in generale, la disciplina fiscale che rileva sugli atti di donazione, si evidenzia che le regole generali che valgono per la disciplina delle donazioni non sempre trovano efficacia e applicazione nei casi di donazione di modico valore.

Per comprendere cosa si intenda per modico valore, viene in aiuto l'art. 783 del codice civile, a mente del quale la modicità si determina in base ad un parametro oggettivo e ad uno soggettivo: da un lato, valutando il valore economico del bene, dall'altro, la consistenza del patrimonio del donante e, dunque, le condizioni economiche di quest'ultimo.

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Come visto, pertanto, e come tra l'altro confermato da un costante orientamento giurisprudenziale, il legislatore non fissa dei criteri rigidi per poter comprendere quando (e quando non) una donazione è considerata esigua. Piuttosto, sono fissati dei criteri generali attraverso cui è possibile interpretare se, a fronte di una donazione considerata di modico valore, sarà possibile e legittimo derogare alle regole generali previste dalla disciplina sulle donazioni.

In effetti, a differenza di quanto accade per le donazioni, per così dire, canoniche, la donazione di modico valore è comunque considerata valida, anche in assenza di atto pubblico. Sarà, in proposito, sufficiente consegnare il bene nelle mani del donatario, per poter dare efficacia all'atto.
È quindi la tenuità del contenuto, o l'irrisorietà del bene, in proporzione alla capacità economica del donante, a rendere una donazione di modico valore: di conseguenza, non necessitano della forma solenne le elargizioni che si fanno in conformità agli usi, o quelle fatte in occasione di servizi resi.

Si pensi, in proposito, ai doni di carattere familiare o sociale, o a quelli fatti in occasione di ricorrenze o tra coppie di fidanzati. In buona sostanza, sono considerate di modico valore tutte quelle donazioni che nella comune coscienza giuridica si apprestano ad essere manifestazione di una volontà liberale e prive di ogni capacità di recare pregiudizio a terzi.

Le donazioni di modico valore, infatti, non erodono la franchigia prevista dal legislatore ai fini dell'imposta sulle donazioni e come tali, gli atti rientranti nella categoria in commento, sono escluse da ogni forma di tassazione.

Questo vale anche se la donazione riferisce al trasferimento di strumenti finanziari. Sul punto, infatti, si è così espressa la Corte di Cassazione, secondo la quale il trasferimento, per spirito di liberalità, di strumenti finanziari dal conto deposito titoli del disponente a quello del beneficiario, realizzato a mezzo banca, non richiede la stipula dell'atto pubblico di donazione tra beneficiante e beneficiario se di modico valore.

Come affermato, inoltre, dal una recente sentenza del Tribunale di Brescia, il valore modico della donazione di beni mobili, ricorrendo il quale l'atto è valido anche in mancanza di atto pubblico e per effetto della sola traditio, deve essere valutato sotto il profilo oggettivo, correlato al valore del bene, e sotto quello soggettivo delle condizioni economiche del donante, nel senso che anche la donazione di beni di valore apprezzabile può considerarsi di modico valore se priva di significativa incidenza sul patrimonio del donante.

Occorre però prestare attenzione ad alcune possibili criticità: in effetti, le donazioni di modico valore, come chiarito da Cassazione, sono soggette a collazione (fatta eccezione per la regola generale stabilita in favore del coniuge di cui all'art. 738 c.c.), motivo per cui, a seguito dell'apertura della successione, i beni donati devono essere conferiti indipendentemente da una espressa domanda dei condividenti essendo sufficiente a tal fine la domanda di divisione e la menzione in essa dell'esistenza di determinati beni, facenti parte dell'asse ereditario da ricostruire, quali oggetto di pregressa donazione.

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Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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