Le società fiduciarie come supporto per il wealth planning

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La società fiduciaria può essere usata come strumento di supporto per il wealth planning e per il passaggio generazionale che non sempre si scopre essere un momento facile da gestire, soprattutto in presenza di tanti eredi
La società fiduciaria, dopo essere stata, per molti anni, utilizzata quasi esclusivamente per l'intestazione - a fini di riservatezza - di partecipazioni di società non quotate, sta oggi conoscendo una “nuova giovinezza” anche quale strumento a supporto del wealth planning e del passaggio generazionale d'impresa.

Nell'ambito di quest'ultimo, l'intestazione fiduciaria di partecipazioni può consentire, ad esempio, di rendere invisibile ai terzi, dietro lo “schermo” fiduciario, la transizione nell'assetto proprietario dell'azienda. Si pensi all'uso dello strumento fiduciario in combinazione con un patto di famiglia: l'imprenditore provvede all'intestazione fiduciaria delle proprie partecipazioni prima di operare il trasferimento ai figli, i quali, dopo l'attribuzione in loro favore, manterranno a propria volta l'intestazione, in tal modo attuando il “passaggio di testimone” in totale riservatezza.

Il conferimento di mandato congiunto a società fiduciaria da parte dei soci stipulanti un patto parasociale (sindacato di voto), con previsione di specifiche regole di irrevocabilità e di puntuale disciplina nella formazione delle indicazioni di voto, si rivela poi idoneo a stabilizzare la governance societaria, riducendo il rischio di voto difforme e quindi di stallo decisionale in sede assembleare.

Agli stessi fini, può essere intestata fiduciariamente una parte, anche modesta, del capitale sociale, quale “ago della bilancia” utile ad evitare situazioni di paralisi deliberativa: si pensi ad una società con due soci al 50%, ove ciascuno di essi intesti fiduciariamente l'1% della propria partecipazione ad identica società, determinando a priori – in ipotesi di futuri dissidi – che sarà quest'ultima ad esercitare il diritto di voto in conformità alle indicazioni predeterminate.

Sempre in ambito societario, conosce sempre maggiore diffusione l'utilizzo della società fiduciaria quale escrow agent nelle operazioni di acquisizione di partecipazioni societarie o di aziende: essa riceve da acquirente e venditore un mandato congiunto, irrevocabile, a segregare per un determinato periodo di tempo una parte del prezzo di vendita, liberandolo all'avveramento di determinate condizioni dedotte in contratto. Lo strumento, rispetto a quello (tradizionalmente utilizzato in sua vece) della fideiussione a prima richiesta, presenta molteplici vantaggi, tra i quali possono annoverarsi la maggiore tutela rispetto a richieste di escussione infondate, i costi generalmente più bassi e la mancanza di effetti negativi sul merito creditizio del venditore.

La fiduciaria può poi prestarsi ad efficaci utilizzi anche nella trasmissione del patrimonio diverso dall'impresa: è ad esempio possibile, attraverso l'utilizzo dello strumento fiduciario sia da parte del donante che del donatario, gestire un'attribuzione a titolo gratuito di liquidità o strumenti finanziari in maniera del tutto riservata. Ancora, l'intestazione fiduciaria di rapporti bancari e finanziari può essere utilizzata anche in combinazione con lo strumento del trust (con conferimento del mandato da parte del trustee).

Va ricordato, infine, come la società fiduciaria possa essere destinataria anche di un mandato c.d. “senza intestazione” ai fini della gestione di asset finanziari: in tal modo essa svolge il ruolo di sostituto di imposta, assolvendo gli oneri fiscali e tributari in luogo della persona fisica (optando per il regime del risparmio amministrato, art. 6 D.Lgs 461/97 o del risparmio gestito, art. 7 D.Lgs. 461/97, con la possibilità di beneficiare, nel primo caso, della compensazione tra plusvalenze e minusvalenze in relazione a tutti i rapporti bancari, anche presso diversi istituti, oggetto di intestazione).

Tale funzione si rivela particolarmente importante qualora vi siano asset fisicamente depositati all'estero: in tal caso, ai vantaggi testè citati si aggiunge l'esonero dalla compilazione del quadro RW (i beni detenuti all'estero attraverso società fiduciaria sono considerati a tutti gli effetti come valori detenuti in Italia) e, in generale, dagli obblighi di monitoraggio valutario e fiscale, che verranno espletati dalla fiduciaria.

Infine, non può essere sottaciuto come l'intestazione di più rapporti bancari o finanziari in capo ad un singolo soggetto, consentendo una gestione accentrata del patrimonio, possa rivelarsi utile a permettere una visione unitaria dello stesso, e conseguentemente un controllo più agevole e più efficace di performance, costi ed altro.
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Massimiliano Campeis è avvocato cassazionista e managing partner di Studio Avvocati Campeis.
Specializzato in diritto dei trust e della pianificazione patrimoniale e nella consulenza societaria, opera a supporto di famiglie e imprese nella tutela e trasmissione dei patrimoni, nel passaggio generazionale d’azienda, nei riassetti di gruppo societario e nelle operazioni straordinarie. È socio e responsabile locale dell’Associazione Il Trust In Italia.

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