Fiscalità degli expatriates, le regole per non sbagliare

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Nicola Dimitri
21.6.2021
Tempo di lettura: 3'
Gli expatriates sono una risorsa essenziale per l'impresa che vuole approfondire i suoi rapporti nei mercati esteri. Ecco le regole per non sbagliare quando si parla di fiscalità

Poiché la Global Mobility e il trasferimento dei lavoratori all’estero, mediante la formula della trasferta, del trasferimento o del distacco, implica numerose questioni di natura fiscale, occorre prestare attenzione alle insidie

Può rivelarsi utile programmare strategie fiscali che, in forza di una corretta applicazione e interpretazione della normativa internazionale, europea e nazionale a più livelli coinvolta, permettano di mettere in evidenza i rischi e le opportunità

L'internazionalizzazione delle imprese, fenomeno strettamente connesso al processo di globalizzazione dei mercati, influenza le scelte di localizzazione delle attività di business e incide sull'incremento della mobilità transnazionale dei lavoratori.Il trasferimento dei lavoratori all'estero, cd. expatriates, in Paesi UE o extra-UE, è senz'altro essenziale per la realizzazione degli obiettivi aziendali. Far svolgere la prestazione lavorativa all'estero, al proprio dipendente, ricorrendo alla formula della trasferta, del trasferimento o del distacco, può essere necessario per espandersi in mercati esteri o, ad esempio, per avviare/gestire una subsidi...
Ai sensi dell'art. 2 TUIR, infatti, saranno considerati residenti in Italia i soggetti che risultano iscritti nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte del periodo d'imposta - vale a dire per almeno 183 giorni (184 per gli anni bisestili) -, e che hanno in Italia il domicilio o la residenza.

È bene notare che opererà una presunzione di residenza nel caso in cui il soggetto conservi in Italia un legame affettivo o abbia il proprio centro di interessi. Fino a prova contraria, inoltre, si presumono residenti in Italia i soggetti cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati nei cd. paradisi fiscali.

Il World Wide Taxation Principle, invece, rappresenta il principio in forza del quale, il cittadino italiano che lavora all'estero (non iscritto all'AIRE), sarà considerato fiscalmente residente in Italia e, conseguentemente, ivi avrà l'obbligo di pagare le imposte. Per i redditi ovunque prodotti.

Un altro aspetto da non sottovalutare è quello che attiene al fenomeno della doppia imposizione, che ricorre nell'ipotesi in cui il reddito prodotto all'estero, dal soggetto residente, sia tassato anche nel Paese della fonte.

Per arginare i rischi correlati a detto fenomeno è possibile ricorrere al credito d'imposta, previsto tanto dalla disciplina di cui all'art. 165 TUIR, quanto dalle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni (ove stipulate). Detto istituto, consente al contribuente di scomputare dalle imposte italiane le eventuali imposte pagate a titolo definitivo nel Paese ove è stato percepito il reddito. Il foreign tax credit non verrà riconosciuto, invece, in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte dei cittadini residenti in Italia e non iscritti all'AIRE.

Di particolare rilievo, soprattutto per il lavoratore distaccato all'estero, infine, è la questione che attiene alle retribuzioni convenzionali. L'art. 51 c. 8 bis TUIR prevede che se il soggetto residente in Italia è distaccato in via continuativa all'estero (per più di 183 giorni e nell'arco di 12 mesi), il reddito verrà determinato forfettariamente, sulla base di quanto definito annualmente dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ebbene, quando si tratta di expatriates gli aspetti da prendere in considerazione sono molteplici. Pertanto, avvalersi di una consulenza per la compliance normativa, per analizzare la propria posizione fiscale o le problematiche fiscali dell'azienda che distacca il personale all'estero, può rivelarsi essenziale.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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