Fiscalità dell’Ue: quali priorità e quali sfide?

Nicola Dimitri
14.9.2022
Tempo di lettura: 3'
La pandemia, prima, e, più di recente, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, hanno messo a dura prova le economie degli Stati membri

A partire dall’ondata pandemica si è registrato un aumento considerevole della spesa pubblica e una diminuzione corposa del gettito fiscale annuale dell’Ue

Anche attraverso il fisco è possibile limitare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici

Fiscalità dell’Ue: quali priorità e quali sfide?


Come ogni anno, anche per il 2022, la Commissione europea ha pubblicato il report sulla fiscalità dell’Unione; documento che permette di fare il punto sugli obiettivi futuri da perseguire e sulle criticità che, in modo diverso, minano o rischiano di minare la stabilità economico-fiscale dell’Ue.

Senza dubbio si tratta di un anno particolarmente complesso che, a causa delle odierne congiunture internazionali, non ha fatto altro che aggiungere complessità ad una situazione – determinata dalla diffusione della pandemia – che già aveva particolarmente inciso sulla tenuta dei sistemi sociali e fiscali di tutti gli Stati membri.

La pandemia, prima, e, più di recente, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia hanno messo a dura prova – si legge nel documento Annual Report on Taxation 2022 – le economie degli Stati membri e dell’Ue tutta, obbligando gli attori istituzionali coinvolti ad adottare misure di emergenza volte a mitigare gli effetti avversi che questi eventi hanno generato sulle famiglie e sulle imprese.

Più uscite e meno entrate

Come è dato leggere nel report in commento, a partire dall’ondata pandemica si è registrato, per un verso, un aumento considerevole della spesa pubblica, la quale in percentuale del Pil è passata dal 46,5% nel 2019 al 53% nel 2020, mentre, per un altro verso, si è registrata una diminuzione altrettanto corposa del gettito fiscale annuale dell’Ue, il quale non diminuiva in questo modo sin dalla crisi finanziaria ed economica del 2009.

Inoltre, dal punto di vista delle prospettive di crescita, si registra un’ulteriore contrazione: tradendo le aspettative precedenti, la crescita annuale dell'economia dell'Ue dovrebbe raggiungere il 2,7% nel 2022 (la stima precedente era del 4%) e il 2,3% nel 2023.


Le priorità dell’Ue

La Relazione annuale sulla fiscalità 2022 presenta la situazione della fiscalità nell'Unione europea individuano la linea delle riforme da attuare, delle politiche fiscali da implementare negli Stati membri dell'Ue e a livello europeo.

Il rapporto fornisce informazioni sulle principali priorità dell'Ue, le quali si traducono nell’intento di:

  • promuovere l'innovazione e la produttività, sostenendo in tal modo l’Ue nell’affrontare le sfide digitali e globali che l’attendono
  • contribuire all'equità sociale e alla prosperità, garantendo che tutti paghino la loro giusta parte di imposte (aumentare la tax morale e ridurre il tax gap)
  • rendere le amministrazioni fiscali più efficaci ed efficienti e garantire una buona cooperazione tra le amministrazioni fiscali
  • investire nella transizione digitale e verde, in quanto anche attraverso il fisco è possibile limitare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici

In particolare, il Green Deal europeo comporta la necessità di allineare i sistemi fiscali nazionali agli obiettivi climatici dell'Ue. Le riforme della fiscalità ambientale possono contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e incoraggiare un consumo e una produzione di energia più sostenibili.


Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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