Disciplina Cfc: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Tempo di lettura: 3'
L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 18/E/2021 del 27 dicembre 2021 è tornata a fornire chiarimenti in tema di società controllate estere
In tema di società controllate estere (Cfc - controlled foreign companies), con la circolare n. 18/E/2021 del 27 dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate è tornata a fornire chiarimenti in materia precisando che ai fini del calcolo della tassazione virtuale italiana rileva solo l'Ires; pertanto, a differenza di quanto avveniva prima del recepimento della direttiva Atad (anti tax avoidance directive), non si tiene più conto di eventuali addizionali, né dell'Irap.La Circolare si è resa necessaria per fornire chiarimenti interpretativi in merito ai nuovi criteri per determinare il requisito dell'effettivo livello di tassazione, mutato a seguito del recep...

La normativa


L'art. 167 del Tuir prevede che siano imponibili in capo ai soggetti residenti o stabiliti in Italia gli utili prodotti dalle società estere controllate, localizzate in Paesi che hanno una tassazione ridotta (tassazione effettiva inferiore alla metà di quella a cui la controllata estera sarebbe stata soggetta qualora residente in Italia) e che, al tempo stesso, risultano titolari (per oltre un terzo dei propri proventi) di determinate categorie di proventi (passive income) senza che venga svolta una effettiva attività economica.

La norma ha, dunque, un chiaro intento antielusivo.

La Circolare e il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate


L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato in data 27 dicembre 2021 la circolare n. 18/E/2021 e il provvedimento n. 376652. Con detti documenti si è specificato tanto il requisito soggettivo, quanto quello oggettivo della disciplina in commento. In particolare: il controllo esercitato dal soggetto residente nei confronti della partecipata estera; il basso livello di tassazione scontato dalla stessa partecipata nel Paese estero, ovvero dalla propria stabile organizzazione, qualora abbia trovato applicazione il regime di esenzione sugli utili della stabile organizzazione previsto per norma interna dello Stato della casa madre; il conseguimento di specifici proventi.

La Circolare, inoltre, si sofferma sull'esimente prevista dall'art. 167, comma 5, Tuir: il soggetto controllante residente può, anche attraverso istanza di interpello presentata all'Agenzia delle Entrate, disapplicare la normativa Cfc  se l'ente controllato (o la stabile organizzazione) svolga nel proprio Stato di residenza (o stabilimento) un'attività economica effettiva, mediante l'impiego di personale, attrezzature, attivi e locali. Dunque, la nuova unica circostanza esimente richiede che l'attività sia sostenuta da personale, attrezzature, attivi e locali, ossia da una struttura che presenti una consistenza economica adeguata all'attività svolta. Sul punto, la Circolare fornisce una indicazione circa i documenti e allegati da produrre utilmente in sede di interpello o di controllo. Tale requisito, specifica il documento di prassi, vale anche per attività che non necessitano di una struttura organizzativa particolarmente complessa, come le holding o le società che gestiscono attivi immobilizzati senza svolgere alcuna attività di stampo industriale o commerciale. Pertanto, l'esimente non opera di fronte ad una struttura organizzativa priva di effettiva attività e di una reale consistenza ossia senza autonomia decisionale se non formale.
Con riferimento, invece, ai criteri per determinare l'effettivo livello di tassazione, il provvedimento n. 376652, precisa che rilevano: sia le imposte sul reddito effettivamente dovute dall'entità estera controllata nello Stato di localizzazione, al netto dell'utilizzo di eventuali crediti d'imposta per i redditi prodotti in Stati diversi da quello di insediamento; sia le imposte prelevate sui redditi della medesima entità estera in altre giurisdizioni, versate a titolo definitivo e non suscettibili di rimborso.

Se tra l'Italia e lo Stato di localizzazione della controllata è in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni, le imposte sul reddito sono quelle individuate nella Convenzione stessa.

Il riferimento è all'Ires per calcolare la tassazione virtuale interna (le addizionali non rilevano), al lordo di eventuali crediti di imposta per i redditi prodotti in uno Stato diverso da quello di localizzazione della controllata. Anche l'Irap non va considerata.

La circolare 18/E contiene in allegato l'elenco dei documenti da produrre in sede di interpello o controllo.
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con tesi sull’armonizzazione fiscale europea, ha conseguito il diploma di Master in diritto tributario a pieni voti presso la medesima Università e il Dottorato di ricerca in diritto tributario – business & law presso l’Università degli studi di Brescia e Bergamo.

Caro lettore,
per continuare ad informarti con i nostri contenuti esclusivi accedi o registrati GRATUITAMENTE!

Solo così potrai:

  • Continuare ad informarti grazie ai nostri contenuti come articoli, guide e white papers, podcast, dirette
  • Richiedere di essere contattato da un esperto
  • Fare una domanda sulla gestione del tuo patrimonio ed entrare in contatto con i migliori e esperti del settore GRATUITAMENTE
  • E tanto altro ancora

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti