Come cambieranno i tassi di interesse intercompany nel prossimo futuro?

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Raffaele Iervolino
14.9.2021
Tempo di lettura: 3'
Gli Inter-bank Offered Rate (Ibor), tra cui il London Inter-bank Offered Rate (Libor) e l'Euro Inter-bank Offered Rate  (Euribor) sono in varie fasi di riforma
Gli Inter-bank Offered Rate (Ibor), tra cui il London Inter-bank Offered Rate (Libor) e l'Euro Inter-bank Offered Rate (Euribor) sono in varie fasi di riforma e transizione verso i nuovi parametri di benchmark privi di rischio, c.d. Risk Free Rate o Rfr. La sospensione degli Inter-bank Offered Rate è prevista entro la fine del 2021. I principali nuovi parametri di riferimento sono rappresentati da:

  •  il Secured Overnight Financing Rate (Sofr) per i prestiti in dollari (Usd);

  •  l'Euro short-term rate (€str) per i prestiti in euro (Eur);

  •  lo Sterling Overnight Inter-bank Average Rate (Sonia) per i prestiti in sterline (Gbp).


Storicamente, gli Ibors hanno acquisito una rilevanza sempre maggiore, fino a trovarsi, secondo alcune stime, come benchmark per i tassi d'interesse di oltre 350 000 miliardi di dollari in prodotti finanziari, tra cui obbligazioni, derivati, cartolarizzazioni, crediti al consumo e differenti tipologie di prestiti. Gli IBORs sono comunemente utilizzati da istituti credito, aziende, governi ed operatori di mercato al dettaglio e sono spesso impiegati come base per le valutazioni finanziarie.
In termini generali, gli Inter-bank Offered Rates sono tassi di interesse di riferimento che mirano a rappresentare il livello al quale le banche scambiano fondi nel mercato monetario non garantito a breve termine. Gli Ibors più utilizzati a livello mondiale sono l'Euribor ed il Libor. A titolo di esempio, il London Inter-bank Offered Rate è pubblicato per sette scadenze che vanno da un giorno (overnight) a 12 mesi e per cinque valute (Usd, Gbp, Eur, Jpy e Chf). Quest'ultimo si basa sui valori registrati dalle banche partecipanti al Libor, che forniscono il proprio costo della raccolta di denaro sul mercato all'ingrosso.
Uno degli aspetti principali che ha innescato la riforma, riguarda la necessità di ancorare, per quanto possibile, il valore dei tassi a transazioni effettive. Tuttavia, questo obiettivo non può essere eseguito con gli attuali tassi Ibors, poiché questi ultimi mirano a riflettere il mercato dei prestiti interbancari a lungo termine non garantiti, che risulta non sempre attivo.
La transizione verso i Rfr sarà un processo complesso per i diversi operatori del mercato, in quanto i Risk Free Rate sono strutturalmente diversi dagli Ibor e si stima che la maggior parte degli accordi finanziari come prestiti, obbligazioni e derivati che prevedono pagamenti basati sugli Ibors debba essere rivisto per adattarsi ai nuovi parametri di benchmark.
Il passaggio verso i nuovi tassi di riferimento porterà, inoltre, le società a valutare strategie alternative per gestire sia il periodo di transizione sia il periodo di entrata a regime dei nuovi tassi di riferimento. L'ottimizzazione dell'esposizione agli Ibors sarà, quindi, fondamentale per valutare l'adozione dei tassi alternativi sia in relazione alla modifica dei prodotti in essere che alla stipula dei nuovi contratti.
In special modo per le transazioni infragruppo, risulta, quindi, critica la definizione di una accurata strategia di transizione coerente a livello di gruppo che limiti l'eventuale rischio fiscale e finanziario sia a livello locale che globale. Tale strategia dovrebbe includere le seguenti due fasi di analisi: (1) la mappatura della gamma dei prodotti finanziari in essere nel gruppo attraverso l'individuazione e la definizione degli strumenti attivi collegati agli Ibors e (2) l'analisi dell'andamento dei tassi di riferimento alternativi attraverso il monitoraggio e la valutazione dei differenziali rispetto agli Ibors. La fase di analisi dovrebbe terminare con l'adeguamento dei modelli di princing infragruppo con l'andamento dei tassi di riferimento alternativi.
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Dottore commercialista e revisore legale, ha lavorato in Italia e all’estero occupandosi di prezzi di trasferimento e fiscalità internazionale presso i più importanti network internazionali. Svolge la sua attività professionale presso lo Studio legale tributario Ey, dove fa parte del gruppo di lavoro sulle transazioni finanziarie.

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