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Nomadi digitali: le 10 migliori città per lavorare da remoto in Usa | WeWealth

Nomadi digitali: le 10 migliori città per lavorare da remoto in Usa

Rita Annunziata
31.7.2023
Tempo di lettura: 3'
Ecco la classifica delle migliori città statunitensi per nomadi digitali, in base a una serie di fattori: dai prezzi degli affitti a breve termine alla distanza dall’aeroporto, fino all’accesso a hotspot gratuiti

New York resta fuori dalla top10 delle migliori città statunitensi per nomadi digitali, sebbene vanti il maggior numero di postazioni hotspot (12.038 per l’esattezza) e ristoranti (124.631)

A guidare la classifica è Columbus, con un indice del costo della vita ben al di sotto della media nazionale che la rende una meta privilegiata soprattutto per i viaggiatori più attenti alle finanze

Se quest’estate desiderate lavorare da remoto volando dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, New York potrebbe non essere necessariamente l’opzione più giusta. La Grande Mela resta infatti fuori dalla top10 delle migliori città statunitensi per nomadi digitali, sebbene vanti il maggior numero di postazioni hotspot (12.038 per l’esattezza) e di ristoranti (124.631) oltre a una delle più grandi reti di trasporti pubblici e svariate opzioni di intrattenimento. A guidare la classifica redatta dal portale immobiliare Zumper è Columbus, in Ohio, con un indice del costo della vita ben al di sotto della media nazionale che la rende una meta privilegiata soprattutto per i viaggiatori più attenti alle finanze.


Il prezzo mediano di un affitto, secondo i dati raccolti da Zumper, è di 130 dollari a notte. Ma Columbus offre molto di più: non è soltanto una città universitaria con caffetterie e librerie indipendenti, ma si posiziona anche seconda in classifica (subito dopo Chicago) per il suo centro artistico, tra musei, quartieri storici e parchi. Al secondo posto delle migliori città per nomadi digitali negli Stati Uniti si colloca Portland, nonostante un costo della vita più alto della media. La città dell’Oregon ha infatti ottenuto un punteggio elevato in merito alla scena gastronomica, classificandosi prima per punti di ristoro e pub e al secondo posto per panetterie, bar e caffetterie. Inoltre, guadagna una “A” per la voce relativa alla facilità dei trasporti. Sul podio anche Kansas City, nel Missouri. Anche in questo caso, come per Columbus, il prezzo mediano dell’affitto è di 131 dollari a notte e il costo della vita è inferiore alla media nazionale. “Durante il vostro tempo libero, potete approfittare di tutto ciò che Kansas ha da offrire, come l’area di intrattenimento da nove isolati chiamata Power & light discrict o l’arena T-Mobile center da 18.500 posti”, suggeriscono i ricercatori.


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St. Louis: la più “conveniente” per i nomadi digitali

Imprenditori, freelance ma anche influencer, designer e commercialisti (insomma tutti coloro che vengono definiti “nomadi digitali”, ovvero soggetti altamente specializzati che, sfruttando internet, possono decidere liberamente dove lavorare) potrebbero restare affascinati da Houston. Al quarto posto della classifica, ha ottenuto i migliori punteggi sia nella categoria dei ristoranti che in quella dell’intrattenimento, classificandosi al primo posto per cinema, campi da golf, parchi, centri sportivi e fast food. È anche una delle città ideali per gli appassionati di sport, essendo la patria degli Houston Texans, Rockets e Astros. Ciononostante, alcune voci le hanno impedito di posizionarsi in cima al ranking, ottenendo una “F” per qualità dell’aria e distanza dall’aeroporto, per esempio. St. Louis chiude la top5 delle migliori città in cui lavorare da remoto, ricevendo una “A” su prezzi degli affitti (127 dollari a notte) e costo della vita; di fatto, è la più conveniente della lista. 


Anche Chicago (al 6° posto della classifica) ha molto da offrire ai lavoratori a distanza: ottiene infatti il primo posto per arte, biblioteche, musei e teatri. Viene definita dai ricercatori come “una potenza culturale”, con l’Art institute of Chicago, il Field Museum e il Museum of science and industry all’interno dei suoi confini. Ma bisognerà pagare “un premio” per tutto ciò: Chicago ha ricevuto una “D” sia per affitto medio a notte (197 dollari) che per costo della vita (circa il 20% superiore alla media nazionale). Se si desidera abbandonare la propria auto, Cincinnati (al 7° posto) consente di farlo con una serie di opzioni di trasporto, dal moderno sistema di tram con 18 fermate nel centro città al sistema pubblico di biciclette e scooter elettrici. San Antonio guadagna a sua volta la settima posizione, guidata dal buon costo della vita, dal facile accesso agli aeroporti e da un buon numero di postazioni hotspot. Chiudono l’elenco delle 10 migliori città per nomadi digitali Detroit (in Michigan, all’8° posto), Denver (in Colorado, al 9° posto) e infine Minneapolis (nel Minnesota, al 10° posto).

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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