Startup: una leadership al femminile per un’exit di successo

Rita Annunziata
14.9.2022
Tempo di lettura: 3'
Nel 2021 le exit di successo guidate da donne hanno raggiunto quota 23. Guidano Regno Unito e Germania

Negli ultimi 15 anni almeno 87 co-fondatrici al femminile hanno gestito exit di successo, per un valore complessivo di 22,3 miliardi di euro

Il tempo medio per un’exit di successo al femminile è di 6,8 anni mentre l’acquisizione media è stata valutata 218 milioni di euro

Negli Usa il valore delle exit guidate da ceo donna è cresciuto del 30% tra il 2019 e il 2020 mentre quello delle exit guidate da ceo uomini è crollato del 44%

Il 2021 passerà alla storia come un anno di svolta per le imprenditrici. Basti pensare a Whitney Wolfe Herd, ceo di Bumble, la più giovane donna ad aver quotato una società in Borsa negli Stati Uniti. Ma non solo. In Europa, stando ai dati Sifted raccolti in una recente analisi di Klecha & Co. (investment bank paneuropea specializzata nei settori tech) dal titolo Women tech entrepreneurs, le exit di successo guidate da donne hanno raggiunto quota 23. Un dato che si confronta con le 14 del 2020 e le 8 del 2019.


Negli ultimi 15 anni almeno 87 co-fondatrici al femminile hanno gestito exit di successo, di cui 19 Ipo, per un valore complessivo di 22,3 miliardi di euro. Il tempo medio per un’exit di successo al femminile è di 6,8 anni mentre l’acquisizione media è stata valutata 218 milioni di euro. I settori più popolati da exit guidate da donne sono quelli dell’healthtech e del fintech. Il Regno Unito, in questo contesto, vanta il maggior numero di exit di successo al femminile, pari a 31. Seguono la Germania con 19, la Francia con nove e la Spagna con sei. L’Italia si posiziona nona con appena due exit guidate da donne.



Fonte: Klecha & Co. (su dati Sifted)


Spostando lo sguardo sull’altra parte dell’Oceano Atlantico, stando ai dati Pitchbook visionati da Klecha & Co., negli Stati Uniti il valore delle exit guidate da ceo donna è cresciuto del 30% tra il 2019 e il 2020 mentre quello delle exit guidate da ceo uomini è crollato del 44%. “In altre parole, le donne non solo stanno uscendo più velocemente, ma stanno anche colmando più rapidamente la differenza di valore con gli uomini”, spiegano dall’investment bank. Ricordiamo che con il termine exit si intende quel processo che avviene nel momento in cui soci fondatori e investitori vendono le proprie quote della società per ottenere un guadagno e che può realizzarsi o tramite quotazione in Borsa (attraverso un’Ipo, appunto) o tramite acquisizione strategica.


Venture capital: sempre più fondi dedicati alle donne

Le imprese al femminile, tra l’altro, attraggono sempre più capitali. Tra i fondi di venture capital rivolti esclusivamente o prevalentemente alle donne e nati nel 2021 in Europa, si segnalano quelli di Pink Salt Venture nel Regno Unito e di Auxxo in Germania. Tutti fondi nati con l’obiettivo di supportare la futura generazione di donne milionarie che, da sole, sono state in grado di costruire e vendere imprese di successo, raccontano dall’investment bank. Kinga Stanislawska, venture capitalist polacca, sta inoltre guidando un’azione di persuasione nei confronti della Commissione europea per lo stanziamento di 3 miliardi di euro per le imprese di venture capital al femminile. Secondo la Wharton social impact initiative, oggi si contano complessivamente quasi 80 fondi che investono esclusivamente o prevalentemente nelle imprese fondate o guidate da donne.


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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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