Rivera: “Costruiamo insieme nuovi mondi sostenibili, inclusivi e prosperi”

Pieremilio Gadda
Pieremilio Gadda
15.9.2021
Tempo di lettura: 7'
Il dg del Tesoro, intervenuto in occasione del convegno inaugurale del Salone del Risparmio, ha illustrato le iniziative dell'Italia e dell'Europa per favorire l'afflusso di capitali a favore delle imprese. E l'impegno per realizzare gli obiettivi legati alla transizione climatica

L’obiettivo è di “uscire dalla fase di lenta crescita e stagnazione della produttività” che ha accompagnato il Paese negli ultimi decenni

Per il dirigente del Tesoro è necessario “ridare slancio al progetto di un’unione del mercato dei capitali”

Un’altra priorità è ripensare alcuni strumenti, come gli Eltif, che secondo Rivera “non hanno funzionato bene”

Utilizzare “la liquidità per costruire nuovi mondi”: è il tema centrale di questa edizione del Salone del Risparmio, l'evento più importante per l'industria del risparmio gestito. Secondo Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro, intervenuto durante il convegno inaugurale della tre giorni di Milano, aperta dal presidente di Assogestioni, Tommaso Corcos (leggi), questi mondi devono essere “sostenibili, inclusivi e prosperi”.

Obiettivo 6% per il Pil

Si parte dalla crescita, risorsa necessaria per generare prosperità. Alla fine del secondo trimestre, “l'aumento del Pil acquisito per il 2021 è già del 4,7%”, ha detto il dg del Tesoro, e le previsioni sono per una crescita del 6% a fine anno. In Europa, il livello di attività economica è inferiore di soli 2,5 punti percentuali ai livelli pre-crisi, il che lascia ben sperare. Ma l'obiettivo è molto più ambizioso che tornare alla “vecchia” normalità, osserva Rivera: occorre “uscire dalla fase di lenta crescita e stagnazione della produttività” che ha accompagnato il Paese negli ultimi decenni.

I risparmi privati come volano

Qui entrano in gioco i risparmi privati, come volano di sviluppo per il Paese. Nel giugno 2021, i depositi delle famiglie italiane sono saliti dell'8,9% rispetto a un anno fa, in aumento di 145 miliardi di euro. Non è necessariamente una buona notizia. Perché se è vero che queste risorse possono essere dirottate a favore dell'economia reale, l'elevato tasso di risparmio, dovuto anche a motivazioni precauzionali – riflette le incertezze sul futuro - a lungo andare può portare a una contrazione della domanda aggregata. Si fanno a maggior ragione più urgenti “iniziative che facilitino l'incontro tra risparmio e opportunità d'investimento destinate in ultima istanza a sostenere il tessuto produttivo italiano”, argomenta il dg.

Le iniziative della Commissione Europea

Da un lato, c'è il tentativo della Commissione Europea di ridare slancio allo sviluppo di un'unione del mercato dei capitali. Un passaggio necessario perché, secondo Rivera, a tendere contribuirà ad alimentare una crescita economica robusta, migliorando l'accesso a fonti di finanziamento alternative e quindi anche la capacità delle imprese di assorbire shock esterni.

“È anche un modo per reagire ad alcuni trend ormai consolidati come il progressivo delisting che dal 2005 ha portato 30mila aziende fuori dal perimetro delle Borse in tutto il mondo”, ricorda. Del resto, i mercati finanziari, ha precisato il dg, generano episodi di volatilità accentuati ma sono anche il meccanismo che favorisce un più rapido aggiustamento dei prezzi. E forse non è un caso se “il maggior sviluppo dei mercati dei capitali, negli Usa, ha consentito una più rapida reazione alla grande crisi del 2008”.

Diverse sono le iniziative su cui l'Europa è al lavoro. Da una parte, il progetto di standardizzare le informazioni sugli strumenti finanziari con caratteristiche simili. Dall'altra, la necessità di aumentare il livello di alfabetizzazione finanziaria degli investitori.

Questa si accompagna ai tentativi, non sempre riusciti, di orientare maggiormente i risparmi su orizzonti di medio lungo termine e su asset non quotati. “gli eltif (fondi chiusi a lungo termine istituiti da un regolamento europeo nel 2015 e accolti nel nostro ordinamento a febbraio del 2018 ndr) non hanno funzionato granché bene. Bisogna capire come renderli più funzionali all'obiettivo”, ricorda il dirigente del Tesoro.

Non solo, dice. C'è la necessità di migliorare l'accesso ai mercati dei capitali per le imprese, riducendo i costi, che sono alti, soprattutto per le piccole e medie imprese. E poi il progetto di creazione di un unico accesso alle informazioni sulle aziende, attraverso una piattaforma dedicata, e l'intenzione di ampliare il ruolo delle assicurazioni come investitori di lungo termine.

L'impegno a favore della sostenibilità

Un passaggio importante dell'intervento di Rivera è dedicato alla sostenibilità: Il pacchetto climatico Fit for 55, adottato dalla Commissione europea a luglio, contiene alcune proposte per ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990. “Per centrare quell'obiettivo servono mille miliardi di euro l'anno da qui fino al 2030.

La finanza pubblica non può da sola mettere in campo quelle risorse, quindi è necessario il contributo della finanza sostenibile e dei capitali privati. E d'altra parte”, ricorda il dg, è stato dimostrato che “i mercati azionari sono più efficaci nel ridurre il carbon foot print (l'impronta di carbonio ndr)”.

Intanto, il patrimonio gestito in modo sostenibile a livello globale vale 2.200 miliardi di dollari. L'Europa ha la leadership con l'82% dello stock e il 76% dei fondi esistenti. Ma anche in questo caso è necessario fare dei progressi”, perché se è vero che i policy maker del Vecchio continente hanno fatto da apripista, dotandosi di una tassonomia e di un regolamento che migliora la trasparenza degli strumenti finanziari sostenibili, “ci sono ancora troppe informazioni che non sono verificare e comparabili”.

Le azioni del Legislatore italiano

Nel frattempo, anche il legislatore italiano sta lavorando a una serie di iniziative: è in discussione una revisione delle soglie di accesso ai fondi d'investimento alternativi riservati, ha detto Rivera. Un provvedimento atteso da molti operatori, perché fino ad oggi ha sostanzialmente escluso dall'universo investibile dei Pir alternativi i fondi riservati.

Secondo il dg, inoltre, occorre migliorare l'accesso delle pmi alla quotazione in Borsa e favorire un maggiore investimento da parte degli operatori istituzionali nel mercato italiano. Rivera cita la regulatory sandbox, con cui il governo ha dotato l'Italia di uno spazio protetto dedicato alla sperimentazione delle attività di innovazione tecnologica nei settori bancario, finanziario e assicurativo.

Infine, la cornice che ha permesso l'emissione del Btp green da record, accolto molto favorevolmente: un'emissione da 8,5 miliardi a fronte di una domanda quasi 10 volte superiore, pari a 80 miliardi, che ha coinvolto “oltre 500 investitori istituzionali”.

Risorse che saranno destinate ai trasporti, alla ricerca, alla tutela dell'ambiente e della biodiversità, alla produzione di energia da fonti rinnovabili. E che vanno ad aggiungersi a quelle predisposte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un'altra grande occasione per cambiare la traiettoria di crescita del Paese, rendendola coerente con le priorità della transizione climatica.
Direttore del magazine We wealth direttore editoriale della redazione di We Wealth. Nato a Brescia, giornalista professionista, è laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano. Nel passato ha coordinato la redazione di Forbes Italia e Collabora anche con l’Economia del Corriere della Sera e Milano Finanza.

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