Prestiti per le pmi, i primi numeri delle banche

Rita Annunziata
21.4.2020
Tempo di lettura: 3'
Le banche iniziano a stilare i primi bilanci sulle richieste di prestiti fino a 25mila euro. E c'è chi ha anche avviato alcune erogazioni. Intanto, sono stati definiti i termini e le condizioni per il rilascio delle g...

Secondo i dati di lunedì, Intesa Sanpaolo ha ricevuto oltre 70mila richieste, Mps 13mila, Banco Bpm 8mila e Bnl 5mila

Bper ha toccato le 3mila domande complessive alla fine della giornata del 21 aprile

La task force Sace-Abi ha annunciato l'avvio di “Garanzia Italia”

Secondo Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Cris, nel primo trimestre del 2020 frenano le richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti

L'operazione liquidità per sostenere le piccole e medie imprese dagli effetti del lockdown è ormai in corso. Dopo la pubblicazione del modulo relativo alla garanzia del 100% sui prestiti fino a 25mila euro e la lettera circolare dell'Abi che annunciava la possibilità per gli istituti di credito di inserire le richieste di finanziamento sul portale del fondo di garanzia, le banche hanno iniziato a stilare i primi bilanci.Secondo i dati relativi al 20 aprile, Intesa Sanpaolo ha ricevuto oltre 70mila richieste, iniziando a erogare anche i primi finanziamenti. Solo nelle prime ore della mattina – spiega in un'intervista Stefano Barrese, responsabile div...
Per la procedura semplificata, in particolare, che è rivoluta alle imprese che in Italia hanno un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro e un numero di dipendenti inferiore a 5mila, si parla di 48 ore per i finanziamenti fino a un importo massimo di 375 milioni di euro.

Crif, nel primo trimestre frenano le richieste di credito


A tal proposito, dalle elaborazioni di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, è emersa una frenata del 14,7% delle richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane nei primi tre mesi dell'anno. La flessione ha coinvolto sia le società di capitali, per le quali si parla di un -11,2%, sia le imprese individuali con il -19,9%. “È fondamentale sottolineare come la propensione a richiedere credito sia sostenuta non solo dalla fiducia circa la possibilità di sostenere il peso delle rate senza eccessivi affanni, ma anche dalla concreta possibilità di vederselo erogare – spiega il rapporto – Anche alla luce dei provvedimenti varati recentemente dal governo, va sottolineato come il 58,6% del totale delle richieste di finanziamento complessivamente presentate nei primi tre mesi del 2020 abbia avuto un importo inferiore ai 20mila euro”.

Secondo lo studio, il lockdown e l'indebolimento dello scenario economico internazionale avranno comunque un effetto negativo sull'accesso al credito per una parte delle imprese. Il 45%, in particolare, rileverà delle “significative esigenze di liquidità”, ma solo una parte minoritaria potrà essere coperta dai flussi di cassa generati.

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