Nuove opportunità per le Start up e le Pmi nel settore della bioeconomia

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Nicola Dimitri
1.11.2021
Tempo di lettura: 3'
La Commissione europea ha lanciato un programma di finanziamento a favore delle Pmi e delle Start up in grado di utilizzare strumenti digitali e applicare soluzioni all'avanguardia nel settore della bioeconomia

Le imprese che investono nella circular economy, nell’economia blu e nella bioeconomia hanno l’opportunità di sviluppare il loro business e le proprie soluzioni di marketing fruendo di fondi e contributi economici messi a disposizione dell’Ue

Le imprese interessate a partecipare devono riunirsi in consorzi con altre imprese e Start up

Piccole e medie imprese e Start up che, attraverso l'impiego di strumenti digitali e soluzioni innovative, intendono contribuire a rendere il sistema economico più sostenibile potranno beneficiare di un finanziamento a supporto dei loro progetti, in forza di un programma della Commissione europea.
Il programma, denominato appunto DigiCirc, stante il connubio tra digitalizzazione ed economia circolare, si rivolge a partenariati, composti da almeno 2 Pmi o Start up, che propongono strumenti, tecnologie e soluzioni digitali all'avanguardia in tema di bioeconomia.

Il bando prevede una selezione di almeno 15 consorzi tra i migliori che proporranno soluzioni innovative focalizzate sulle tecnologie digitali.
Le proposte devono riguardare lo sviluppo di soluzioni, prodotti e servizi basati su tecnologie digitali che aumentino la sostenibilità, la circolarità e la competitività del settore farmaceutico; la promozione di soluzioni sostenibili nel settore tessile e dell'abbigliamento (incluso il packaging); lo sviluppo di soluzioni che aumentino l'efficienza dei materiali da costruzione e altri prodotti derivanti dalla selvicoltura; l'ideazione di soluzioni per migliorare l'efficacia delle tecnologie digitali nel settore dell'elettronica; la creazione di soluzioni per affrontare le sfide poste dalla sostenibilità in materia di energia da biomasse, biocarburanti, e scarti alimentari; l'ideazione di soluzioni, prodotti e servizi basati su tecnologie digitali per rendere macchinari, attrezzature e componentistica più circolari e sostenibili.

Le Pmi che vogliono cogliere questa opportunità di finanziamento, che prevede – tra le altre cose – la possibilità di fruire di altre agevolazioni accessorie (tra cui: accesso a strumenti digitali e know-how utili per facilitare il processo di digitalizzazione, supporto di business coaching individuale e di mentoring tematico fornito da esperti del settore) ma che non fanno ancora parte di alcun consorzio, potranno utilizzare la piattaforma di matchmaking DigiCirc per cercare altre imprese interessate.
Come si apprende dal bando, i consorzi selezionati otterranno dapprima un finanziamento diretto fino a 20 mila euro, unitamente all'opportunità di partecipare ad un programma di supporto all'innovazione altamente intensivo e innovativo della durata di 12 settimane in cui le Pmi saranno messe nelle condizioni di sviluppare il loro business plan e ideare un'apposita strategia commerciale; successivamente, i 5 consorzi meglio classificati potranno ricevere un ulteriore e più sostanzioso finanziamento, pari a 100 mila euro, e avranno fino a 6 mesi per sviluppare il loro prototipo ed effettuare i test necessari in vista del lancio commerciale.

La domanda deve essere presentata entro il prossimo 10 novembre 2021.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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