Non solo liquidità: ecco gli strumenti per ripartire (investendo)

Rita Annunziata
12.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Giovanni Rallo, direttore generale di Finlombarda, racconta gli strumenti della ripartenza a disposizione delle pmi lombarde. Dal sostegno alla liquidità ai nuovi investimenti

L’Italia ha chiuso il 2020 con un calo del prodotto interno lordo del 9% (si parla del -9,4% per la Lombardia) in linea con gli investimenti e del 14% per le esportazioni

Rallo: “Insieme a Regione Lombardia abbiamo previsto un pacchetto di strumenti che mette a disposizione del territorio circa 1,4 miliardi di risorse finanziarie”

Sebbene i mercati finanziari abbiano dato prova di resilienza, mentre il sistema bancario e le istituzioni finanziarie hanno rappresentato “un perno fondamentale” del processo di trasmissione delle risorse all'intero sistema economico nazionale, i numeri della crisi sono stati contrassegnati dal segno negativo. Come ricorda Giovanni Rallo, direttore generale di Finlombarda, società finanziaria di Regione Lombardia, l'Italia ha chiuso il 2020 con un calo del prodotto interno lordo del -9% (si parla del -9,4% per la Lombardia) in linea con gli investimenti e del -14% per le esportazioni. Quanto al tessuto imprenditoriale tricolore, i decrementi del fatturato hanno raggiunto picchi del 40 e del 50%, se si pensa al turismo, al comparto ricettivo e alla ristorazione. Un crollo, a tal proposito, che ha generato una sete di liquidità legata non solo ai costi fissi ma anche allo stock di indebitamento pregresso. E la strada della ripresa potrebbe partire proprio da qui. Oltre che da nuovi investimenti.
“Nell'ultimo anno sono stati messi in atto interventi importanti che hanno garantito liquidità alle imprese nei momenti di crisi apicale, basti pensare a livello governativo ai decreti cura Italia, liquidità e sostegni. Ma si è cercato di intervenire anche sulla seconda fase, in cui ripartire e riparlare di investimenti”, osserva Rallo. “Insieme a Regione Lombardia abbiamo ragionato su entrambe le direttrici. Mettendo in pratica un pacchetto di strumenti che prevede uno stanziamento complessivo di 1,4 miliardi di risorse finanziarie. Per alcuni strumenti operiamo anche in compartecipazione con il sistema bancario”. Tra questi, racconta, “è stato rivisto il prodotto Credito adesso e lanciato Credito adesso evolution, entrambi destinati alla liquidità”. Si tratta in quest'ultimo caso di un prodotto nel quale l'intervento finanziario prevede la concessione di un finanziamento erogato al 50% da Finlombarda e al 50% da un istituto di credito o Confidi convenzionati, oltre a un contributo a fondo perduto in conto interessi da parte di Regione Lombardia e che arriva fino a un massimo del 3%. “Poi abbiamo semplificato e rivisto un altro prodotto destinato agli investimenti, la misura Al Via per gli investimenti produttivi delle pmi, che prevede la concessione di finanziamenti abbinati a un contributo in conto capitale che può arrivare fino al 15% dell'investimento e a una garanzia gratuita, entrambi a valere su risorse regionali”, spiega Rallo.
“Inoltre, siamo l'unica istituzione finanziaria che oggi ha un'iniziativa per concedere nuova finanza a sostegno degli investimenti da parte di aziende che si trovano all'interno di una procedura concorsuale omologata (il turnaround financing, ndr), che hanno vissuto quindi un momento di particolare crisi, lo hanno affrontato trovando un accordo con i creditori e oggi si trovano in condizioni virtuose e desiderano fare nuovi investimenti”, evidenzia il direttore generale. Uno strumento che finanzia investimenti materiali e immateriali per lo sviluppo aziendale realizzati presso le sedi operative presenti in Lombardia e di importo pari almeno a 500mila euro. I finanziamenti sono compresi tra i 500mila e i due milioni di euro e hanno una durata fino a 48 mesi. L'iniziativa ha una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro da Finlombarda per i finanziamenti e di 10 milioni di euro di risorse regionali per le garanzie. Ma quali tipologie di imprese possono beneficiare degli strumenti per gli investimenti dell'area corporate banking? “Ci rivolgiamo alle pmi e mid cap che non superino i 3mila dipendenti, quindi la platea è molto ampia. La nostra mission istituzionale è sostenere il tessuto economico lombardo”, evidenzia Rallo. Le aziende, infatti, devono avere sede legale o operativa nella Regione. “Ci sono anche casi di realtà che hanno la sede legale sul territorio nazionale ma unità produttive in Lombardia o hanno intenzione di investire nel territorio lombardo con siti operativi”, spiega.

Senza dimenticare di volgere uno sguardo anche sul futuro. “Uno degli aspetti che non rientrano tra i punti di forza delle imprese italiane è la dimensione. Il nostro tessuto è solido, geniale, innovativo, caratterizzato da imprese familiari, ma in taluni casi soffre in termini di dimensione competitiva con altri mercati esteri”, osserva Rallo. “Dopo una fase di crisi acuta, ritengo sia ancora più importante accelerare sui processi di aggregazione, per rafforzare la singola impresa e il sistema imprese nel suo complesso. Credo ci sarà un boom in tal senso e bisognerà spingere su questi processi. A tal proposito, abbiamo realizzato l'iniziativa Leveraged & acquisition finance con l'obiettivo di finanziare progetti di acquisizione di quote societarie o rami d'azienda, ma anche il cambio generazionale e il passaggio di proprietà. Sul fronte investimenti, da citare anche un plafond dedicato all'iniziativa minibond, nell'ambito della quale siamo in grado di sottoscrivere durate fino a 10 anni con preammortamenti fino a tre anni e un ticket massimo per la quota di Finlombarda fino a cinque milioni per singola emissione e fino al 40% del valore complessivo dell'emissione”. E, infine, l'Elite basket bond Lombardia, il programma che finanzia piani di sviluppo aziendale in Italia e all'estero delle pmi e midcap della Regione. “Insieme a Cassa depositi e prestiti abbiamo stanziato un plafond complessivo di 100 milioni di euro e sottoscriviamo al 50% le emissioni obbligazionarie delle midcap aderenti a Elite di Borsa Italiana”, conclude Rallo.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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