Le imprese familiari e i passaggi generazionali

Tempo di lettura: 3'
Esiste nel mondo delle family business (italiane) un “Trono di Spade”? Certamente che sì.... Claudio Devecchi spiega i parallelismi tra i due mondi





“L'amore è più potente della ragione” disse Tyron Lannister (Peter Dinklage); “L'amore è la morte del dovere” sussurrò il Maestro Aemon. E lo riprese Jon Snow (Kit Harington) e, dopo una pausa di riflessione, Tyron ribatté “... talvolta il dovere è la morte dell'amore ..”, pensando ed alludendo ad un invito implicito ad uccidere la sua regina (“You Are My Qeen”).

Trasliamo queste frasi nel contesto delle family business: sostituiamo l'amore in generale a quello specifico per la famiglia e i figli, il risultato non cambia. E se l'amore confligge con il dovere, la traslazione continua e mostra la necessità di salvaguardare l'impresa di famiglia. Sta tutto qui l'insegnamento forte della conclusione della serie televisiva statunitense di genere fantastico che ci può aiutare a capire perché le imprese familiari sono complesse e il passaggio generazionale non è solamente un semplice utilizzo di strumenti giuridici o economici. Sono trascorsi pochi giorni da quando molti di noi hanno visto l'ultimo episodio, la sesta puntata, dell'ultima serie, l'ottava, di “Trono di Spade”.

Ci è  venuta naturale la domanda che ispira il titolo di questo articolo: possiamo prendere a prestito il racconto frutto della fantasia di George R. R. Martin per ricavarne elementi che in qualche modo caratterizzano molte imprese familiari italiane? Ovvero, gli argomenti salienti della narrazione sono presenti in tante nostre business history?








La risposta può essere articolata: certamente non è presente la parte belligerante, violenta e minacciosa della rappresentazione tivù ma nei numerosi dialoghi e in non pochi filmati c'è molta “filigrana” che risulta assai compatibile con le family business italiane. Proviamo a vedere quali delle 40 criticità Cerif sono presenti nel “A Game of Thrones” televisivo e nelle family business italiane e scopriamo che almeno 17 possono essere sovrapposte! Rappresentiamole graficamente e soffermiamoci per motivi di spazio su alcune di esse (quelle in giallo).

Figura 1








le-imprese-familiari-e-i-passaggi-generazionali_1
Figura 1- Il Trono di spade





Nella Figura 1, dove rappresentiamo l'attività strategica cioè il modello di business, sono cruciali la leadership, la continuità del nome della famiglia e la capacità di attrarre persone chiave.
Ciascuno dei Sette Regni, come in ciascuna delle family business, è alla ricerca (spasmodica) e costante di capi carismatici, guide illuminate, organizzatori efficaci ed efficienti, modelli da imitare. Li costruisci o li scopri fuori dai cancelli dell'azienda. Il leader non lo trovi fuori dalle università, è nato e cresciuto sul “marciapiede” e talvolta ha difficili origini: dicono che il nano Tyrion sia leader assoluto del racconto, seguito da Jon, figlio illegittimo e futuro aventiniano che si rifugia al Nord del paese tra ghiacci e bruti, poi un terzo leader è al femminile, la bella e fredda Sansa Stark, che riesce a portare il suo territorio a una totale e permanente indipendenza. Non è poco! E Daenerys Targaryen, la «madre dei draghi»? È sicuramente uno dei personaggi più importanti, ma è fuori dal podio per il fatto che è (umanamente e geograficamente) isolata rispetto agli altri. La teoria secondo cui i draghi sono guidati dalla mente di qualcuno potrebbe ulteriormente alimentare la leadership fantastica attribuita a Jon. Sappiamo che, a quanto visto, i Targaryens sono le uniche persone in grado di cavalcare i draghi e il fatto che John Snow sia il vero erede al trono e il figlio di Rhaegar Targaryen lo rende capace di tale abilità.





Passiamo al secondo elemento selezionato. La continuità del nome della famiglia è l'ossessione ma anche la vera forza di Tywin Lannister, capo della Casa Lannister, padre di Cersei, Jamie e Tyrion. Lannister rappresenta una delle grandi casate nobiliari, facenti parte del mondo della saga fantasy; sono i Protettori dell'Ovest, dominano i ricchi giacimenti auriferi di Lannisport (anche se in realtà l'ultimo giacimento si era esaurito tre anni prima degli avvenimenti della storia). La loro residenza è la roccaforte di Castel Granito (Casterly Rock nell'edizione originale). La protervia di Tywin arriva a tollerare un figlio differentemente abile solo perché porta il suo cognome. Nella sua arroganza trascura quasi del tutto la relazione incestuosa tra i suoi due figli gemelli. Per lui la continuità del nome della famiglia è il “biglietto da visita”, la reputazione, la garanzia verso tutto e tutti: “Un Lannister paga sempre i suoi debiti”.





E la capacità di attrarre persone chiave? Osiamo, ma con un dubbio. Gli “immacolati” possono essere delle persone chiave per il raggiungimento del fine che Daenerys si è posta: conquistare il reame, liberando anche questo mondo dalla tirannia? Il termine “Immacolato” forse appare inadatto alla luce delle efferatezze da loro compiute. Ma una persona chiave in una family business fin dove deve spingersi per dimostrare e mantenere la sua “superiorità”.

Figura 2




le-imprese-familiari-e-i-passaggi-generazionali_3
Figura 2- Il Trono di spade


Nella Figura 2, i parallelismi sul rapporto “impresa-famiglia” e “Trono di spade” risultano numerosi. I tre elementi in comune sono: la gestione della successione e della continuazione (alla fine viene nominato re non chi ne ha il formale diritto - Jon Snow -, ma viene eletto chi lo merita - Brandon "Bran" Stark; il trasferimento della cultura familiare e la business history familiare.

Qui piace ricordare il secondo, il trasferimento della cultura familiare, che ben si legge nella mission delle tredici famiglie (il loro motto) coinvolte nei mille intrighi:

1- L'inverno sta arrivando, casa Stark di Grande Inverno,
2- Udite il mio ruggito, casa Lannister di Castel Granito prima e Approdo del Re dopo,
3- Fuoco e sangue, casa Tarrgaryen, di Approdo del Re prima e Roccia del Drago poi,
4- Nostra è la furia, casa Baratheon, di Capo tempesta,
5- Ciò che è morto non muoia mai e Noi non seminiamo, Casa Gryjoy di Pyke,
6- Crescere forti, casa Tyrell di Alto Giardino,
7- Famiglia, dovere, onore, casa Tully di Delta delle Acque,
8- Noi ci erigiamo insieme, casa Frey di Governo del Guado,
9- Le nostre lame sono affilate, casa Bolton signori di Forte Terrore,
10- Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati, casa Martell sovrani di Dorne,
11- In alto come l'onore, casa Arryn signori di Nido dell'Aquila,
12- Qui ci erigiamo, casa Mormont sovrani delle Isole dell'Orso,
13- Primi in battaglia, casa Tarly di Collina del Corno.




Nei motti elencati troviamo alcuni elementi di cultura familiare che sono contenuti tutt'oggi in molte mission di imprese familiari: pronti ad affrontare tempi bui e gelidi, il ricordo di chi ci ha lasciato, il valore della famiglia, l'impegno e la dedizione dimostrata dal dovere, la reputazione e l'immagine frutto di un comportamento sempre onorevole, la squadra che vince sempre e il singolo che perde. Possiamo trovare anche una Sansa che interpreta in modo opportunistico il motto della sua famiglia. Ottiene l'indipendenza del suo territorio da tutto e da tutti in modo quasi geniale e inaspettato e ne diventa la regina; pertanto il Regno del Nord ottiene il “privilegio” di essere separato, è una forma di “segregazione” del patrimonio non inconsueta nelle successioni delle imprese familiari.
Così come anche Arya che va alla ricerca del nuovo mondo può essere interpretata come la figlia che si dedica ad attività filantropiche e a una organizzazione non governativa (Ong). Senza fini di lucro il racconto la immagina indipendente dal reame e dagli Stati e dalle organizzazioni governative di Westeros ed Essosdi.





Figura 3














 









le-imprese-familiari-e-i-passaggi-generazionali_5
Figura 3- Il Trono di spade






La Figura 3. illustra le sfide che stanno alla base della gestione del “tesoro” familiare, composto da molteplici elementi ed espressioni (patrimoniale, reddituale, finanziario, monetario). Delle tre criticità evidenziate (commistione del patrimonio, fonti di finanziamento, pressione fiscale) soffermiamoci brevemente sulle prime due. Viene istituita una figura come il Maestro del Conio (Tyrion Lannister), l'attuale Cfo aziendale, proprio per mettere ordine nella commistione del patrimonio della loro casata, così come in molte imprese familiari, soprattutto di piccole dimensioni. Di queste, quante family business hanno ancora un “borsellino” comune tra famiglia e azienda? Molte, di più di quelle che possiamo immaginare. E quando le casse regali e aziendali sono vuote e servono soldi per finanziare progetti strategici (tra quelli pessimi, come una guerra), a chi si ricorre? Ma alla banca. Alzi la mano l'imprenditore che non è mai ricorso a una Banca di Ferro di Braavos!












Figura 4





le-imprese-familiari-e-i-passaggi-generazionali_7
Figura 4- Il Trono di spade





Infine la Figura 4 pare la più ricca in termini di somiglianze e analogie con le aziende familiari. Sono sicuramente undici gli elementi di criticità individuati nel parallelismo che stiamo svolgendo; e ben cinque quelli appartenenti per complessità ad entrambe. Sarebbe utilissimo trovare una figura importante nel Trono di Spade che accumunasse tutti questi cinque rischi su di sé e i suoi cari, intrecciati con un difficile quanto problematico passaggio generazionale. Forse l'abbiamo individuata in Cersei Lannister. È la regina dei Sette Regni, consorte del re Robert Baratheon. È figlia di lord Tywin Lannister, uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo, e sorella di Jaime Lannister e Tyrion Lannister. In seguito alla morte del marito, detiene il titolo di "Regina Reggente". E una donna crudele, narcisista e ambiziosa, disposta a tutto pur di realizzare i suoi scopi. È fermamente convinta di essere identica a suo padre per astuzia e carisma, ma preclusa ad ottenere potere e rispetto per il suo sesso, convinzione che ne alimenta la misoginia. Dimostra un atteggiamento solitamente sprezzante e superbo verso il prossimo, che mal cela con sorrisi e buone manie- re. Nel suo comportamento è quindi riuscita su di sé a sommare negativamente questi elementi problematici: la continuità della successione (perde tutti e tre i figli e non riesce a far nascere per una sua morte “prematura” la creatura che ha in grembo), la gestione del rischio paese (attira su di sé l'ira di Daenerys Targaryen che distrugge la città di Approdo del Re e la sua magione, Castel Granito), il rischio famiglia (incapacità degli eredi) dove è testimone della perdita via via di tutti i suoi figli, le rivalità familiari (epiche sono le litigate tra lei dallo sguardo seduttore e fatale e il fratello nano, come epiche sono i diverbi e i dissapori tra i due fratelli gemelli) per terminare con le emozioni familiari ed extra familiari. Tra le prime ricordiamo l'intensità della dedizione di Daenerys Targaryen al marito Daenerys Targaryen, tra le seconde la relazione tra i fratelli Cersei e Jaime Lannister. Ma non dimentichiamo anche la scena d'amore tra Jon e Daenerys; questi due personaggi sono imparentati perché Jon Snow in realtà è figlio di Rhaegar Targaryen e Lyanna Stark; in questo caso sarebbe dunque sua zia (poiché sorella di Rhaegar).










In conclusione le somiglianze tra i due “mondi” non sono poche, ma la corrispondenza esiste. Gli insegnamenti per le family business sono tanti e tali da essere quasi indotti a rivedere con calma, serenità e meno emotività tutta la serie televisiva. Chissà che non possa dare insegnamenti alle imprese familiari e ai consulenti dei "sette regni" della realtà.




Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti