Investimenti sostenibili 4.0: come ottenere i nuovi incentivi

Rita Annunziata
19.4.2022
Tempo di lettura: 5'
La misura agevolativa da 678 milioni di euro punta a sostenere gli investimenti sostenibili delle micro, piccole e medie imprese. Via alle domande a partire dal 18 maggio

Giancarlo Giorgetti: “Sosteniamo l’ammodernamento tecnologico delle imprese italiane attraverso investimenti in progetti innovativi destinati a migliorare la sostenibilità energetica dei processi produttivi”

Gli incentivi saranno erogati sulla base di una procedura valutativa a sportello. Le domande potranno essere presentate tramite un’apposita procedura informatica disponibile sul sito internet di Invitalia

Al via “Investimenti sostenibili 4.0”, la nuova misura agevolativa da 678 milioni di euro volta a favorire la transizione delle micro, piccole e medie imprese verso l'economia circolare ma anche a migliorarne la sostenibilità energetica. Specie in un contesto come quello attuale che, come ricordato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha reso prioritario “accelerare l'utilizzo di nuove capacità tecnologiche”. Anche per far fronte ai rincari delle commodity.

A chi si rivolge e cosa finanzia


Si tratta di un regime di aiuto che punta a erogare agevolazioni a sostegno di programmi d'investimento che rispettino cinque prerequisiti essenziali:

  • utilizzare tecnologie abilitanti relative al piano Transizione 4.0;

  • ampliare la capacità di diversificazione della produzione per ottenere nuovi prodotti mai fabbricati, modificare il processo di produzione di un'unità produttiva esistente o costituire una nuova unità produttiva;

  • essere avviati dopo la presentazione della domanda;

  • essere ultimati non oltre i 12 mesi successivi alla data del provvedimento di concessione degli incentivi;

  • essere realizzati in un'unità produttiva localizzata sul territorio nazionale.


Inoltre, devono rispettare determinate soglie relative alle spese ammissibili:

  • per i programmi d'investimento attuati in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna le spese ammissibili non devono essere inferiori a 500mila euro e non devono superare i 3 milioni o comunque l'80% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato e depositato;

  • per i programmi attuati in Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto le spese ammissibili non devono essere inferiori al milione e superiori ai 3 milioni di euro e comunque all'80% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato e depositato.


Potranno accedervi tutte le micro, piccole e medie imprese attive nel settore manifatturiero a eccezione di quelle attive nella siderurgia, nell'estrazione del carbone, nella costruzione navale, nella fabbricazione delle fibre sintetiche, nei trasporti e nelle relative infrastrutture, nella produzione e distribuzione di energia e nelle relative infrastrutture. Restano esclusi anche quei programmi d'investimento che non consentono di rispettare il principio “Do no significant harm” (“non arrecare un danno significativo”) in relazione agli obiettivi ambientali europei.

Le quattro spese agevolabili


Per quanto riguarda le spese ammissibili, si parla di quelle “strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi d'investimento”, come spiegato dal Mise in una nota ufficiale. E in particolare connesse all'acquisto di “nuove immobilizzazioni materiali e immateriali” relative a quattro ambiti: macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie; programmi informatici e licenze connessi all'utilizzo di macchinari, impianti e attrezzature; e l'ottenimento di certificazioni ambientali. In riferimento ai progetti che puntano sulla sostenibilità energetica, rientrano nel novero delle spese ammissibili anche quelle relative ai servizi di consulenza per la diagnosi energetica.

Come presentare la domanda


Gli incentivi saranno erogati sulla base di una procedura valutativa a sportello. Le domande potranno essere presentate tramite un'apposita procedura informatica disponibile sul sito internet di Invitalia (gli sportelli online sono infatti gestiti dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa per conto del Mise). In particolare, dalle ore 10 del 4 maggio si potrà iniziare a compilare la richiesta fornendo la documentazione necessaria all'ottenimento dell'agevolazione. Mentre dalle ore 10 del 18 maggio le domande compilate potranno essere inoltrate.

Le risorse disponibili


Ricordiamo infine che la misura fa leva su 678 milioni di euro di finanziamenti garantiti dal programma d'investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione. Nel dettaglio, circa 250 milioni sono destinati ai progetti che saranno realizzati nel Centro-Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento) e circa 428 milioni a quelli da realizzare nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Inoltre, il 25% del “tesoretto” complessivo sarà riservato alle micro e piccole imprese.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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