Incentivi per le imprese: tutte le scadenze da non perdere

Rita Annunziata
18.5.2022
Tempo di lettura: 3'
A partire dal 19 maggio le imprese italiane potranno candidarsi per ottenere gli incentivi delle misure Imprese ON e Smart&Start. Via anche al Fondo impresa femminile

Si parte da “Investimenti sostenibili 4.0”, volto a sostenere la transizione delle micro, piccole e medie imprese verso l’economia circolare e a migliorarne la sostenibilità energetica

Il Mise ha messo sul piatto ulteriori 200 milioni di euro per le misure agevolative Imprese ON e Smart&Start, che potranno far leva su un “tesoretto” da 100 milioni di euro ciascuna

Via alla stagione degli incentivi a sostegno dell’imprenditoria tricolore. A partire dal 19 maggio potranno essere presentate le domande per le misure agevolative Imprese ON (Oltre nuove imprese a tasso zero) e Smart&Start. Ma anche per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati del Fondo impresa femminile, almeno per le nuove aziende o quelle costituite da meno di un anno. We Wealth ha elaborato una rassegna delle principali scadenze da segnare in agenda. Guardando ai bandi non solo a sostegno delle donne ma anche di tutto ciò che è “green”.


Investimenti sostenibili 4.0

Si parte da “Investimenti sostenibili 4.0”, volto a sostenere la transizione delle micro, piccole e medie imprese verso l’economia circolare e a migliorarne la sostenibilità energetica. Facendo leva su 678 milioni di euro di risorse, si rivolge al settore manifatturiero a esclusione di quelle realtà attive nella siderurgia, nell'estrazione del carbone, nella costruzione navale, nella fabbricazione delle fibre sintetiche, nei trasporti e nelle relative infrastrutture, nella produzione e nella distribuzione di energia. Le spese agevolabili possono riguardare l’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immaterali, dai macchinari ai programmi informatici fino all’ottenimento di certificazioni ambientali. La corsa agli incentivi, che saranno erogati con modalità a sportello, è partita alle ore 10 del 4 maggio (quando le aziende hanno potuto iniziare a compilare la richiesta sul sito internet di Invitalia presentando la documentazione necessaria) mentre dalle ore 10 del 18 maggio le domande compilate possono essere inoltrate.


Imprese ON e Smart&Start

Il ministero dello Sviluppo economico ha messo sul piatto ulteriori 200 milioni di euro per le misure agevolative Imprese ON e Smart&Start, che potranno fare leva su un “tesoretto” da 100 milioni di euro ciascuna. Le domande, in entrambi i casi, potranno essere presentate a partire dal 19 maggio. Imprese ON, in particolare, punta a favorire la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese costituite da non oltre 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione e composte prevalentemente o totalmente da giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni o donne (che dovranno rappresentare oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione). Anche in questo caso, gli incentivi saranno concessi sulla base di una procedura valutativa a sportello. Si tratta di finanziamenti agevolati a tasso zero dalla durata massima di 10 anni o di contributi a fondo perduto per un massimo del 90% della spesa ammissibile. Laddove le risorse messe a disposizione per i contributi a fondo perduto si esaurissero, le agevolazioni potranno essere concesse unicamente sottoforma di finanziamento agevolato.


Smart&Start, invece, intende favorire la nuova imprenditorialità tricolore e “sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata”, si legge sul sito del Mise. Si rivolge alle startup innovative localizzate sul territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese e costituite anche questa volta da non oltre 60 mesi dalla presentazione della richiesta di agevolazione. Potranno tuttavia richiedere la misura agevolativa anche le persone fisiche che costituiscano una startup innovativa entro 30 giorni dall’ammissione all’incentivo e le imprese straniere che intendano avviare una sede operativa in Italia. Possono essere finanziati piani d’impresa tra i 100mila e gli 1,5 milioni di euro le cui spese riguardino per esempio impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ma anche servizi funzionali alla messa a terra del piano stesso (come le consulenze specialistiche tecnologiche o il collaudo di impianti tecnologici produttivi).


Fondo impresa femminile

Chiude il cerchio il Fondo impresa femminile da 200 milioni di euro, volto alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento di attività guidate da donne. Anche in quest’ultimo caso si tratta di una procedura valutativa a sportello, che sarà aperta in due momenti differenti: le nuove imprese o quelle costituite da meno di un anno potranno compilare la richiesta sul sito di Invitalia a partire dalle ore 10 del 5 maggio 2022 e presentarla dalle ore 10 del 19 maggio 2022; mentre quelle già costituite da oltre un anno potranno compilare la domanda dalle ore 10 del 24 maggio 2022 e presentarla a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022. La misura si rivolge infatti alle aziende al femminile di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, oltre che alle persone fisiche che intendano costituire una nuova impresa. Deve trattarsi di cooperative o società di persone che vantino almeno il 60% di donne socie, società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi al femminile, imprese individuali guidate da donne e lavoratrici autonome con partita Iva.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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