Green new deal, nuovi incentivi in arrivo: chi potrà ottenerli

Rita Annunziata
1.9.2022
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Via ai nuovi incentivi a sostegno di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione. Dal 17 novembre le domande

Il programma di investimenti si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca

Le domande potranno essere presentate anche in forma congiunta attraverso un’apposita procedura online a partire dal 17 novembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18

Via alla nuova corsa all’incentivo, ma in “verde”. Dalle ore 10 del 17 novembre si apre lo sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione volti a favorire la transizione ecologica e circolare nell’ambito del Green new deal italiano. Ecco chi potrà ottenerle e come.


I progetti ammissibili

Il programma di investimenti del ministero dello Sviluppo economico si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca. I progetti ammissibili devono rispettare gli obiettivi del Green new deal italiano, con un focus su sei ambiti: decarbonizzazione dell’economia; economia circolare; riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi; rigenerazione urbana; turismo sostenibile; adattamento e mitigazione dei rischi legati al climate change.


Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono puntare alla nascita di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. Gli investimenti per l’industrializzazione, a esclusivo appannaggio delle piccole e medie imprese, devono essere invece altamente innovativi e sostenibili e puntare alla diversificazione della produzione o a trasformare radicalmente l’intero processo produttivo. In più, i progetti ammissibili dovranno:

  • essere messi a punto in una o più unità locali ubicate in Italia;
  • contare su spese e costi ammissibili tra i 3 milioni e i 40 milioni di euro;
  • avere una durata tra i 12 e i 36 mesi;
  • essere avviati in un momento successivo rispetto alla presentazione della richiesta di accesso agli incentivi.


Come ottenere gli incentivi

Le domande potranno essere presentate anche in forma congiunta attraverso un’apposita procedura online a partire dal 17 novembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18. Dal 4 novembre sarà tuttavia possibile iniziare a precompilare la richiesta accreditandosi all’area riservata sul sito Fondo crescita sostenibile. Ma con una distinzione:

  • le imprese che presentano programmi dall’importo compreso tra i 3 milioni e i 10 milioni di euro, per un massimo di tre aziende partecipanti, potranno accedere agli incentivi attraverso una procedura a sportello;
  • le imprese che presentano programmi dall’importo compreso tra i 10 milioni e i 40 milioni di euro, per un massimo di cinque aziende partecipanti, potranno accedere alle agevolazioni attraverso una procedura negoziale.


“Sosteniamo le imprese italiane negli investimenti di decarbonizzazione e riconversione industriale puntando a realizzare una transizione ecologica che sia guidata dal buonsenso e non all’ideologia”, dichiara il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. “La trasformazione green dei processi produttivi è certamente un obiettivo strategico da perseguire e raggiungere, soprattutto in questo periodo dove gli effetti del conflitto in Ucraina, dal caro energia alla mancanza di materie prime, stanno mettendo a rischio la sostenibilità produttiva della nostra industria”. Per questa ragione, conclude, è importante assumere “un approccio pragmatico e costruttivo per tutelare le nostre imprese e individuare soluzioni che siano in grado di garantire un equilibrio in termini ambientali, sociali ed economici”.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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