Fondo impresa femminile: via alle domande dal 5 maggio

Rita Annunziata
27.4.2022
Tempo di lettura: 3'
Gli incentivi del Fondo impresa femminile si rivolgono a realtà di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione. Ma anche alle persone fisiche

Il Fondo impresa femminile dispone di circa 200 milioni di euro, di cui 160 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e 40 milioni stanziati dalla legge di bilancio 2021

I progetti d’investimento dovranno riguardare i settori dell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo

Fondo impresa femminile ai rulli di partenza. A partire da maggio potranno essere presentate le domande per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati previsti dalla misura da 200 milioni di euro, di cui 160 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e 40 milioni stanziati dalla legge di bilancio 2021. Incentivi volti alla nascita, sviluppo e consolidamento di attività guidate da donne. Con l'obiettivo finale, come dichiarato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, di “creare un ambiente fertile per le nuove imprenditrici” recuperando anche quel “gap del tasso di occupazione femminile che separa l'Italia dagli altri paesi europei”. Specie nel Meridione.

Chi potrà beneficiarne


Potranno accedere alle agevolazioni le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione e con sede in Italia. Ma anche le persone fisiche, purché si impegnino a costituire una nuova impresa laddove ottengano gli incentivi. Si parla di cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi al femminile, imprese individuali guidate da donne e lavoratrici autonome con partita Iva. Quanto ai settori, rientrano tra i potenziali beneficiari industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

I progetti finanziabili


Le imprese attive da oltre 12 mesi potranno presentare progetti d'investimento fino a 400mila euro (per sviluppare nuove attività o estendere quelle già esistenti) e accedere a un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero con una copertura fino all'80% delle spese ammissibili per una cifra massima di 320mila euro da restituire in otto anni. Se si tratta invece di libere professioniste o di imprese costituite da meno di un anno, potranno presentare progetti d'investimento fino a 250mila euro. In questo caso, è previsto un contributo a fondo perduto che copre fino all'80% delle spese sostenute (o fino al 90% nel caso di donne disoccupate) per un massimo di 50mila euro per i progetti fino a 100mila euro; per i progetti fino a 250mila euro, invece, il contributo copre fino al 50% delle spese per un massimo di 125mila euro. Il progetto, in ogni caso, dovrà essere portato a termine entro due anni. E le agevolazioni potranno finanziare le spese per investimento e costo del lavoro ma anche per il circolante. Tra l'altro, le imprenditrici potranno presentare richiesta di assistenza tecnico-gestionale.

Quando presentare domanda


Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto in due momenti:

  • le nuove imprese o quelle costituite da meno di un anno potranno compilare la domanda sulla piattaforma online di Invitalia a partire dalle ore 10 del 5 maggio 2022 e potranno presentarla dalle ore 10 del 19 maggio 2022;

  • le imprese già costituite da oltre un anno potranno compilare la domanda dalle ore 10 del 24 maggio 2022 e presentarla a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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