Finanza agevolata: i bandi aperti (o sulla linea di partenza)

Rita Annunziata
16.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Dalla linea internazionalizzazione plus al Fast tech della Regione Lombardia alle linee Simest per la partecipazione a fiere internazionali, la liquidità aziendale e l'e-commerce: ecco tutti gli strumenti di finanza agevolata disponibili oggi per le imprese. E i bandi (e le date) da segnare in calendario

Pubblicato il bando della linea internazionalizzazione plus. Un’iniziativa volta a sostenere le pmi lombarde con un programma di sviluppo internazionale o che intendono consolidare la propria presenza sui mercati esteri

Il prossimo tre giugno aprirà lo sportello Simest, una misura aperta anche alle grandi imprese. Da segnalare, tra le altre, le linee dedicate alla patrimonializzazione aziendale e alla partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema

Giulia Podestà, Assolombarda Servizi: “A dispetto della crisi, la creatività italica resta un punto di forza e in Lombardia, in particolare, ci sono tantissime realtà in grado di implementare progetti innovativi in pochissimo tempo”

Come anticipato in una recente analisi a cura di We Wealth in collaborazione con Giulia Podestà, referente del team credito e finanza agevolata di Assolombarda Servizi, le imprese italiane possono far leva oggi su tre grandi filoni di agevolazioni pubbliche: ricerca e innovazione, investimenti produttivi e liquidità. Strumenti, spiega l'esperta, accumunati dall'intenzione del soggetto interessato di realizzare progetti “in maniera più rapida” e che ben si sposano con “chi ha un'idea in testa o un investimento in cantiere”, tenendo conto anche del fatto che si tratta di incentivi “quasi sempre competitivi”. Ecco tutti i bandi da tenere sotto osservazione. E le date da segnare in calendario.

La linea internazionalizzazione plus


Per quanto riguarda il supporto all'accesso al credito, lo scorso 13 aprile è stato pubblicato il bando della linea internazionalizzazione plus. Un'iniziativa volta a sostenere le piccole e medie imprese lombarde iscritte al Registro delle imprese da almeno 24 mesi, con un programma di sviluppo internazionale o che intendono consolidare la propria presenza sui mercati esteri. “Si tratta di un'agevolazione che copre fino al 100% dei costi, per il 20% a contributo a fondo perduto e l'80% a tasso zero, che può durare da tre a sei anni con un periodo di preammortamento fino a 24 mesi”, spiega Podestà. “L'importo richiedibile è compreso tra un minimo di 40mila euro e un massimo di 500mila euro, mentre le spese ammissibili sono quelle della partecipazione a fiere ed eventi di rilevanza internazionale, affitto spazi, noleggio stand, quote di partecipazione, trasporto delle hostess, assicurazione correlata, catering, istituzione temporanea all'estero di showroom per un periodo massimo di sei mesi o spazi espositivi che aiutino a promuovere i propri prodotti”, aggiunge.
Ma anche le vetrine virtuali, lo sviluppo e l'adeguamento di siti web, l'accesso a piattaforme B2B e B2C per migliorare la propria visibilità sui mercati e le spese di consulenza. “In quest'ultimo caso, si tratta di una grande apertura. Si va dalla consulenza doganale e fiscale alla consulenza per la ricerca di partner, l'analisi di mercato e le strategie commerciali specifiche”, precisa l'esperta. Per concludere con una piccola quota dedicata al personale e alle spese generali. La procedura di selezione è una procedura valutativa a sportello, che aprirà alle ore 12 del 20 aprile. “Il vantaggio è che il finanziamento non andrà in centrale rischi, mentre un aspetto negativo è il fatto che potrebbe essere richiesta una garanzia. Inoltre, essendo una domanda valutativa a sportello, il primo che arriva viene valutato, fino all'esaurimento delle risorse. Quindi consigliamo di partecipare immediatamente”, spiega Podestà.

Le linee Simest


Il prossimo tre giugno, invece, aprirà lo sportello Simest. Una misura, secondo l'esperta, “amatissima lo scorso anno”: innanzitutto perché era aperta anche alle grandi imprese e poi perché prevedeva un'importante quota a fondo perduto (prima del 40 e poi del 50%). “Da segnalare la linea dedicata alla patrimonializzazione aziendale, rivolta alle imprese abbastanza patrimonializzate, ma non troppo, e con percentuali di fatturato-export tale da consentire loro di classificarsi come aziende esportatrici ai fini della norma. Una misura, differentemente dalla precedente, che non prevede rendicontazione”, precisa l'esperta. Altre linee della Simest sono quelle relative alla partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema, l'e-commerce, l'inserimento su mercati esteri e il temporary export manager. “Stando alle ultime comunicazioni, la misura sarà ancora in parte a finanziamento agevolato e in parte a contributo a fondo perduto, ma attendiamo chiarimenti nel mese di maggio. In ogni caso, secondo la nostra esperienza, resta un'agevolazione veramente interessante e con tempi di risposta abbastanza rapidi, tre mesi al massimo”.

“Fast tech” della Regione Lombardia


Tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate è attesa anche l'apertura dello sportello di un altro strumento per la ricerca e sviluppo, il “Fast tech” della Regione Lombardia. Un bando volto ad agevolare le piccole e medie imprese lombarde che realizzino progetti di sviluppo sperimentale e tecnologico, finanziando la realizzazione di prototipi, test, impianti pilota, convalide, ma anche le attività legate all'innovazione di processo e alla trasformazione digitale. Le spese ammissibili, in questo caso, sono quelle relative al personale coinvolto nel progetto, gli strumenti e le attrezzature, eventuali consulenze esterne, e i costi di materiali e forniture. Si tratta di un'agevolazione a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili e fino a un massimo di 250mila euro ad azienda. “L'unica nota dolente è che sul piatto dovrebbero esserci 19 milioni di euro, che sono tanti, ma potrebbero risultare insufficienti considerando l'adesione attesa delle imprese. Tra l'altro, anche in questo caso, la procedura sarà valutativa a sportello. Quindi consigliamo di cominciare a ragionare su un progetto vincente e sui relativi costi, perché quando uscirà il bando sarà una corsa all'oro. A dispetto della crisi, la creatività italica resta un punto di forza e in Lombardia ci sono tantissime realtà in grado di ideare progetti innovativi in pochissimo tempo”, spiega Podestà.

Innovazione filiere ed economia circolare


Un'ultima agevolazione in uscita è quella di sostegno alle pmi per l'innovazione delle filiere e dell'economia circolare lombarda, per la quale sono stati approvati i criteri attuativi lo scorso 15 aprile. “È un bando che sarà gestito da Unioncamere e dalle Camere di commercio lombarde e che andrà a promuovere quelle imprese che presentino progetti volti a promuovere il riuso e riutilizzo di materiali riciclati, prodotti e sottoprodotti di cicli produttivi, materie prime vergini, eco-design e progetti che vogliono rispondere a nuove esigenze economiche, sanitarie e sociali”, commenta l'esperta. Dalla dotazione finanziaria complessiva di 3,6 milioni di euro, il contributo previsto è di un investimento minimo pari a 40mila euro e un importo concedibile massimo di 120mila euro. L'intensità dell'agevolazione, invece, potrà essere pari al 40% dei costi ammissibili. Nel dettaglio, tra le spese previste, si segnalano gli investimenti in attrezzature tecnologiche, le consulenze per acquisire certificazioni ambientali, tecniche, di processo e di prodotto, i materiali, le forniture e la tecnologia per le ingegnerizzazioni. I costi relativi al personale aziendale, infine, sono ammissibili solo in percentuale alle altre voci di costo.

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