Decreto ristori cinque: tutti gli aiuti in cantiere

Rita Annunziata
12.1.2021
Tempo di lettura: 3'
Governo al lavoro sul decreto ristori cinque. In cantiere il superamento dei codici Ateco e un nuovo meccanismo per il calcolo delle perdite. Gualtieri: “Pronto uno scostamento di bilancio da 24 miliardi”

Il meccanismo del calo del fatturato tra aprile 2020 e aprile 2019 potrebbe essere sostituito da un calcolo sull'intero semestre (il primo)

Possibile l'estensione degli indennizzi alle attività che non sono state colpite direttamente dalle chiusure, ma che risultano legate alle filiere coinvolte

Allo studio una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, volta a bloccare i 50 milioni di atti rimasti sospesi fino al 31 dicembre 2020

Mentre si accelera sullo scostamento di bilancio che, come annunciato dal premier Conte, giungerà al tavolo del Consiglio dei ministri in settimana e varrà più dei 20 miliardi ipotizzati fino ad ora, il governo continua a lavorare sulle nuove misure di sostegno alle attività colpite dall'emergenza sanitaria e dalla geografia delle restrizioni. Una geografia che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe non rappresentare più un aut aut per ottenere indennizzi e bonus.Il decreto ristori cinque, infatti, avrebbe l'obiettivo di cancellare due limiti fondamentali dei meccanismi precedenti. Innanzitutto, l'ancoraggio al calo del fatturato tra il mese di apr...
Di conseguenza, aggiunge, è necessario “un intervento strutturale che, da una parte, cancelli quanto non è più recuperabile, una mole di cartelle già emesse che non vengono pagate da molti anni e che non si riscuoteranno mai perché appartengono a persone decedute e aziende fallite”. Dall'altro, quanto agli anni che vanno dal 2016 al 2020, due sono i temi da considerare: “ci sono cartelle già arrivate e, per queste, bisogna dare la possibilità alle persone di fare una nuova rottamazione, perché evidentemente sono cittadini che durante la crisi hanno aggiunto difficoltà a difficoltà preesistenti. E poi ci sono quelle cartelle che non sono state ancora emesse. Il nostro compito è fare in modo che se ne emettano il meno possibile”, conclude.

Gualtieri: “Pronto scostamento da 24 miliardi”


Il nuovo decreto economico, dunque, sarà alimentato da un ulteriore scostamento di bilancio, il quinto in dieci mesi. Stando a quanto confermato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al Corriere della Sera, sfiorerà i 24 miliardi di euro (un punto e mezzo di prodotto interno lordo), di cui circa tre miliardi per la sanità (incluso un miliardo e mezzo per i vaccini anti-covid) e oltre cinque miliardi per rifinanziare gli ammortizzatori sociali.

Confesercenti, ristori immediati o migliaia di imprese falliranno


Continua a risuonare, intanto, l'allarme delle associazioni. “Bar, pub, ristoranti e le altre attività del food sono al limite: senza ristori immediati, e ben più consistenti di quelli ricevuti fino a ora, migliaia di imprese falliranno. Già questo gennaio, molte non hanno riaperto perché prive della liquidità necessaria”, dichiara Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet Confesercenti. “L'emergenza economica del settore è già insostenibile. Prolungare ancora le restrizioni e introdurne di nuove vuol dire dare il colpo di grazia alle imprese”, aggiunge. Poi conclude: “Servono ristori adeguati: 3mila o 4mila euro a impresa, per giunta erogati con grande ritardo, non possono bastare. Se bar e ristoranti vanno chiusi per il bene di tutti, lo Stato garantisca sostegni consistenti a imprenditori e lavoratori e si faccia carico delle spese fisse, dalle bollette alle utenze”.

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