Aziende che crescono più velocemente? Italia in pole position

Rita Annunziata
3.3.2021
Tempo di lettura: 3'
L'Italia conquista l'Ft 1000, la classifica del Financial Times sulle aziende a maggior tasso di crescita annuo tra il 2016 e il 2019. Con 269 società, occupa un quarto delle posizioni di tutta Europa, seguita da Germania e Francia. Sul podio Lmm Logistics e Gellify

L'Ft 1000 fornisce un'istantanea delle attività più promettenti d'Europa nelle settimane precedenti allo shock pandemico

Il Cagr minimo per accedere alla lista è stato del 35,5%, leggermente inferiore rispetto allo scorso anno (38,4%). Prima la britannica Bulb Energy

Al 35° e al 37° posto spiccano le italiane Lmm Logistics (con un Cagr pari a 192,6%), e Gellify (con un tasso di crescita assoluto del 2.347% e un Cagr del 190,3%)

Mentre il tessuto imprenditoriale europeo continua a fare i conti con i rallentamenti provocati dalla crisi pandemica, accompagnata dai venti contrari della Brexit, l'Italia scavalca il vicinato con un record inaspettato. Per la prima volta, è il paese con il più ampio numero di ingressi nell'Ft 1000, la classifica curata dal Financial Times con Statista sulle imprese del continente che hanno ottenuto i maggiori tassi percentuali di crescita composta annua dei ricavi (Cagr) tra il 2016 e il 2019. Con 269 società, infatti, la Penisola conquista un quarto delle posizioni di tutta Europa, seguita dalla Germania con 203 e dalla Francia con 164.
Il ranking fornisce un'istantanea delle attività più promettenti d'Europa nelle settimane precedenti allo scoppio dello shock pandemico, con la fase della candidatura aperta tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2020. Una classifica che non pretende di essere esaustiva, precisa il quotidiano economico-finanziario, in quanto alcune aziende non hanno voluto rendere pubblici i propri dati o hanno preferito non partecipare per altri motivi. Per poter essere incluse, innanzitutto, dovevano soddisfare i seguenti criteri:

  • un fatturato di almeno 100mila euro nel 2016;

  • un fatturato di almeno 1,5 milioni di euro nel 2019;

  • una crescita dei ricavi tra il 2016 e il 2019 principalmente organica (ovvero stimolata “internamente”);

  • essere un'azienda indipendente (e non una filiale);

  • qualora si tratti di una società quotata in Borsa, il prezzo delle sue azioni non deve essere sceso del 50% o più dal 2019.

Il Cagr minimo per accedere alla lista è stato del 35,5%, leggermente inferiore rispetto allo scorso anno (38,4%). Al primo posto si posiziona Bulb Energy, la più grande azienda di energia green del Regno Unito, con un Cagr dell'1159,3%. Segue Sun Finance con un tasso annuo di crescita composto del 752,4% e Everflow Group con il 465%. Tutte le prime 10 dell'attuale edizione sono new entry, ma 314 aziende sono apparse anche nel ranking del 2020 e 92 sono rientrate per il terzo anno consecutivo. In termini di settori, dominano le aziende tecnologiche con 219 iscritti (contro i 189 dello scorso anno), ma il totale sale a 290 se si aggiungono le categorie correlate del fintech e dell'e-commerce.

Italia: sul podio Lmm Logistics e Gellify


Come anticipato, l'Italia guadagna per la prima volta la vetta con il maggior numero di voci nell'elenco (ben 269). Milano, in particolare, si posiziona terza con 36 aziende ad alta crescita, preceduta solo da Londra (71) e Parigi (45). Ma quali sono le società tricolori più promettenti? Al 35° posto della classifica spicca Lmm Logistics (con un Cagr pari a 192,6%), seguita a stretto giro da Gellify al 37° posto (con un tasso di crescita assoluto del 2.347% e un Cagr del 190,3%). Nel ranking anche due società del portafoglio della piattaforma di innovazione B2B guidata dal founder e ceo Fabio Nalucci, Iungo (694esima) e Ddm Solutions (457esima).
“L'ingresso nella classifica Ft 1000 dimostra la forza del nostro modello pensato per crescere le startup software SaaS B2B che supportiamo attraverso investimenti, competenze e go-to-market – interviene Nalucci – Le loro soluzioni tecnologiche diventano parte integrante delle nostre offering per l'innovazione delle aziende, generando un meccanismo win win che fa aumentare i nostri ricavi sui servizi professionali e i loro ricavi sulle vendite di piattaforma. Un modello che si è già dimostrato profittevole e scalabile a livello internazionale, come prova il lancio delle nostre operations in Medio Oriente e in Iberia, primo passo necessario a replicare questo approccio già attivo in Italia”. Poi conclude: “A breve partiranno le attività di raccolta di capitali per lanciare fondi di investimento con target startup locali”.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti