Visco a politici e mercati: “Grave quello che stiamo osservando”

Tempo di lettura: 3'
“Il destino dell'Italia è quello dell'Europa”, ha detto Visco all'assemblea annuale di Bankitalia, aggiungendo che bisogna ridurre il debito, ma che la riforma delle pensioni non va toccata

Si è tenuta oggi l'Assemblea annuale di Bankitalia

Il discorso del governatore Ignazio Visco

Sui mercati, attacco alla banche e spread in volo a 320 pb

La Banca d'Italia torna a fare la voce grossa con i politici. "Il destino dell'Italia è quello dell'Europa. Siamo parte di una grande area economica profondamente integrata, il cui sviluppo determina il nostro e allo stesso tempo ne dipende”. Questo il monito del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, espresso oggi durante l'Assemblea annuale, in una giornata di violento attacco sui mercati ai titoli italiani, in conseguenza dell'incertezza politica che stiamo vivendo, che ha portato in mattinata lo spread Btp-Bund decennale a 320 punti base, per poi ripiegare a 278.

È grave quello che stiamo osservando. Non ci sono giustificazioni, se non emotive, per ciò che avviene oggi sui mercati”, ha dichiarato Visco, in merito alla evidente delicatezza e straordinarietà del momento che stiamo vivendo. “Se è auspicabile che siano definiti con chiarezza e lungimiranza gli obiettivi e i progetti delle diverse forze politiche, non sarebbe saggio ignorare le compatibilità finanziarie. E non per rigidità a livello europeo o minacce speculative, ma perché le nostre azioni, i nostri programmi forniscono i segnali che orientano l'allocazione delle risorse a livello nazionale e globale”.

 

Il debito pubblico


Il riferimento va in primis al debito pubblico italiano, che alla fine dello scorso anno era pari quasi al 132% del Pil. “Un valore molto elevato rispetto al passato, che supera di oltre 50 punti percentuali quello medio del resto dell'area dell'euro e costituisce un elemento di freno e la principale fonte di vulnerabilità per l'economia”, ha spiegato Visco.

Di qui l'avvertimento secco: “Ridurre l'incidenza del debito è un obiettivo irrinunciabile”, ha detto, puntualizzando però: “Per ridurre il debito non vi sono scorciatoie”. Gran parte del risparmio finanziario accumulato dagli italiani trova corrispondenza, diretta o indiretta, nei 2.300 miliardi del nostro debito pubblico. Se venisse messo a repentaglio il valore della loro ricchezza reagirebbero fuggendo, cercando altrove riparo. E gli investitori stranieri sarebbero più rapidi.

 

Il ruolo dell'Italia


Secondo Visco “è importante che la voce dell'Italia sia autorevole nei contesti dove si deciderà il futuro dell'Unione europea”, perché nei prossimi mesi sono in ballo decisioni di grande rilievo come “la governance dell'Unione, il suo bilancio pluriennale, la revisione della regolamentazione finanziaria”.
Il governatore ribadisce che “non sono le regole europee il nostro vincolo, è la logica economica”. A essa è strettamente connesso l'obbligo, che tutti abbiamo, di non compromettere il futuro delle prossime generazioni: accrescere il debito vuol dire accollare loro quello che oggi non si vuole pagare.

 

Il fattore credibilità e il tema previdenziale


Nello stesso tempo c'è il fattore credibilità. Come precisato, infatti, anche dal governatore, “condizione essenziale è conservare la credibilità del processo di consolidamento dei conti pubblici”. E il nostro Paese può farcela.
"L'Italia ha le sue carte da giocare. Veniamo da un quarto di secolo di arretramento economico rispetto agli altri paesi avanzati, culminato in una doppia recessione che ha fatto danni paragonabili a quelli di una guerra. Ma ne stiamo laboriosamente venendo fuori”, ha ricordato Visco, che - in merito al tema previdenziale - ha concluso dicendo: “Le riforme introdotte in passato rendono gestibile la dinamica della spesa pensionistica, sarebbe rischioso fare passi indietro”.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti