L'importanza del fattore umano: Efpa Italia meeting 2018

Teresa Scarale
Teresa Scarale
11.5.2018
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Il varo della Mifid II ha posto nuove sfide al mondo dell'asset e del wealth management. E l'Efpa, European financial planning association, lo sa.

Come trasformare la "scomodità" del mutato contesto regolamentare in opportunità di miglioramento ed efficienza

La tecnologia è un'alleata, non una nemica

Il varo della Mifid II ha posto nuove sfide al mondo dell'asset e del wealth management. E l'Efpa, European financial planning association, lo sa. La rinnovata consapevolezza del cliente nei confronti del suo consulente è e sarà sempre più frutto della nuova normativa.

A tal proposito, l'Efpa ha organizzato il suo Italia Meeting 2018, “Knowledge for a changing future”, a Riccione il 31 maggio e il 1 giugno prossimi. In tale occasione, verranno approfonditi tre punti chiave per provare a intercettare le possibili evoluzioni della professione. Al centro della scena, conoscenza e competenze quali chiavi fondamentali per prepararsi al meglio a quello che riserverà il futuro.

Primo. I prodotti assicurativi. Rilanciati, proprio grazie alla Mifid II, nella veste di contenitori di prodotti finanziari. Ci si chiederà quali potrebbero essere le nuove tendenze nella creazione dei prodotti e quale peso potranno avere nei portafogli di un consulente. Ne discuterà un grande esperto italiano. Raoul Pisani, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari presso l'Università di Trento e docente senior presso la SDA Bocconi School of Management.Il prof. Pisani spiegherà quali sono le novità normative in Italia e in Europa. Normative che modificano e modificheranno il modus operandi degli intermediari assicurativi con le reti e i consulenti finanziari.

Secondo. Questo spunto di discussione ruoterà intorno alla presentazione di una ricerca promossa da Efpa a livello europeo. Lo studio è orientato all'identificazione e all'analisi delle disparità emerse nella ricezione delle linee guida di Esma, Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Tali linee guida si riferiscono a conoscenze e competenze. Ad ascoltare i risultati della presentazione saranno autorità come la Consob, ma nache Banca d'Italia e Esma stessa. Le evidenze preliminari dello studio saranno illustrate da un rappresentante di Efpa. Esse pongono l'accento sulle eterogeneità che si sono create fra gli operatori. Ciò nonostante le autorità dei singoli paesi avessero armonizzato "il punto di partenza" per l'applicazione delle linee guida fra le varie realtà.

Terzo. Spazio al fintech, con il sostegno della Consob. Viene posto l'accento soprattutto sulle prospettive derivanti dai big data. Ovvero dall'aggregazione e dalla gestione di ingenti quantitativi di dati da parte dei professionisti. Le informazioni sono già a disposizione. Tuttavia, permangono delle perplessità sulla effettiva capacità dei professionisti di gestire una tale mole di dati. Durante la due giorni romagnola si tenterà di scandagliare quelli che sono i risvolti di questa branca del fintech. I professionisti verranno supportati nel loro percorso di apprendimento e comprensione di questa materia ancora nuova e per questo affascinante. Con la consapevolezza che la tecnologia potrà migliorare, ma non sostituire il rapporto diretto tra consulente e cliente. Una occasione per cementare o rifondare l'agognato rapporto di fiducia fra i due.

 

 
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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