La crisi non frena i patrimoni, ricchezza finanziaria da record

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
15.6.2022
Tempo di lettura: 3'
La ricchezza finanziaria globale nel 2021 ha messo a segno una crescita del 10,6%, il tasso annuale più alto in oltre un decennio, raggiungendo la cifra record di 530 mila miliardi di dollari. L’Italia si conferma all’ottavo posto

Bcg ha pubblicato 22esima edizione del report di Boston Consulting Group “Global Wealth 2022: Standing Still Is Not an Option” sul comparto della gestione patrimoniale globale.

Tra il 2020 e 2021, il patrimonio finanziario globale ha registrato tassi di crescita a due cifre per la prima volta in oltre 20 anni

In Italia la ricchezza finanziaria ha raggiunto i 6 mila miliardi di dollaro: è l'ottavo più "ricco" al mondo

Nonostante le incertezze geopolitiche ed economiche conseguenti al ritorno dell’inflazione e della guerra, la ricchezza finanziaria globale non sembra conoscere crisi. Dopo un 2021 da record - con quota 530 mila miliardi raggiunta, grazie alla spinta dei mercati azionari e da un’impennata della domanda di asset reali - nei prossimi cinque anni si prevede infatti la creazione ulteriore di circa 80.000 miliardi di dollari di nuova ricchezza. È quanto emerso dalla 22esima edizione del report di Boston Consulting Group sul comparto della gestione patrimoniale globale.

La ricchezza in Italia


Anche in Italia si è confermato questo trend di crescita. La ricchezza finanziaria ha raggiunto 6.000 miliardi di dollari, gli asset reali i 8.100 miliardi e le passività i 900 miliardi di dollari. Rispetto al dato europeo, il nostro Paese ha raccolto l'11,3% della ricchezza finanziaria, il 12,3% degli asset reali e il 6,6% delle passività dell’Europa Occidentale. L’analisi Bcg stima 431 mila italiani milionari, cioè persone che detengono un patrimonio di almeno un milione di dollari in ricchezza finanziaria, quasi l’1% della popolazione adulta. Se si guarda poi al segmento degli Ultra High Net Worth, gli individui che detengono un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari di ricchezza finanziaria, in Italia se ne contano 2.100.

 

I segmenti più ricchi


Il report Bcg ha poi evidenziato la distribuzione della ricchezza finanziaria rispetto ai segmenti patrimoniali. Stando ai dati, ben il 43% del patrimonio finanziario nel 2021 è detenuto dai milionari, ma una larga parte della ricchezza appartiene ai cosiddetti clienti affluent e mass, gli individui con una ricchezza che arriva al milione. Nei prossimi 5 anni i vari segmenti seguiranno trend diversi: rimarrà stabile il numero dei milionari con patrimoni dai 20 ai 100 milioni di dollari e degli affluent, crescerà dell’1% il numero di individui con patrimoni maggiori di 100 milioni e con patrimoni da 1 a 20 milioni, mentre diminuiranno dell’1% i clienti mass.


Ricchi, ma sostenibili (e cripto)

 

Per quanto riguarda la composizione di questa ricchezza, gli investimenti sostenibili stanno crescendo a un ritmo da tre a cinque volte superiore a quello degli investimenti tradizionali ed entro il 2026 potrebbero rappresentare dall'8% al 17% della ricchezza investita privatamente, rispetto all'attuale 4%-11%. Anche gli investimenti crittografici vanno forte. I gestori patrimoniali non tradizionali gestiscono infatti attualmente fino a 1.000 miliardi di dollari di ricchezza derivante da criptovalute e la capitalizzazione di questo mercato potrebbe aumentare da quattro a cinque volte entro il 2030. L'opportunità per i gestori patrimoniali è chiara: quasi l'80% dei clienti intervistati si è dichiarato aperto a prendere in considerazione l'aumento delle proprie partecipazioni in criptovalute se i gestori patrimoniali offrissero servizi di consulenza e formazione. 


La gestione patrimoniale è sempre più digitale


I finanziamenti privati nel settore del wealth tech sono in netto aumento, così come lo saranno le società di gestione patrimoniale digitale, che attireranno 14,5 miliardi di dollari di finanziamenti nel 2021 (l'11% del totale degli investimenti globali). Oltre a costi più bassi e tassi di innovazione superiori, le società di gestione patrimoniale digitale registrano una crescita più rapida del numero dei clienti.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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