Donne che investono: una su due ha cominciato durante il covid

alberto-battaglia
Alberto Battaglia
19.4.2022
Tempo di lettura: 3'
Il 47% delle investitrici, sondate in 14 Paesi, ha iniziato da due anni o meno. Azioni domestiche e criptovalute sono gli asset preferiti

Quattro donne su cinque si dicono fiduciose del fatto che potranno ottenere il reddito desiderato durante la pensione continuando con l'attuale strategia di investimento

E' quanto emerso da un sondaggio condotto a febbraio da eToro in 14 Paesi (Italia inclusa) e che ha raggiunto 9.504 investitrici

Per la maggioranza delle risparmiatrici l'inizio dell'attività di investimento è una conquista molto recente. Secondo un sondaggio condotto a febbraio da eToro in 14 Paesi (Italia inclusa) e che ha raggiunto 9.504 investitrici, il 47% delle donne ha iniziato investire negli ultimi due anni, in piena pandemia.

Nessuna sorpresa, dunque, se il 53% del campione continua a percepire le conseguenze della pandemia, con un impatto sulle abitudini di investimento. Solo il 22% delle donne investe da 3-5 anni e appena una su dieci lo fa da 6-10 anni.

Le due principali ragioni che spingono le donne ad investire sono la “sicurezza a lungo termine”, citata dal 22% delle intervistate, subito seguita dall'obiettivo dell'indipendenza finanziaria finalizzata al pensionamento precoce (21%). Più in generale il 24% delle donne che investono dichiarano di avere un obiettivo a lungo termine, mentre il 29% ritiene di aver bisogno di farsi un salvadanaio personale.

Nonostante l'esperienza statisticamente bassa, l'ottimismo non manca quando si parla di finanza: quattro donne su cinque, infatti, si dicono fiduciose del fatto che potranno ottenere il reddito desiderato durante la pensione continuando con l'attuale strategia di investimento. Una donna su cinque progetta di raggiungere tale obiettivo entro cinque anni.

Nel concreto, per riuscire nell'impresa le intervistate citano anche alcune scelte poco convenzionali come le criptovalute, su cui hanno puntato il 36% delle donne che investono, precedute solo dalle azioni del Paese di appartenenza (41%). Seguono fra gli asset più popolari i bond domestici (25%) le azioni straniere (23%) a pari merito con gli investimenti alternativi (23%) il cash (21%), le materie prime (14%), i bond stranieri (11%) e le valute straniere (11%).

Una precedente ricerca di Fidelity Investments aveva indicato una predilezione delle donne per azioni e bond individuali (67%), seguite dai fondi comuni ed Etf (63%); le criptovalute risultavano scelte dal 23% delle donne.
Se si considerano invece gli investimenti che le intervistate intendono fare in futuro, le criptovalute sono in testa (35%) seguite dalle azioni domestiche (32%) e dagli investimenti alternativi (28%). Per farsi consigliare sui mercati, quasi la metà (47%) delle donne si affida al consiglio di amici, parenti o colleghi, che sorpassano i suggerimenti di tipo professionale.

"Le donne vogliono chiaramente migliorare le loro finanze e desiderano più educazione sugli investimenti. Dobbiamo rispondere alle richieste di più modelli di ruolo femminili e assicurarci che rappresentino la diversità delle donne”, ha dichiarato il global coo e vice ceo di eToro, Hedva Ber, “l'educazione finanziaria è fondamentale e mentre si fanno progressi, c'è ancora molto lavoro da fare”.
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti