Donne, in 2 anni aumentata la fiducia nelle loro capacità finanziarie

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Alberto Battaglia
10.3.2022
Tempo di lettura: 5'
Il gap fra uomini e donne, quando si parla di emotività e finanza, si sta riducendo, afferma un nuovo sondaggio di US Bank

Più sicure di raggiungere gli obiettivi, meno colpite da paura e ansia quando si parla di pianificazione:è quanto emerge dalla seconda edizione di un sondaggio realizzato da US Bank, su un campione di oltre 3mila americani con almeno 25mila asset investibili

Fra gli under 35, il 48% delle donne e il 60% degli uomini hanno fatto almeno un investimento sulla base delle informazioni di un influencer online

Nei due anni di pandemia il divario “emotivo” che distingueva l'approccio di uomini e donne nei confronti degli investimenti finanziari si è ridotto in modo notevole: è quanto emerge dalla seconda edizione di un sondaggio realizzato da US Bank, su un campione di oltre 3mila americani con almeno 25mila asset investibili.

La prima rilevazione, pubblicata nel marzo 2020, agli inizi del covid-19, aveva mostrato come le donne fossero “meno fiduciose e meno impegnate nella gestione del denaro rispetto agli uomini” con la tendenza “a iniziare ad investire più tardi” e “ad associare emozioni negative alla pianificazione finanziaria”. Con la nuova indagine, pubblicata in occasione della Giornata internazionale della donna, è emerso come “molti di questi divari si stiano riducendo”.

Ad esempio, nel 2020 il 33% delle donne affermava di provare ansia nei confronti dell'investimento, contro il 27% attuale. Analogamente, il senso di paura è sceso dal 12 all'8%, quello di inadeguatezza dal 13 all'11%. A crescere, invece, è stata l'associazione fra investimento e felicità, dal 28 al 31%, eccitazione, dal 29 al 34%, infine il senso di orgoglio, dal 35 al 37%. Oltre a questi aspetti strettamente emotivi, sono migliorati anche i giudizi delle donne riguardo alle proprie capacità di raggiungimento degli obiettivi. Nel 2020, il 23% delle donne e il 34% degli uomini ritenevano di essere sufficientemente preparati finanziariamente per poter coprire le loro future esigenze finanziarie; nel nuovo sondaggio, le percentuali sono salite rispettivamente al 36 e al 37% - con un evidente recupero del campione femminile su quello maschile.



Il balzo maggiore nella fiducia si è osservato fra le donne della fascia under 35: se nel 2020 a dirsi convinte di poter gestire le proprie finanze era 56% delle giovani donne, nel 2022 la percentuale è salita al 71%. "L'intuizione più positiva di questo secondo sondaggio Women & Wealth è il progresso che le donne più giovani hanno fatto nell'impegnarsi e gestire le loro finanze", ha detto Gunjan Kedia, vice presidente della gestione patrimoniale e dei servizi di investimento alla US Bank.

Anche nella fascia Gen X e Boomer si sono osservati miglioramenti, benché più contenuti (da 50 a 53% e da 41 a 46%). A livello generazionale il maggiore gap nella fiducia nelle capacità finanziarie si osserva nella Gen X, laddove gli uomini ottimisti sono nettamente più numerosi delle controparti femminili (il 63% contro il 53%).

Riguardo a una delle maggiori sfide della pianificazione finanziaria, la pensione, si è notevolmente assottigliato il divario nella fiducia fra uomini e donne. Se nel 2020 il 48% delle donne il 61% degli uomini si era detto ottimista sul fatto di poter andare in pensione, nell'ultimo sondaggio le percentuali sono salite a 57 e 62% - ancora, con un netto recupero delle donne.

L'impatto degli influencer e delle app di trading


Non è possibile trarre una relazione diretta con l'aumento della fiducia, ma fra le generazioni più giovani risulta particolarmente diffusa la formazione finanziaria mediata dai social media e dai relativi influencer. Fra Gen Z e Millennial il 47% delle donne e il 54% degli uomini hanno fatto un investimento sulla base di qualcosa di appreso sui social media, il 48% delle donne e il 60% degli uomini hanno fatto un investimento sulla base delle informazioni di un influencer online, e il 57% delle donne e il 66% degli uomini hanno investito tramite una app di trading. Non deve stupire, quindi, se gli uomini e le donne che fanno uso di app di trading e di finanza personale si sentono nettamente più sicure sulle capacità di poter raggiungere la pensione (lo ritiene il 71% degli uomini e il 65% delle donne, contro il 55 e il 53% delle controparti che non usano questi strumenti digitali).

 


Donne, le aspettative sul consulente finanziario


Le differenze nel modo in cui uomini e donne vedono il ruolo di supporto emotivo del consulente non sono eclatanti. Generalmente le competenze di pianificazione finanziaria sono considerate le più importanti, ma per la generazione boomer quest'aspetto è superato dalla disponibilità a dedicare del tempo al cliente per ascoltarlo (lo dice l'88% delle donne e l'81% degli uomini in questa generazione). Generalmente, le competenze di tipo “emotivo” del consulente sono più apprezzate dalle donne, rispetto agli uomini, specialmente nella Gen X e molto meno in quelle più giovani.

 
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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