Conte: “Tasse più leggere per i cittadini, più alte per le banche”

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
28.12.2018
Tempo di lettura: 3'
La manovra si pone in continuità e coerenza con gli impegni assunti. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nella sua prima conferenza di fine anno

Prima conferenza di fine anno di Giuseppe Conte

La legge di bilancio “non è delle lobby” ed è "populista perché è fedele agli impegni presi”

"Il debito pubblico è da tenere sotto controllo, ma non è così spaventoso"

"Non c'è un attentato alle pensioni, abbiamo operato con discernimento per una redistribuzione"

Il debito pubblico “incute un certo timore a guardarlo così”, ma “è qualcosa con cui conviviamo da anni, è da tenere sotto controllo ma non è così spaventoso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, la prima del premier a Palazzo Chigi, in cui Conte ha parlato di una esperienza di governo “estremamente innovativa, con un significativo mutamento di passo della politica italiana". "Molti Paesi hanno un debito più contenuto, ma non hanno il risparmio privato e sono completamente dipendenti dall'estero”, ha aggiunto Conte, ricordando che, diversamente, in Italia ci sono le "risorse" derivanti dal risparmio bancario e privato.
La dichiarazione va letta come risposta diretta all'allarme sollevato dalla Bce il giorno prima, sul peggioramento delle prospettive delle finanze pubbliche e sul fatto che la manovra italiana ha pesato sul deficit dell'Eurozona.
A tal proposito, Conte ha aggiunto che "l'Italia non è un osservato speciale" né "oggetto di una attenzione morbosa" della Commissione europea
Quanto alla manovra, il premier ha spiegato che “il governo sta realizzando gli impegni del contratto di governo e la manovra si pone in termini di continuità e coerenza con quegli impegni. In passato succedeva che venivano fatte promesse che poi non si mantenevano", ha dichiarato.

Il presidente del Consiglio ha poi precisato che la manovra economica si svilupperà nel segno di una crescita che, accodandosi alle stime delle fonti internazionali e interne, è stata rivista all'1%. “Ma questo non significa che confidiamo in una crescita bassa – ha puntualizzato - Abbiamo creato tutte le premesse per crescere, c'è un robusto, poderoso piano di investimenti che possono essere una leva incredibile".

Imprese
Particolare attenzione è poi andata alle imprese. “Consentiteci di conservare l'ambizione di poter fare le cose ancor meglio. (Con la manovra, ndr) abbiamo privilegiato alcune fasce della popolazione, alcune categorie professionali che negli ultimi lustri sono state svantaggiate – ha detto il premier - Abbiamo favorito le imprese, non le grandissime ma le piccole e medie imprese, ovviamente dovremo avvantaggiare anche i lavoratori. Piuttosto che dare soldi in busta paga abbiamo favorito le imprese che hanno sofferto in questi anni perché vogliamo realizzare razionali redistribuzioni. Continueremo a intervenire anche nel mercato del lavoro con meccanismi incentivanti e disincentivanti”.

Conte ha poi proseguito dicendo: “Per il 2020-21 le clausole di salvaguardia recano numeri importanti, non vorrei si dimenticasse il fatto che abbiamo recuperato 12,5 miliardi in pochi mesi per neutralizzare l'incremento dell'Iva, una eredità del governo precedente. Ci impegniamo a evitare l'aumento dell'Iva. Il primo regalo che abbiamo fatto al mondo delle imprese è proprio questo e siamo determinati a farlo anche nel 2020-21”.

Pressione fiscale
Parlando di pressione fiscale, il premier ha dichiarato che c'è un aumento della tassazione "sulle banche, che non potranno dedurre il 10% sulle perdite l'anno prossimo; sulle assicurazioni; inoltre, c'è la web tax per i giganti del web e più tasse alle imprese del gioco d'azzardo. Questo porta a un aumento nel saldo finale", ha detto. Ma, ha assicurato: "Per i cittadini la pressione fiscale l'abbiamo alleggerita e questa è la politica economica e sociale che non ci è stato affatto dettata da Bruxelles, ma abbiamo negoziato duramente per poterla portare a termine. Abbiamo realizzato un'opera redistributiva come deve fare un governo, operando delle scelte e privilegiando alcune fasce rispetto ad altre”.

Pensioni
Un focus particolare è andato poi sulle pensioni. “Non c'è un attentato alle pensioni, abbiamo operato con discernimento per una redistribuzione», ha illustrato Conte, spiegando che quello previsto in manovra economica alle pensioni è “un taglio progressivo che non tocca le pensioni più basse. Ma ci sono anche pensioni da 500 mila euro l'anno, non lo sapevo, mi sembrano così tanto queste cifre – ha detto - Invece il contributo sarà quasi impercettibile per le pensioni basse. Neppure l'avaro di Moliere, forse, si accorgerebbe di qualche euro al mese in meno".
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti