Brokeraggio assicurativo alla prova di Idd e Gdpr: parla Aiba

Livia Caivano
Livia Caivano
27.6.2018
Tempo di lettura: 3'
Il quadro normativo del mondo assicurativo è in vivace trasformazione: secondo il presidente di Aiba Luca Franzi De Luca, un processo di disintermediazione è in atto

Aiba rappresenta in Italia l'85% della categoria

Sono circa 2.359 le aziende di brokeraggio attive sul mercato italiano

Il volume dei premi gestiti dai broker nel ramo danni è di circa 13,4 miliardi

Maggio è stato il mese della rivoluzione silenziosa del Gdpr. Giugno, quello del decreto Antiriciclaggio. In arrivo a ottobre, la direttiva europea sulla distribuzione assicurativa, la Idd. Un quadro normativo in evoluzione, quello del settore assicurativo, che rende quanto mai complessa l'analisi del mercato e i suoi futuri sviluppi.

Ne è certo Luca Franzi De Luca, Presidente di Aiba:“Il settore del brokeraggio assicurativo sta attraversando un delicato processo di transizione”, ha precisato dal palco dell'assemblea annuale dell'Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni, a Milano. “Si assiste a una potenziale disintermediazione da parte delle compagnie tramite i canali tradizionali, in parte per le novità normative in parte grazie alle nuove possibilità offerte dall'innovazione tecnologica, che favoriscono l'aumento dei canali di distribuzione”.

Come se non bastasse, il settore del brokeraggio assicurativo è stato negli ultimi mesi palcoscenico di processi di acquisizioni e fusione, vedendo di conseguenza ridursi il numero di player sul mercato. “Il bacino degli operatori, seppur ridotto, continua a essere il punto di riferimento per la gestione dei rischi del comparto produttivo del Paese, dei professionisti e della Pubblica Amministrazion”, prosegue De Luca. “La quota di mercato nei soli Rami Danni è del 36,3% su un totale di circa 37 miliardi”.
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Luca Franzi De Luca Presidente Aiba

Idd efficace da ottobre


“Aiba ha seguito l'evoluzione della normativa con un dialogo costruttivo con il legislatore, europeo e italiano e ha permesso di eliminare alcuni passaggi critici della bozza di decreto”, precisa il presidente dell'Aiba. L'entrata in vigore della Idd andrà a innovare in maniera importante la materia assicurativa, “anche se al momento è difficile capire quale potrà essere l'impatto sulla categoria a causa della complessa normativa di secondo livello ancora al vaglio dell'Autorità di Vigilanza e del Mise”. Si teme che un'eccessiva ingerenza formale e burocratica “vada a sottrarre tempo all'attività di consulenza del broker, valore primario che caratterizza la professione. Più di una preoccupazione destano il pesante impianto sanzionatorio e la figura dell'intermediario accessorio, in ragione di una platea di operatori che cresce a dismisura, generando un eccesso di offerta che crea confusione”.

Cyber Risk: coperture property & casualty


Il processo di digitalizzazione migliora da una parte la qualità del lavoro ma dall'altra fa emergere rischi nuovi e sempre più complessi. Questo il temutissimo Gdpr l'ha messo bene in evidenza. Spesso ridotto a problema relativo alla mera tutela dei dati, il cyber risk riguarda invece i problemi relativi ai software aziendali a tutto tondo.  Aiba ha a lungo lavorato sul tema:“Il mercato assicurativo sta gradualmente inserendo delle limitazioni nelle coperture assicurative tradizionali property & casualty che escludono le lesioni e i danni causati dal malfunzionamento, doloso o meno, dei software a governo dei processi. Questo significa che il livello di scopertura cresce parallelamente al processo di digitalizzazione dell'azienda”. Non basta più, quindi, sottoscrivere una polizza cyber per risolvere il problema, molti dei prodotti non coprono infatti i casi di danni e infortuni. “Il nostro obiettivo è quello di avviare un dialogo tra le parti per colmare questo evidente gap che potrebbe avere ripercussioni incalcolabili sul patrimonio produttivo, con impatti consistenti anche sui livelli occupazionali del nostro Paese”.

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