Brexit, Esma prepara il piano d'azione in caso di no-deal

Livia Caivano
Livia Caivano
1.2.2019
Tempo di lettura: 3'
L'European securities and markets authority firma con la Financial conduct authority inglese due Memoranda of understanding (MoU) per prevenire le eventuali ripercussioni negative di un mancato accordo tra Uk e Unione europea

Un primo protocollo riguarda lo scambio di informazioni in relazione alla vigilanza delle agenzie di rating del credito

Il secondo MoU copre invece la cooperazione di vigilanza, l'applicazione e lo scambio di informazioni tra i regolatori individuali

Le ultime tormentate vicende del Parlamento inglese impensieriscono anche Esma. Le probabilità che Theresa May non riesca a raggiungere un accordo con Bruxelles sono sempre più in crescita e con loro i rischi per l'industria del risparmio gestito. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati annuncia la firma di due protocolli d'intesa (MoU) con la Financial conduct authority (Fca) del Regno Unito, per tutelare gli interessi degli investitori.

I MoU rientrano nel piano d'azione di Esma per preparare l'industria del wealth management all'eventualità in cui il Parlamento inglese non riuscisse a raggiungere l'accordo per l'uscita dall'Unione Europea entro la scadenza del 29 marzo. Pertanto, i protocolli entreranno in vigore solo in caso di no-deal. I memoranda d'intesa sono simili a quelli già conclusi sullo scambio di informazioni con molte autorità di vigilanza di Paesi terzi.

Due MoU per salvare il risparmio gestito



  1. Il primo è un memorandum di intesa tra l'Esma e l'Fca e riguarda lo scambio di informazioni in relazione alla vigilanza delle agenzie di rating del credito (Cra) e dei repertori di dati sulle negoziazioni (Tr). Il memorandum d'intesa consentirà all'Esma di continuare a svolgere la sua missione e adempiere al suo mandato in materia di protezione degli investitori, mercati ordinati e stabilità finanziaria nell'Ue

  2. Il secondo è invece un accordo multilaterale (MMoU) tra i regolatori dei titoli Ue/Eea e l'Fca che copre la cooperazione di vigilanza, l'applicazione e lo scambio di informazioni tra i regolatori individuali e la Fca e consentirà loro di condividere informazioni relative, tra l'altro, alla sorveglianza del mercato, ai servizi di investimento e attività di gestione patrimoniale. Ciò, a sua volta, consentirà a determinate attività, quali l'outsourcing e la delega dei gestori di fondi, di continuare ad essere svolte da entità con sede nel Regno Unito per conto di controparti con sede nello spazio economico europeo.

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