Bce e Boj, politiche monetarie ancora accomodanti

Livia Caivano
Livia Caivano
26.4.2019
Tempo di lettura: 2'
Le attività economiche nel primo trimestre sono ancora deboli a livello internazionale. A dirlo sono la Banca Centrale Europea e la Bank of Japan per le quali è ancora necessario essere prudenti

Bce: "Un ampio grado di accomodamento monetario resta necessario per preservare condizioni di finanziamento favorevoli e sostenere l'espansione economica"

Boj: "Gli attuali tassi molto bassi saranno mantenuti almeno fino alla primavera del 2020"

Nel bollettino mensile pubblicato dalla Bce si legge a chiare lettere, gli indicatori congiunturali indicano un indebolimento delle attività economiche a livello internazionale nei primi tre mesi del 2019. Francoforte conferma che il rallentamento dell'economiaproseguirà fino alla fine dell'anno: alcuni dei fattori interni che frenano la crescita iniziano a ridimensionarsi ma rimangono ancora circostanze che pesano sull'espansione economica dell'Eurozona. “Al tempo stesso – si legge - gli ulteriori incrementi dell'occupazione e l'aumento delle retribuzioni continuano a sostenere la capacità di tenuta dell'economia interna e il graduale intensificarsi di spinte inflazionistiche”.

Rimane ancora “necessario un ampio grado di accomodamento monetario”, si legge nel bollettino, “perchè l'inflazione continui a convergere stabilmente su livelli inferiori ma prossimi al 2%: i rischi per le prospettive di crescita nell'area dell'euro restano orientati al ribasso per effetto delle persistenti incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti”. Il Consiglio ribadisce di essere pronto ad adeguare i suoi strumenti per garantire che l'inflazione continui ad avvicinarsi al valore obiettivo.

Bank of Japan


Nel frattempo, per la prima volta, la Bank of Japan definisce un orizzonte temporale per la sua politica monetaria. Secondo quanto dichiarato da Haruhiko Kuroda nella giornata di giovedì, i tassi di interesse verranno mantenuti bassi almeno per un altro anno. La domanda globale è ancora debole, precisa la Boj e le tensioni commerciali Cina – Stati Uniti mettono in difficoltà l'export.

"Le incertezze economiche globali hanno attirato l'attenzione, quindi volevamo chiarire che terremo i tassi bassi per un tempo molto lungo", ha detto Kuroda in un briefing. "Gli attuali tassi molto bassi saranno mantenuti almeno fino alla primavera del 2020. Ma se l'economia si indebolisce ulteriormente, i tempi potrebbero essere molto più lunghi”, ha aggiunto.

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