Assicurazioni Generali, capaci di assorbire lo shock da spread

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Generali registra un'utile netto di 1,329 miliardi di euro, in crescita di quasi il 9% rispetto all'anno scorso. L'aumento dello spread sui titoli di stato italiani ha portato ad un perdita di due miliardi di euro
Generali chiude il primo semestre con un utile netto di 1,329 miliardi di euro, registrando una crescita dell'8,8% rispetto all'anno scorso. In crescita anche il risultato operativo che tocca i 2,5 miliardi con un incremento del 2,7%. Combined ratio eccellente pari al 92% e premi in crescita a 35, 1 miliardi di euro. Questi i principali dati pubblicati oggi dal Gruppo Generali.

Entrando nel merito si nota come il risultato operativo cresce del 2,7% raggiungendo quota 2,532 milioni, grazie allo sviluppo di tutti i segmenti del ramo business. In aumento anche la performace operativa danni, trainata dal miglioramento del risultato tecnico.
Positivo anche il risultato operativo Vita, grazie allo sviluppo del margine tecnico. Anche il segmento Holding e altre attività evidenzia una crescita grazie, in particolare, allo sviluppo delle attività di Investments, Asset & Wealth Management. Il Gruppo mantiene quindi ottimi livelli di redditività operativa, misurata attraverso l'operating RoE annualizzato, pari al 12,5% (il dato riflette l'impatto delle operazioni di dismissione).

In termini di volumi, i premi complessivi del Gruppo, pari a € 35,1 miliardi, riflettono la crescita già osservata nel primo trimestre dell'anno. L'aumento del 6,5% è attribuibile agli andamenti positivi osservati in entrambi i segmenti di attività.

Con riferimento alle linee di business, il Vita cresce infatti dell'8,6%, principalmente grazie allo sviluppo dei prodotti risparmio (+9,1%), in particolare in Italia a seguito delle azioni sul portafoglio esistente che hanno portato al rinnovo di polizze collettive per un ammontare di circa € 1,2 miliardi. Positivo anche l'andamento delle linee puro rischio e malattia (+12,3%) osservato nella quasi totalità dei paesi di operatività del Gruppo, e dei prodotti unit-linked (+4,3%), soprattutto in Francia. La raccolta netta Vita di Gruppo, pari a € 5,7 miliardi, si mantiene sugli stessi livelli dello scorso anno, riflettendo una forte accelerazione nel secondo trimestre. Le riserve tecniche Vita (escludendo le passività differite verso gli assicurati) ammontano a € 341.970 milioni.

Per quanto riguarda l'aspetto patrimoniali Generali risente un po' dell'aumento dello spred sui titoli di stato. I 60 miliardi di euro che il Gruppo ha in titoli di stato italiani hanno portato ad una perdita di 2 miliardi nell'arco di un anno. Si può comunque dire come, nonostante ciò, non ci sono stati impatti significativi sui risultati del semestre.

Positività sottolineata anche da Philippe Donnet, Ceo di Generali che dichiara come: “i risultati del primo semestre evidenziano la resilienza patrimoniale e le ottime performance tecniche e industriali di Generali in un contesto di volatilità globale. Segnalo in particolare il piano di dismissioni e di ottimizzazione geografica, con il target ampiamente superato in anticipo, cui si aggiunge la recente cessione della società tedesca Generali Leben, operazione innovativa che ci permetterà di accelerare nel raggiungimento dei nostri obiettivi strategici nel segmento Vita. Ottimo anche l'andamento operativo del Danni e del Vita, nonché le attività di Investments, Asset & Wealth Management, risultati che confermano la capacità di eseguire con disciplina e determinazione il nostro piano strategico. In questo modo abbiamo conseguito un utile netto semestrale tra i più alti di sempre."

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