2020, per Tesla l'anno migliore: +700% e 500.000 consegne

Teresa Scarale
Teresa Scarale
30.12.2020
Tempo di lettura: 2'
L'annus horribilis 2020 è stato per Tesla un annus mirabilis. Il valore delle sue azioni è aumentato di sette volte, e le vendite hanno battuto ogni più rosea aspettativa. Complice, come sempre, la Cina
Nuovo traguardo per Tesla. La società dell'ex enfant prodige Elon Musk ha chiuso il 2020 sfiorando il tetto del mezzo milione di veicoli consegnati in un anno. Il tutto, a dispetto della chiusura temporanea del suo unico impianto produttivo negli Usa a causa della pandemia.
In particolare, il produttore di veicoli elettrici quest'anno ha consegnato 499.500. Nel 2019 erano stati 367.500. Gli analisti di FactSheet si attendevano invece per quest'anno 493.000. Nell'anno del covid, le azioni Tesla – che solo fino a un paio di anni fa era considerata un buco a perdere – sono aumentate del 700%. La società ha fatto finalmente il suo ingresso nell'S&P500, avendo accesso più agevole ai mercati internazionali dei capitali.

Su Twitter, il ceo Elon Musk ha manifestato la sua fierezza, ringraziando il suo team ma soprattutto ammettendo che all'inizio di quest'avventura non era sicuro che la società sarebbe stata in grado di sopravvivere. Il 2021 prospetta il lancio di altri modelli automobilistici e l'apertura di nuovi stabilimenti non solo in Texas, ma anche in Germania, nei pressi di Berlino. A sostenere le vendite nel 2020, la domanda cinese. Lo stabilimento di Shanghai aveva iniziato a consegnare le auto da fine 2019, in tal modo compensando lo stop della produzione statunitense. Ma le ambizioni di della società puntano a produrre 20 milioni di auto all'anno entro il 2030. Per il 2021 Musk ambisce a vendite di 840.000-1 milione di veicoli e a farsi largo nell'imponente mercato indiano.
caporedattore

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