Widiba: “Ottimisti sul 2021, specie sul risparmio gestito”

Rita Annunziata
2.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Banca Widiba chiude da record l'anno della crisi, grazie soprattutto a una forte accelerazione dei volumi di raccolta e della componente commissionale. Il direttore generale, Marco Marazia: “Nel 2021 proseguirà questo trend, con una crescita ancor più sbilanciata sul risparmio gestito. E sul digitale”

La raccolta netta commerciale dell'istituto ha riportato nel 2020 una crescita costante, toccando i 792 milioni di euro

Le masse totali hanno sfiorato i 9,4 miliardi, segnando una crescita del +11% quasi interamente trainata dalla raccolta commerciale

Marco Marazia: “Puntare sull'educazione finanziaria fa parte del nostro dna: più i clienti acquisiscono consapevolezza più potranno apprezzare i nostri servizi”

Banca Widiba chiude l'anno della crisi registrando la migliore performance di sempre. Un'impennata, spiega a We Wealth il direttore generale dell'istituto Marco Marazia, risultato della combinazione di due fattori: un trend di trasformazione dell'industria che vede il digitale e la consulenza più che mai affermati nel corso del 2020 e un tasso di utilizzo dell'internet banking in continua crescita. Grazie anche al “colpo di reni della pandemia”.

Il 2020 in cifre: raccolta netta da 792 milioni


Stando agli ultimi dati ufficiali diffusi dalla banca, la raccolta netta commerciale ha registrato infatti un boost costante, toccando i 792 milioni di euro contro i 118 milioni del 2019 e i 169 milioni del 2018. Le masse totali, invece, hanno sfiorato i 9,4 miliardi di euro, segnando una crescita del +11% rispetto all'anno precedente, quasi interamente trainata dalla raccolta commerciale. Nonostante le misure di contenimento dei contagi dispiegate dall'ex governo Conte, a impennare sono stati anche i collocamenti di risparmio gestito che hanno raggiunto i 950 milioni di euro (+6,4% sul 2019) oltre allo stock di impieghi che si è attestato sui 702,8 milioni.
I crediti deteriorati, inoltre, risultano pari all'1% e riportano un tasso di copertura del 44%. Il costo del credito, invece, è di 2,9 milioni di euro (0,4%) e le richieste di moratoria per sospensione rata mutui sono 262, per un controvalore di 35,8 milioni di euro. Rilevate poi 127 richieste con sospensione scaduta, di cui il 95% con ripresa regolare del piano di ammortamento del mutuo. Il portafoglio medio dei 524 consulenti finanziari della rete tocca i 14,1 milioni di euro (+13% rispetto al 2019), mentre aumentano del 22% le masse in consulenza evoluta (pari a 3,4 miliardi di euro).

Educazione finanziaria e digitale al centro


Confermato anche l'impegno in prima linea della banca sul fronte dell'educazione finanziaria, oltre all'accelerazione del percorso di innovazione ed evoluzione digitale. Anche durante lo scorso anno, infatti, il 32% degli oneri operativi è stato destinato agli investimenti strutturali in termini di awareness, innovation, cybersecurity, e ricerca e sviluppo. “Il 2020, con le sue complessità, ha segnato una svolta nel comportamento digitale quotidiano dei clienti, una rinnovata consapevolezza dell'importanza della tecnologia, della consulenza e dell'educazione finanziaria”, spiega Marazia. “Il nostro posizionamento ci ha consentito di rispondere ai nuovi bisogni e, al tempo stesso, di capitalizzare risultati di crescita di cui siamo molto soddisfatti. Siamo una banca unica nel suo genere, per modello di business e competenze, che quest'anno ha anche imparato a lavorare in modo diverso ma sempre con la profonda convinzione che il nostro modo di fare banca sia, oggi più che mai, in grado di anticipare l'evoluzione del mercato”.
Ma quali sono le attese sull'anno in corso? “Siamo entrati nel 2021 mantenendo questo trend che ci ha visto crescere a doppia cifra lungo tutta la filiera, sia sulla parte transazionale sia su quella commerciale e sugli accessi alla piattaforma”, continua il direttore generale. Poi conclude: “Abbiamo visto che la combinazione delle due anime della nostra banca, il digitale e la consulenza, è ormai strutturale. Quindi ci attendiamo quest'anno un trend che prosegue lungo questa direzione, con una propensione ancora maggiore sul nostro modello basato sul consulente finanziario e una crescita, di conseguenza, ancor più sbilanciata sul risparmio gestito. In un anno come questo in cui bisognerà trovare un nuovo equilibrio sia come persone sia come professionisti e consumatori, la figura del consulente sarà fondamentale, non solo per chi ha potuto preservare il proprio benessere economico e finanziario durante questa fase ma soprattutto per chi troverà nuova linfa e opportunità proprio dall'uscita da questo contesto”.

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