Reti italiane, la guerra affossa i mercati: rallentano le masse

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
10.3.2022
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La guerra sta affossando i listini azionari di tutto il mondo, tirando giù anche le previsioni per il 2022. Non una buona notizia per le reti italiane, la cui raccolta tuttavia si è rivelata resiliente anche nei momenti di maggiore volatilità

Mediobanca Securities ha pubblicato il consueto report "Italian Asset Gatherers". Alla luce del conflitto in Ucraina, sono state riviste le previsioni sulle reti per il 2022

Negli ultimi vent’anni le reti italiane quotate hanno registrato flussi netti positivi, con una crescita media degli Aum del 10%

La preferenza di Mediobanca è per Banca Mediolanum. Nonostante la forte esposizione all'azionario, l’eps 2023 per la banca è stato rivisto a 9,1x il titolo paga un dividendo del 7,8%

La rapida escalation della situazione in Ucraina si sta traducendo in movimenti bruschi nei mercati finanziari. Molti dei principali indici azionari europei (Eurostoxx 50, FTSEMIB, DAX e CAC 40), prima del rimbalzo di mercoledì, erano in calo di circa il 20% da inizio anno. Nasdaq, Shenzhen, Hang Seng e Nikkei del 10-15% ad oggi. Un quadro tutt'altro che roseo per le reti finanziari italiane. A fare il punto è il report “Italian Asset Gatherers” di Mediobanca.
In questo contesto l'istituto milanese ha corretto le previsioni per il 2022. La performance per il mercato azionario è stata rivista al -15% mentre gli investimenti a reddito fisso non dovrebbero restituire nessun rendimento nel 2022. Quanto raccoglieranno le reti nei prossimi dodici mesi? Negli ultimi vent'anni gli asset ghaterers italiani quotati – eccezion fatta per Azimut e Banca Generali nel 2008 - hanno registrato flussi netti positivi, con una crescita media degli Aum del 10%. Durante le correzioni di mercato, i flussi totali si sono discostati dalla media del 14%, registrando una crescita dei flussi totali del 8%. Dunque, l'attesa di Mediobanca per il 2022 è una crescita degli asset, seppur minore alle aspettative iniziali, pari al 6%.

reti italiane
A livello di singola rete la preferenza di Mediobanca è per Banca Mediolanum. L'Eps 2023 per la banca è stato rivisto a 9,1x, il 27% al di sotto del 12,4x medio del periodo 2016-21 e il 20% al di sotto dell'11,5x raggiunto nel 2018. Inoltre il titolo ha un dividend yield del 7,8%, insieme a quello di Azimut il più alto tra le reti. Va detto anche che con un'esposizione all'azionario maggiore del 50%, Banca Mediolanum è la più esposta al mercato, ma il titolo dovrebbe beneficiare comunque di una maggiore esposizione al dollaro, storicamente al 30%. Mediobanca si aspetta infatti che il biglietto verde si apprezzi del 4% contro l'euro. Il rating per Mediolanum è dunque di “outperform” e il potenziale di rialzo è calcolato in aumento del 22% del prezzo del titolo. Discorso simile per Anima, oggetto di un eccessivo derating. In questo caso il potenziale di rialzo è addirittura del 44%. Di contro, Fineco e Azimut sono quelle meno favorite dal contesto attuale.

reti italiane

Mediobanca, nelle sue valutazioni, ha rivisto i premi per il rischio azionario di 200 punti base per rispecchiare il derating che il settore sta subendo. Tale revisione ha l'impatto maggiore sulle valutazioni proprio di Fineco e Azimut, in quanto sono le due banche che storicamente hanno scontato un costo del capitale più elevato.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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