Raccolta reti: a segno il miglior primo trimestre di sempre

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
27.5.2022
Tempo di lettura: 2'
La raccolta delle reti italiane nel primo trimestre dell'anno ha raggiunto un nuovo record. Molto bene la componente di risparmio gestito amministrato

Nei primi tre mesi dell’anno le Reti di consulenti finanziari hanno realizzato una raccolta netta totale pari a 13,9 miliardi di euro

"Le tensioni geopolitiche hanno lasciato inalterato il processo di allocazione del risparmio sul mercato finanziario, seppur rimodulato rispetto allo scenario congiunturale" ha dichiarato Paolo Molesini, Presidente di Assoreti

Da inizio anno il numero di clienti delle Reti aumenta di 41 mila unità e sale così a 4,835 milioni (+3,3% a/a).

Inflazione, tassi, guerra e ora i timori di recessione non sono stati sufficienti a fermare la raccolta delle reti italiane, anzi. Il primo trimestre dell’anno è stato il migliore primo trimestre di sempre con una raccolta netta totale pari a 13,9 miliardi di euro, in aumento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Gran parte della crescita è da attribuirsi al comparto del risparmio gestito amministrato, che con 8,1 miliardi è cresciuto di ben il 193,8% nel giro di un solo anno.  

Male invece il risparmio gestito, che anno su anno ha registrato una contrazione del 43,1% con la raccolta del primo trimestre che si è attestata a 5,8 miliardi di euro. Cifra comunque superiore a quanto osservato nel primo trimestre del 2019 (3 miliardi di euro). Nell’insieme, i volumi di raccolta realizzati sulla componente finanziaria, gestita e amministrata, e sul comporto assicurativo/previdenziale rappresentano il 60,4% dei volumi di raccolta trimestrali (78,9% nell’intero 2021). 

Gli investimenti netti effettuati sulle gestioni patrimoniali, collettive ed individuali, e sugli strumenti finanziari amministrati (5,1 miliardi) hanno privilegiato la componente azionaria di portafoglio (4,3 miliardi).

“Il quadro è chiaro: nonostante questi primi tre mesi abbiano momentaneamente attenuato la propensione all’investimento, le tensioni geopolitiche hanno lasciato inalterato il processo di allocazione del risparmio sul mercato finanziario, seppur rimodulato rispetto allo scenario congiunturale. I risultati di raccolta e il crescente numero di risparmiatori restituiscono un messaggio fondamentale di fiducia nei confronti del nostro sistema e della ricerca di solidità e razionalità che oggi i risparmiatori trovano nella qualità del servizio di consulenza prestato dalle nostre Associate. Un asse che rappresenta, e ne ha già dato prova più volte, il punto di forza dell’attivazione di un risparmio produttivo” dichiara Paolo Molesini, Presidente dell’Associazione. 

Risparmio gestito

I volumi di raccolta si sono confermati positivi per tutte le macro-famiglie di prodotto/servizio del risparmio gestito. Le sottoscrizioni nette in Oicr valgono poco meno di 1,2 miliardi di euro (-69% a/a) e coinvolgono le gestioni collettive aperte di diritto estero ed i fondi chiusi mobiliari; negativo il bilancio dei fondi comuni aperti di diritto italiano. I volumi netti realizzati sui fondi azionari hanno raggiunto 2,6 miliardi di euro. La raccolta sulle gestioni individuali è stata anch’essa positiva per 1,3 miliardi (-36,2% a/a) ed il 75,3% delle risorse nette ha coinvolto le Gpf; sulle linee azionarie sono confluiti 507 milioni di euro. I versamenti netti effettuati sui prodotti assicurativi/previdenziali sono invece ammontati a 3,3 miliardi di euro (-24,8% a/a).


Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti