Il nuovo volto della crisi alimenta i timori, ma le reti resistono

Rita Annunziata
10.11.2020
Tempo di lettura: 3'
Dopo aver registrato una raccolta netta robusta nel mese di settembre, FinecoBank torna a confermare la resilienza delle reti di consulenza alla crisi epidemiologica. Ma non è l'unica. Da Generali ad Anima, le prospettive sulla fine dell'anno restano positive

Stando ai risultati diffusi dal Consiglio di amministrazione di FinecoBank, nel mese di ottobre la raccolta netta è quasi raddoppiata rispetto al 2019, attestandosi sui 739 milioni

Mossa, Banca Generali: “fiduciosi sull'ultima parte dell'anno. Contiamo di continuare a crescere in modo sostenibile, a un ritmo superiore al nostro mercato di riferimento”

La nuova fase della crisi epidemiologica alimenta i timori e carica di incognite le prospettive sui prossimi mesi, ma le reti di consulenza continuano a resistere. Tra digitalizzazione e sostenibilità, si mantengono positive le attese sulla fine dell'anno. Da FinecoBank a Banca Mediolanum, ecco tutti i dati relativi al mese di ottobre (e non solo).

Fineco, il digitale agevola il raggiungimento dei risultati


Dopo aver registrato una raccolta netta solida e robusta nel mese di settembre, sfiorando i 545 milioni di euro per una crescita anno su anno pari al 176%, FinecoBank torna a confermare la resilienza delle reti di consulenza alla crisi epidemiologica. Stando ai risultati diffusi dal Consiglio di amministrazione, nel mese di ottobre il dato mensile è quasi raddoppiato rispetto al 2019, attestandosi sui 739 milioni contro i 387 milioni dello scorso anno. La componente gestita e quella amministrata, in particolare, hanno toccato rispettivamente i 151 e i 23 milioni di euro, mentre la raccolta diretta è stata pari a 565 milioni.

Un andamento già ribadito dai risultati relativi ai primi nove mesi dell'anno pandemico, che “evidenziano l'ottima risposta al contesto di grande incertezza e complessità che stiamo vivendo”, commenta Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank. Poi aggiunge: “Siamo molto soddisfatti di questi dati perché confermano la solidità della banca e ancora una volta la forza del modello di business molto diversificato e sostenibile. La digitalizzazione che contraddistingue Fineco dalla sua nascita agevola il raggiungimento di risultati in forte crescita in tutte le aree di business, confermando un grande interesse da parte di tanti clienti a interagire con i mercati e a investire attraverso la nostra piattaforma integrata”.

Generali, Mossa: “fiduciosi sulla chiusura dell'anno”


Resta fiducioso sulla fine dell'anno anche Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali. Secondo il numero uno dell'istituto, “crescita e qualità sono la sintesi di un risultato che ha visto crescere in modo importante il totale degli asset, gli investimenti in soluzioni di risparmio gestito e assicurativo e gli asset sotto consulenza evoluta”. Tutte le principali componenti di ricavo, spiega, risultano essere “in netto miglioramento” e i costi “sotto controllo”. Sebbene i timori legati alla pandemia carichino “di incognite le prospettive per i prossimi mesi”, conclude, “la grande efficienza nella gestione operativa, l'innovazione nelle soluzioni gestite, e le risposte positive che continuano ad arrivarci dalle famiglie, ci rendono fiduciosi per l'ultima parte dell'anno dove contiamo di continuare a crescere in modo sostenibile, a un ritmo superiore al nostro mercato di riferimento”.
I primi nove mesi del 2020, infatti, si sono chiusi con un utile di 195,9 milioni di euro, in linea rispetto ai 196 milioni registrati nello stesso periodo del 2019. Fa da traino la performance commerciale, con la raccolta netta sui 4,1 miliardi di euro (in crescita dell'8% su base annuale) e quella gestita sugli 1,8 miliardi (+111%). Nel mese di ottobre, nello specifico, la raccolta netta ha sfiorato i 613 milioni di euro, in crescita rispetto ai 390 milioni registrati nel mese di settembre, “trainata da un forte flusso di liquidità, sia da clientela nuova che esistente, che verrà riqualificata nel corso delle prossime settimane in linea con il profilo di rischio della clientela”, spiega una nota.

Azimut, raccolta netta positiva per 458 milioni


Conferma il trend positivo da inizio anno anche il Gruppo Azimut, che nel mese di ottobre ha riportato una raccolta netta positiva per 458 milioni di euro (anche se in calo rispetto ai 581 milioni di settembre), per un totale da inizio anno di circa 4,1 miliardi. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato tocca i 57,2 miliardi, di cui 44,3 miliardi relativi alle masse gestite. “I flussi registrati nel mese di ottobre confermano il trend positivo da inizio anno con una raccolta totale che supera i quattro miliardi di euro, un risultato superiore allo stesso periodo dell'anno precedente e ancora più ragguardevole se si considerano i complicati effetti della pandemia in corso e l'incertezza sui mercati – dichiara Pietro Giuliani, presidente del Gruppo – Continua, inoltre, a crescere il peso della componente di risparmio gestito a dimostrazione dell'impegno dei professionisti del Gruppo ad assistere i clienti in una pianificazione capace di generare valore nel tempo”.

Mediolanum, volumi commerciali sui 740 milioni


“Sono molto contento che nel mese di ottobre tutte le componenti commerciali abbiano segnato volumi significativi, portando a 740 milioni di euro il totale del mese e a 8,8 miliardi il progressivo annuo”, aggiunge Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, che nel mese di ottobre ha registrato una raccolta netta totale pari a 404 milioni di euro dopo la marcata attività in uscita di settembre che aveva trascinato l'istituto verso un crollo da tre milioni. “La buona stabilità dei depositi al termine delle scadenze legate all'iniziativa promozionale di inizio anno”, spiega il numero uno del Gruppo di Basiglio, ha portato infatti il risparmio amministrato a sfiorare i 231 milioni di euro, accompagnato dal risparmio gestito sui 173 milioni, di cui 118 milioni di fondi e gestioni (oicr e unit-linked). “Mi preme sottolineare – conclude Doris – la continua attività di Banca Mediolanum nelle erogazioni alla clientela, con 322 milioni di mutui e prestiti nel mese e circa 2,5 miliardi da gennaio. Prosegue anche l'impegno rispetto alla tutela della persona, con le polizze protezione che da inizio anno registrano 108 milioni di raccolta, in crescita del 30% rispetto al 2019”.

Anima, raccolta netta negativa per 730 milioni


Ad avvertire maggiormente le preoccupazioni legate alla nuova fase dell'emergenza epidemiologica il Gruppo Anima, che nel mese di ottobre ha riportato una raccolta netta di risparmio gestito (escluse le deleghe assicurative di Ramo I) negativa per circa 730 milioni di euro, dopo i +103 milioni di euro del mese di settembre, per un totale da inizio anno pari a 0,4 miliardi di euro. Complici, spiega una nota, i riscatti da parte di due clienti istituzionali per circa mezzo miliardo di euro. Ma “per questo ultimo segmento di business, positivo al 30 settembre per circa 2,5 miliardi di euro in termini di raccolta netta – conclude Alessandro Melzi d'Eril, amministratore delegato di Anima Holding – le prospettive rimangono positive, anche nel breve, in considerazione del differente approccio agli investimenti di medio e lungo termine da parte di tale tipologia di clientela”.

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