Forza più specializzazione: ecco la newco Azimut Direct

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Dal 1° luglio è diventata pienamente operativa Azimut Direct, la newco di cui Azimut detiene il 50,1% ed Epic il restante 49,9%. We Wealth ha intervistato il ceo Andrea Crovetto

Azimut Direct ha la missione di assistere le pmi a crescere attraverso l’accesso al mercato dei capitali

La newco conta oggi su circa 30 professionisti tra cui moltissimi giovani laureati in finanza e ingegneria

Dalla combinazione tra la forza di un grande asset manager e la specializzazione di una fintech, nasce Azimut Direct, la newco del gruppo Azimut attiva nel campo della mediazione creditizia e del securities-based crowdfunding riservato agli investitori qualificati. Il 1° luglio, infatti, si è perfezionata l'operazione tra il gruppo Azimut ed Epic, annunciata lo scorso 8 febbraio, che ha dato avvio all'operatività della nuova società di cui Azimut detiene il 50,1% ed Epic il restante 49,9%. E il giorno successivo si è appreso che proprio attraverso la piattaforma Azimut Direct, la società Udinese Calcio ha ottenuto finanziamenti per 20 milioni di euro complessivi.A supportare la crescita della società sono stati annunciati, infatti, un bond da 15 milioni di euro e un finanziamento da 5 milioni di euro, entrambi supportati da Garanzia Italia Sace, di durata quinquennale e sottoscritti da investitori istituzionali.
“L'avvio di Azimut Direct rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia perseguita dal gruppo per far incontrare risparmio privato e imprese, che ci permette di rafforzare il nostro progetto di Banca Sintetica con cui finanziamo le imprese attraverso un modello basato su innovazione tecnologica e sulla crescita costante delle piattaforme fintech”, ha dichiarato Giorgio Medda, co-ceo e global head of asset management di Azimut, aggiungendo: “In questo modo, coniughiamo i capitali pazienti dei nostri clienti con la domanda di finanziamento delle imprese secondo obiettivi di rendimento di lungo periodo”.
Per l'occasione We Wealth ha intervistato Andrea Crovetto, ceo di Azimut Direct.

Crovetto, quali sono le attività su cui si concentra Azimut Direct?


Azimut Direct ha la missione di assistere le nostre pmi a crescere attraverso l'accesso al mercato dei capitali. Siamo profondamente convinti che le imprese abbiano oggi importanti progetti da finanziare con capitali pazienti, adatti a sostenere adeguatamente le strategie di investimento industriale nel lungo termine. Ci siamo pertanto organizzati per offrire attenzione e rapidità di risposta, unendo il nostro impegno alla già avviata capacità del gruppo Azimut di gestire fondi specializzati nell'economia reale.

 

Quali tipologie di imprese rientrano nel target di Azimut Direct e quali sono i servizi offerti (o quelli più richiesti)?


Il focus è sulle pmi: in concreto pensiamo alle imprese piccole (con fatturato annuo tra 1 e 10 milioni) e medie (con fatturato tra 10 e 500 milioni). In questo universo, incontriamo quotidianamente aziende dinamiche, spesso con attività internazionali, che cercano attenzione ai propri progetti di investimento. Seppure il servizio più richiesto sia stato nell'ultimo periodo il credito a lungo termine, sia sotto forma di direct lending, sia sotto forma di minibond, osserviamo una crescente predisposizione degli imprenditori a pianificare nel lungo termine anche la struttura del proprio capitale. In conseguenza di questo, stiamo puntando attivamente a soluzioni quali le obbligazioni convertibili e le emissioni azionarie per realizzare aumenti di capitale. In questo contesto, gli strumenti oggi disponibili in Italia quali il mercato Aim e il crescente numero di fondi specializzati negli investimenti in partecipazioni di minoranza nel capitale delle pmi, offrono concrete opportunità di realizzare quanto da anni si andava predicando con riguardo al rafforzamento delle nostre imprese.

 

Può svelarci qualcosa su numeri e obiettivi della nuova società?


La nuova Azimut Direct conta oggi su circa 30 professionisti tra cui moltissimi giovani laureati in finanza ed ingegneria. Questo è per noi il numero più prezioso che tenderà a crescere nei prossimi anni. Potremo così servire centinaia di imprese ogni anno unendo le capacità e l'esperienza specialistica agli investimenti in tecnologia strumentale a analizzare grandi basi di dati e gestire al meglio tempi di risposta e flussi di richieste.

 
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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