Fineco, utili crescono più del 11% nel 2018

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Anche la raccolta è da record. Nonostante l'anno disastroso per tutta l'industria, Fineco con 6.222 milioni nell'anno appena concluso ha registrato una crescita del 4,4% rispetto al 2017

Utile netto rettificato per le poste non ricorrenti in forte crescita: 244,4 milioni (+11,8% rispetto al 2017)

Ricavi totali: 628,3 milioni (+7,1% rispetto al 2017)

Costi operativi rettificati per le poste non ricorrenti1: 244,1 milioni di euro (+4,7% rispetto al 2017)

Cost/income ratio in calo: 38,9% (-0,9 p.p.2)

I Total Financial Assets di Fineco Bank al 31 dicembre 2018 si attestano a 69,3 miliardi di euro, in crescita del 3,2% rispetto al 2017. Il saldo della raccolta gestita risulta pari a 33,5 miliardi, sostanzialmente allineato a/a, il saldo della raccolta amministrata risulta pari a 13,8 miliardi di euro (+0,7% a/a), il saldo della raccolta diretta risulta pari a 22,1 miliardi di euro (+10,7% a/a) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali”.

  • In particolare, i TFA riferibili alla clientela nel segmento Private Banking, ossia con asset superiori a 500.000 euro, si attestano a 25,8 miliardi di euro, in linea a/a

  • Nonostante la complessa situazione di mercato, il 2018 si è chiuso con una raccolta netta record pari a € 6.222 milioni (+4,4% a/a), di grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo. Il mix della raccolta risulta coerente con il contesto più complesso rispetto allo scorso anno: la raccolta gestita ha raggiunto € 2.263 milioni, la raccolta amministrata si è attestata a € 1.830 milioni mentre la raccolta diretta è stata pari a € 2.128 milioni

  • Da inizio anno la raccolta in “Guided products & services” ha raggiunto 2.766 milioni e i servizi di consulenza evoluta di nuova generazione recentemente lanciati si confermano essere molto apprezzati dalla clientela: Plus ha raggiunto € 4.243 milioni dal recente lancio e Core Multiramo Target € 740 milioni. L'incidenza dei Guided Products rispetto al totale AuM è salita al 67% rispetto al 63% di dicembre 2017

  • Al 31 dicembre 2018 la rete dei consulenti finanziari è composta da 2.578 unità distribuita sul territorio con 390 negozi finanziari (Fineco Center). La raccolta da inizio anno tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a € 5.453 milioni (+0,9%% a/a)

  • Si segnala che al 31 dicembre 2018 Fineco Asset Management gestisce masse per 10 miliardi, di cui 6 miliardi classi retail e circa € 4,0 miliardi relativi a classi istituzionali

  • Nel 2018 sono stati acquisiti 111.541 nuovi clienti (-3% a/a). Il numero dei clienti totali al 31 dicembre 2018 è di quasi 1.280.000, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente


I Ricavi del 2018 ammontano a 628,3 milioni di euro, in crescita del 7,1% a/a rispetto al 2017. 
IlMargine di interesse si attesta a 278,7 milioni di euro in crescita rispetto ai 264,8 milioni di euro del 2017 (+5,2% a/a) grazie all'incremento della liquidità transazionale e alla maggior incidenza dell'attività di Lending. Il tasso medio attivo relativo all'attivo fruttifero è stato pari all'1,30% nel 2018 rispetto all'1,35% del 2017. 
Le Commissioni nette del 2018 si attestano a 300,4 milioni di euro, in aumento di 30,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente (+11,2 % a/a). L'incremento è riconducibile principalmente all'aumento delle commissioni nette relative alla gestione dei prodotti del risparmio gestito (+8,3% a/a) e consulenza in materia di investimenti (+15,1% a/a) grazie alla costante attività di riqualificazione delle masse, con conseguente crescita dei Guided products & services e all'inizio dell'operatività di Fineco Asset Management.

I costi operativi del 2018 si confermano sotto controllo a 244,1 milioni di euro (+4,7% a/a). Il cost/income ratio, infatti, si attesta al 38,9% nel 2018, in calo di 0,9 p.p. rispetto al 39,7% del 2017.Il Risultato di gestione si attesta a 384,2 milioni di euro, in crescita dell' 8,6% a/a.

Gli accantonamenti per rischi e oneri si attestano a 21,4 milioni di euro, in crescita del 12,4% a/a dovuto principalmente a maggiori oneri per il contributo ordinario annuo ai Sistemi di Garanzia dei Depositi (DGS) e per il contributo destinato al Fondo di Solidarietà versati al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, pari a 14,3 milioni di euro (rispetto ai 10,6 milioni di euro dell'anno precedente), parzialmente compensati da minori accantonamenti netti al fondo rischi per controversie legali.I Profitti netti da investimenti si attestano a 1,1 milioni di euro. Il principio contabile IFRS 9 ha introdotto significativi cambiamenti, pertanto il confronto rispetto all'anno precedente non è significativo. La voce include principalmente le rettifiche di valore apportate ai nuovi titoli acquistati nel corso dell'esercizio 2018 e le riprese di valore rilevate principalmente sui titoli di debito emessi dalla Capogruppo UniCredit, in relazione al decremento delle esposizioni ed al miglioramento del profilo di rischio delle stesse.

L'utile lordo ammonta a 359,5 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto al 2017.
L'Utile netto è pari a 244,4 milioni di euro ed evidenzia un incremento dell' 11,8% rispetto all'Utile netto dell'anno precedente.

Fineco conferma la sua solida posizione patrimoniale con un CET1 ratio (transitional) che si colloca al 21,16% al 31 dicembre 2018 (20,77% a fine 2017). Il Total capital ratio transitional è pari al 29,58% (20,77% a fine 2017). L'indicatore di leva finanziaria calcolato in accordo con il Regolamento Delegato UE 2015/62 è pari al 5,55%.

Quarto trimestre


I ricavi sono pari a 163,5 milioni di euro, in aumento del 6,8% rispetto al trimestre precedente grazie al contributo positivo di tutte le aree di business e del 4,9% rispetto al quarto trimestre 2017.

Il margine di interesse nel quarto trimestre si attesta a 71,1 milioni di euro, in crescita dell'1,6% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% rispetto al quarto trimestre 2017, principalmente supportati da volumi di raccolta in aumento e da una maggior incidenza dell'attività di lending.
Il tasso medio relativo all'attivo fruttifero nel quarto trimestre 2018 è pari all'1,29%, stabile rispetto al trimestre precedente mentre si attestava all'1,36% nel quarto trimestre 2017.

Le commissioni nette risultano pari a 81,8 milioni di euro in aumento del 12,5% rispetto al trimestre precedente e del 15,7% rispetto all'anno precedente principalmente grazie al contributo dell'area Investing.

Il totale dei costi operativi nel quarto trimestre si attesta a 61,4 milioni di euro, in aumento del 5,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente principalmente per una diversa distribuzione nell'anno dei costi di marketing.

L'utile lordo del quarto trimestre è pari a 94,8 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Il confronto rispetto al terzo trimestre non è significativo per effetto della rilevazione del DGS nel terzo trimestre 2018.

L'utile netto del trimestre è pari a 65,6 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto al quarto trimestre 2017.

I finanziamenti a clientela al 31 dicembre 2018 sono pari a 2.955 milioni di euro, in crescita del 38,8% rispetto al 31 dicembre 2017, grazie al rilancio dell'attività di lending, in particolare mutui, prestiti personali e fidi. L'ammontare dei crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) al netto delle rettifiche di valore è pari a 2,8 milioni di euro (2,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017) con un coverage ratio dell'88,2%; il rapporto fra l'ammontare dei crediti deteriorati e l'ammontare dei crediti di finanziamento verso clientela ordinaria si attesta allo 0,11% (0,16% al 31 dicembre 2017).

All'interno dell'area Banking si evidenzia il continuo rafforzamento dell'attività di lending, accompagnato da un attento monitoraggio della qualità del credito. I mutui ammontano a 859 milioni di euro al 31 dicembre 2018, +66,0% a/a. I prestiti personali ammontano a 439 milioni di euro, +24,0% a/a. In crescita anche i fidi: gli importi utilizzati al 31 dicembre sono pari a 1.004 milioni di euro, +59,5% a/a, di cui 784 milioni relativi al fido con pegno rotativo.

La produttività dei consulenti finanziari prosegue il suo trend di crescita. Il portafoglio medio per consulente finanziario ammonta a 23,2 milioni di euro, in crescita del 4,7% a/a, di cui 8,7 milioni di euro rappresentato da Guided products and services (+7% a/a).

Prosegue senza sosta l'attività di sviluppo della nuova Asset Management Company di diritto irlandese. La società prosegue la sua attività di ampliamento dei fondi singoli in delega di gestione e la costruzione di nuovi fondi di fondi al fine di offrire una gamma di soluzioni più efficienti, più flessibili e più guidate rispetto agli obiettivi di investimento ed al profilo di rischio/rendimento. Ricordiamo che al 31 dicembre 2018 Fineco Asset Management gestiva masse per € 10,0 miliardi, di cui € 6,0 miliardi classi retail e circa € 4,0 miliardi relativi a classi istituzionale.

 
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Alessandro Foti - amministratore delegato e direttore generale FinecoBank
“Fineco archivia anche il 2018 con un utile record e in crescita a doppia cifra, un dato particolarmente importante perché ottenuto in un contesto complesso sui mercati – ha commentato Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank - Questi risultati ribadiscono ancora una volta la capacità del nostro modello di business di affrontare ogni fase di mercato, grazie a una strategia orientata a un percorso di crescita sostenibile nel lungo periodo. Un percorso che vede i suoi pilastri nella qualità della nostra offerta, nell'efficienza operativa, e nella elevata produttività della nostra Rete di consulenti, all'interno di un approccio con la clientela che si basa su trasparenza e rispetto del cliente.”

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