Banca Widiba, Marazia: “Risparmio gestito ancora in crescita nel 2022”

Rita Annunziata
17.1.2022
Tempo di lettura: 5'
Marco Marazia svela a We Wealth le previsioni 2022 per l'industria del risparmio gestito. Guardando anche alle strategie in cantiere in casa Widiba

Marco Marazia: “Nonostante le tante variabili che attraversano i mercati, mi aspetto un’industria del risparmio gestito ancora in crescita. L’attività di consulenza continuerà a essere centrale nel servizio al cliente”

Banca Widiba è caratterizzata da processi 100% paperless sui principali prodotti e servizi bancari e finanziari. Le donne rappresentano oltre la metà della popolazione aziendale e la presenza femminile raggiunge l’80% nella prima linea del management

A dispetto delle diverse variabili che attraversano i mercati, l'industria del risparmio gestito si prepara a un nuovo anno di crescita. Almeno nelle parole di Marco Marazia, direttore generale di Banca Widiba. Un'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dall'istituto caratterizzato da processi 100% paperless e una prima linea del management per l'80% al femminile. E che vede nel consulente finanziario una risorsa. Anche quando si parla di innovazione.

Cosa attenderci nel 2022 per l'industria del risparmio gestito?


Nonostante le tante variabili che attraversano i mercati, mi aspetto un'industria del risparmio gestito ancora in crescita. Non tanto e solo per l'andamento dei mercati e dell'eccesso di materia prima, ovvero la liquidità disponibile, ma strutturalmente per quanto l'attività di consulenza, agevolata dalla digitalizzazione e dalla sempre maggiore professionalità, continuerà a essere centrale nel servizio al cliente. Il nostro è un comparto dell'industria solido, scalabile e con spazio per un ulteriore sviluppo, con rischi relativamente contenuti rispetto ad altri business che richiedono maggiore assorbimento di capitale. La tecnologia rappresenta uno dei mezzi in grado di compiere un importante passo in avanti per facilitarne l'accesso. La differenza sarà comunque data dalla professionalità e dalla competenza delle persone, guidate da un vero spirito di servizio nei confronti dei clienti, che devono vedere in noi un partner di vita, non solo il miglior consulente, ma anche il miglior consigliere per le sfide e le opportunità che si presentano.

Quali, invece, le strategie in cantiere in casa Widiba?


La trasformazione digitale ha mutato profondamente le esigenze della clientela degli istituti finanziari e, in questi ultimi due anni, si è definitivamente accelerato questo percorso su cui abbiamo puntato come nostra stessa ragione di posizionamento. Per questo, ritengo che nel 2022 sarà necessario andare oltre i tradizionali progetti di digitalizzazione dei processi esistenti. In Banca Widiba, da sempre miriamo a una vera e propria reinvenzione del digitale, guidata dalla costante ricerca dell'eccellenza della customer experience e dei servizi, per restituire valore ai clienti e ai consulenti finanziari anticipando le nuove aspettative e riuscendo a rispondere ai bisogni più complessi dei clienti, che si tratti di investimenti, credito o protezione.

Come è cambiato il rapporto tra top management e consulenti finanziari negli ultimi due anni?


Banca Widiba ha coinvolto dall'inizio i consulenti nel processo di crescita e di innovazione. Lo sviluppo di nuovi progetti, nuove iniziative e nuove campagne nasce dal costante confronto con la rete sulle soluzioni e sulle priorità. È un processo radicato strutturalmente nel nostro modo di essere che consente di far nascere le idee in un contesto di condivisione e di concreta efficacia su ciò che realmente produce maggiore valore in termini di efficienza e di efficacia commerciale. In questi ultimi due anni, i canali di comunicazione e interazione sono cambiati maggiormente a favore del digitale, ma non è cambiato il contenuto e soprattutto lo spirito e l'obiettivo comune. Anzi, sono in fin dei conti aumentate le occasioni di confronto e comunicazione circolare. Crediamo che il dialogo contribuisca a creare un ambiente di lavoro sano ed efficiente. Anche per questo, e non a caso, fa parte proprio dell'acronimo del nostro nome: WIse DIalogue BAnk. I nostri consulenti finanziari, così come i dipendenti, hanno costanti occasioni di confronto con il top management: questi numerosi momenti di incontro, virtuali o in presenza, insieme a quelli dedicati alla formazione, favoriscono le competenze e contribuiscono a portare avanti al meglio il lavoro di un team coeso e con una comunione di intenti, sempre a beneficio del miglior servizio per i clienti e per la comunità. Crediamo che sia la ricetta imprescindibile per una azienda moderna e il miglior risultato di tutto ciò sono gli indicatori di soddisfazione dei clienti e dei consulenti che anche quest'anno ci vedono sui massimi, soprattutto sugli indicatori di fiducia.

In che modo Widiba intende estendere il concetto della sostenibilità a tutti i soggetti che partecipano all'azienda, dai dipendenti ai consulenti finanziari, fino alla clientela?


Da sempre prestiamo molta cura all'ascolto di tutti gli stakeholders, ma con una capacità di decisione e soprattutto di execution snella e veloce, consapevoli dell'importanza delle nostre azioni per la creazione di un futuro comune sostenibile. È proprio con l'obiettivo di continuare a fare impresa responsabile e restituire valore alle persone che Banca Widiba ha presentato la Carta della Responsabilità, un documento nato per condividere – anche con i nostri clienti - l'approccio e l'impegno sui diversi ambiti della sostenibilità. I dipendenti e i consulenti finanziari sono i primi portatori di valore delle tematiche Esg su cui il nostro istituto ha fondato la sua stessa nascita. Il Dna di Banca Widiba è infatti caratterizzato da processi 100% paperless sui principali prodotti e servizi bancari e finanziari e oggi offre un catalogo con oltre 2mila prodotti finanziari Esg compliant. La composizione della nostra banca attesta l'importanza che riveste l'inclusività: le donne rappresentano oltre la metà della popolazione aziendale di Banca Widiba e la presenza femminile raggiunge l'80% nella prima linea del management. Siamo attivamente impegnati nella divulgazione dell'educazione finanziaria con oltre 50 iniziative realizzate ogni anno volte a promuovere la consapevolezza nella gestione dei risparmi, nella convinzione che sia fondamentale per la società intera. L'obiettivo è proseguire su questa linea: ce lo chiedono i clienti, ma soprattutto dobbiamo chiedercelo sempre più noi stessi.

Quali, infine, i risultati raggiunti dall'istituto nel 2021?


Il 2021 si è concluso con risultati estremamente favorevoli che hanno ancora una volta confermato l'efficacia del nostro modello di business fondato sul binomio tra innovazione e relazione. Abbiamo chiuso l'anno raggiungendo l'importante soglia dei 10 miliardi di masse totali (oltre un miliardo in più rispetto al 2020), con una crescita guidata in via esclusiva dalla significativa accelerazione della componente investimenti e del risparmio gestito. L'ottima performance della rete dei consulenti finanziari, di gran lunga la migliore da quando è nata la banca, si è inoltre combinata come sempre con il lancio di nuovi servizi e soluzioni digitali. Cito, solo per fare alcuni esempi, i nuovi tool di analisi non finanziaria per la consulenza globale della piattaforma Wise, il completamento della sottoscrizione digitale del 100% dei prodotti di investimento, l'integrazione nel processo di apertura conto del riconoscimento tramite Spid e il lancio della funzionalità di videobanking Dialogue. E anche quest'anno, per il quinto anno su sette di vita della banca, abbiamo vinto il premio Abi (Associazione bancaria italiana, ndr) per l'innovazione.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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