Azimut lancia il primo Eltif dedicato al crowdfunding

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Con AliCrowd, continua l'impegno di Azimut nella promozione e nella democratizzazione degli investimenti nei private market, segmento dove il gruppo ha superato i 2,2 miliardi di euro di masse

Con Mamacrowd, Azimut ha lanciato AliCrowd, il primo Eltif di venture capital dedicato al crowdfunding a sostegno delle startup e delle pmi innovative

Potrà essere sottoscritto tramite la rete di 1.800 consulenti finanziari di Azimut

Dopo il successo del fondo Italia 500 e del fondo Azimut Digitech fund, Azimut rafforza ulteriormente la propria offerta nel mondo del venture capital e delle startup e – in partnership con SiamoSoci quale gestore del portale Mamacrowd – lancia AliCrowd, il primo Eltif di venture capital che utilizza anche il portale per ricercare le aziende oggetto di investimento grazie alla campagna (call for action) per startup e pmi innovative “Mama fund & crowd”.
“L'iniziativa rappresenta un'innovazione per il settore dell'equity crowdfunding”, ha commentato l Dario Giudici, ceo di SiamoSoci, mentre Paolo Martini, amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding, ha proseguito dicendo che “con AliCrowd continua l'impegno di Azimut nella promozione e nella democratizzazione degli investimenti nei private market, segmento dove il gruppo ha superato i 2,2 miliardi di euro di masse”.
In particolare, il comparto Eltif AliCrowd, istituito da Azimut Investments SA, e gestito in delega da Azimut Libera Impresa sgr, potrà essere sottoscritto tramite la rete di 1.800 consulenti finanziari di Azimut: ha una durata di 8 anni, un obiettivo di raccolta di 25 milioni di euro e potrà affiancare il crowdfunding con un investimento minimo di 500 mila euro su ogni impresa selezionata. L'investimento minimo di sottoscrizione è di 10 mila euro. Questo strumento, inoltre, godrà dei benefici fiscali per gli investimenti in startup e pmi innovative (fino al 50% di detrazione fiscale) oltre a tutte le agevolazioni riservate ai pir alternativi.

L'auspicio è di replicare quando avvenuto con le precedenti iniziative. Nel corso degli ultimi anni, la società è stata un protagonista molto attivo: da ben più di sette anni opera nel mondo delle startup, con SiamoSoci e Mamacrowd, e nel venture capital attraverso la partnership con P101. Inoltre è entrata nel capitale sociale di Gellify e, un anno fa, ha lanciato Italia 500, il primo fondo di venture capital con una soglia di accesso democratica che ha rappresenta un ulteriore passo avanti per rendere accessibile agli investitori privati i rendimenti tipici degli investimenti alternativi, prima riservati agli investitori istituzionali e professionali. Poi è stata la volta del lancio (giugno 2020) di Azimut Digitech fund, il nuovo fondo alternativo di tipo chiuso e riservato realizzato da Azimut in partnership con Gellify group, che è andato a investire in un'asset class non ancora presidiata: quella delle startup software B2B.

La società punta ora a crescere ulteriormente  nel mondo del venture capital e delle startup, un settore, quello del venture capital, che ha tutte le caratteristiche per rafforzarsi.  “Il Venture Capital in Italia è in costante crescita e anche nel 2020, nonostante la pandemia, si è dimostrato attivo realizzando oltre 230 operazioni per un ammontare investito di circa 600 milioni, ma è quasi del tutto assente dai portafogli degli investitori privati italiani”, ha dichiarato Martini, che poi ha concluso dicendo che con il fondo Italia 500 e il fondo Azimut Digitech fund il gruppo Azimut ha raccolto oltre 100 milioni di euro.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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