Azimut, Blackrock diventa primo azionista

Livia Caivano
Livia Caivano
26.3.2019
Tempo di lettura: 2'
La società di investimento americana, lo scorso 15 marzo, è diventata primo azionista di Azimut Holding portando la sua partecipazione dal 4,99 al 6,45%, superando la stessa Azimut Holding Spa che detiene il 3,67%. Nel frattempo voci di stampa vedono BlackRock anche in pole position per il dossier Carige

La quota rilevata, del valore di 135,7 milioni di euro, è composta al 5,631% da azioni con diritto di voto, per lo 0,591% in posizioni potenziali e per il restante 0,23% in posizioni lunghe

Nel frattempo, il colosso americano starebbe lavorando a un'offerta per Carige supportato da un piano che punta soprattutto a sfruttare le potenzialità di Banca Cesare Ponti

BlackRock il 15 marzo scorso è diventato primo azionista di Azimut  Holding portando la sua partecipazione dal 4,999 (1 febbraio 2019) al 6,452%, superando la stessa Azimut  Holding Spa che detiene il 3,676%. La quota rilevata, del valore di 135,7 milioni di euro è composta al 5,631% da azioni con diritto di voto, per lo 0,591% in posizioni potenziali e un restante 0,23% in posizioni lunghe.

Intanto, risale a fine gennaio l'annuncio di Azimut relativo alla rimodulazione delle commissioni per i fondi lussemburghesi. Il gruppo ha infatti previsto una rimodulazione delle performance fees in allineamento con i principi dell' International Organization of Securities Commission. Il nuovo metodo esegue un calcolo in relazione al benchmark e a uno spread relativo alle diverse categorie di prodotto, oltre a un incremento di 50 punti base delle commissioni fisse. “Il Ter per i clienti sarà mantenuto in linea con quello applicato dai concorrenti e dagli altri operatori di mercato”, ha riportato una nota della società.

Nel frattempo però BlackRock si muove anche su un altro fronte, quello italiano. Secondo quanto riportato da Radiocor infatti, il colosso americano starebbe lavorando a un'offerta per Carige supportato da un piano che punta soprattutto a sfruttare le potenzialità di Banca Cesare Ponti, la private bank dell'istituto che in base al piano industriale predisposto dai commissari punta a riavvicinarsi in cinque anni ai 18 miliardi di masse gestite, dopo averne perse il 30% dal 2014 a oggi. L'altra proposta che sta avanzando – si legge nella nota - è quella di Varde Partners, mentre altre fonti confermano, dopo le indiscrezioni emerse nel fine settimana, che al momento non ci sono gruppi bancari al lavoro in vista delle offerte vincolanti che dovranno pervenire ai commissari nei primi giorni del mese di aprile. Non ci sarebbe tuttavia una scadenza perentoria per l'accettazione delle proposte che sarebbero prese in considerazione anche qualora arrivassero un po' più in là. Carige è stata posta in amministrazione straordinaria a inizio gennaio per la necessità ravvisata dalla Banca Centrale Europea di stabilizzarne la governance, ma ogni riassetto a livello proprietario dovrà comunque passare da una assemblea degli azionisti e soprattutto dall'appoggio dell'azionista Malacalza Investimenti.

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