Assoreti, 2021: patrimonio seguito dai consulenti su del 17,8%

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Alberto Battaglia
15.2.2022
Tempo di lettura: 3'
Raccolta e performance positive si sono sommate nel 2021, portando a un cospicuo aumento del patrimonio dei clienti degli ex promotori

I risultati confermano l’impegno continuo portato avanti dalle associate, nel corso di un anno così complesso, nel fornire risposte concrete alla fiducia di quei risparmiatori che si sono affidati alla consulenza finanziaria”, ha dichiarato il presidente di Assoreti, Paolo Molesini.

La combinazione favorevole delle performance di mercato e della raccolta netta ha fatto lievitare del 17,8% il patrimonio dei risparmiatori seguiti dai consulenti finanziari e degli intermediari associati ad Assoreti, arrivato a quota 786,4 miliardi, alla fine 2021. In particolare, le performance dei mercati finanziari e la raccolta netta hanno contribuito alla crescita patrimoniale rispettivamente per 7,9 e 7,2 punti.

Il valore della componente strettamente finanziaria rappresentata da Oicr, gestioni individuali e titoli amministrati è aumentato del 19,5%. Nel frattempo, la liquidità in portafoglio ha ridotto la propria incidenza complessiva di 0,7 punti percentuali, rappresentando il 15,6% del totale a 122,8 miliardi di euro. La fetta più consistente del patrimonio dei clienti degli ex promotori finanziari, pari all'84,4% (in crescita di 0,7 punti) è costituita dai vari prodotti del risparmio gestito, inclusi prodotti assicurativi/previdenziali, per un totale di 663,6 miliardi.

In particolare, le gestioni collettive aperte domiciliate all'estero hanno raggiunto i 224,4 miliardi e rappresentano il 28,5% del patrimonio (riducendo di 0,2 punti la loro incidenza in portafoglio), i fondi aperti di diritto italiano sono saliti a 25 miliardi con un'incidenza del 3,1% (-0,3 punti) mentre i fondi chiusi mobiliari, con dinamiche di crescita più sostenute (+62,7%), hanno raggiunto i 4,3 miliardi di euro ed un peso in portafoglio di poco superiore al mezzo punto percentuale (+0,2 punti).
 



Le altre componenti che hanno visto una crescita nel proprio “peso specifico” sul portafoglio dei clienti sono state le gestioni individuali (85,7 miliardi, pari al 10,9%, +0,4 punti), il risparmio amministrato la cui componente in titoli è saluta a 109,6 miliardi (pari al 13,9% del patrimonio totale, +0,6 punti).

Hanno ridotto il proprio peso, invece, le polizze assicurative e i prodotti previdenziali, che conta 214,2 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 27,2% (-0,2 punti); a questo dato vede, al suo interno, un'ulteriore affermazione delle polizze unit linked e multiramo, il cui peso generale in portafoglio è aumentato di 0,5 punti (a 149 miliardi).
“Le attese sul settore sono state mantenute. I risultati confermano l'impegno continuo portato avanti dalle associate, nel corso di un anno così complesso, nel fornire risposte concrete alla fiducia di quei risparmiatori che si sono affidati alla consulenza finanziaria”, ha dichiarato il presidente di Assoreti, Paolo Molesini. “Risposte che si traducono oggi in una crescita del valore del patrimonio e che collocano la consulenza finanziaria come risorsa irrinunciabile per il Sistema-Paese. Con questa solidità, guardiamo al nuovo anno con rinnovato ottimismo per affrontare nuove sfide e contribuire al progresso economico nazionale, aggiungendo valore agli investimenti e sostenendo giovani risparmiatori, con particolare attenzione e responsabilità verso la gestione sostenibile dei patrimoni che gli italiani hanno affidato alla nostra industria”.
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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