J.P Morgan, c'è fiducia nel mercato

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
17.12.2018
Tempo di lettura: 2'
Secondo l'ultima ricerca pubblicata da Jp Morgan gli investitori europei a elevato profilo patrimoniale hanno ancora fiducia nel mercato

Le tensioni commerciali tra Usa e Cina saranno un problema anche per il 2019. In particolare i più esposti saranno i mercati emergenti

Il 53% dei clienti italiani ritiene che le materie prime saranno la classe di attivo più brillante nei prossimi 12 mesi

I paperoni italiani hanno fiducia nella crescita del mercato. Stando all'ultima ricerca “Private client survey” pubblicata ieri 17 dicembre da Jp Morgan private bank, il 56% dei clienti di elevato profilo patrimoniale in Italia e quasi due terzi (59%) di quelli europei rimangono ottimisti circa le valutazioni del mercato azionario. Ritengono dunque che le attuali condizioni segnalano la presenza di ulteriori margini di crescita per il mercato. Molti, tuttavia, restano cauti. Il 44% è dell'avviso che questi livelli valutativi siano espressione di una bolla e si attendono dunque una correzione nel breve periodo.

Tensioni commerciali

Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina hanno continuato a potenziarsi durante l'intero 2018 e molti investitori (40%) ritengono che il rischio maggiore per i mercati emergenti provenga da una potenziale guerra commerciale globale. Altre preoccupazioni di rilievo tra gli investitori riguardano, invece, la forza del dollaro Usa (25%), il rallentamento economico della Cina (18%) e l'inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve (17%). Secondo il report, per gli investitori italiani il rischio maggiore per i mercati emergenti è un rallentamento cinese (37%), seguito da una guerra commerciale con la Cina (31%). E al terzo posto (20%) c'è la forza del dollaro Usa.

Il confronto

Rispetto alla Private Client Survey condotta in primavera, molti investitori di elevato profilo patrimoniale sono diventati meno fiduciosi riguardo alle prospettive dei mercati azionari globali, ma parecchi continuano a ravvisare opportunità legate alla fase avanzata del ciclo. Più della metà dei clienti italiani (53%) ritiene che le materie prime saranno la classe di attivo più brillante nei prossimi 12 mesi, seguite dalle azioni (25%) e dal reddito fisso (19%). In termini settoriali, l'82% intravede le maggiori opportunità nel settore healthcare, e molti ritengono che questo settore tradizionalmente difensivo sia destinato a sovraperformare a fronte della maturazione del ciclo economico e di persistenti trend demografici quali crescita e invecchiamento della popolazione. "Dai dazi doganali, all'aumento dei tassi d'interesse, ai nuovi scenari politici, nel 2018 le incertezze non sono mancate", ha affermato Riccardo Pironti, responsabile del mercato italiano per Jp Morgan Private Bank, che poi ha concluso dicendo: "L'escalation delle tensioni commerciali rappresenta tuttora il maggiore rischio per il nostro scenario"

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