Deutsche Bank punta a crescere in Asia

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Il colosso tedesco, nel 2019, lancerà un nuovo servizio di consulenza stile “family office” per contrastare la crescita di queste realtà. Fenomeno in aumento soprattutto nella zona asiatica

Obiettivo 2020 per Deutsche Bank: entrare nella top 5 dei colossi bancari a livello globale, scalando le posizioni che oggi la dividono dalla meta

Roberto Parazzini, managing director head of Wealth Management Italia e Sud Europa, racconta a We Wealth come il private banking cambia in base al Paese in cui ci si trova. Una prima distinzione può essere fatta a livello di latitudine

Deutsche Bank punta a crescere nel wealth management, soprattutto in Asia, dove il numero di High n et worth individual sta crescendo a ritmi sostenuti. Si parla infatti di arricchire la squadra con l'assunzione di nuovi banker e specialisti di diverso genere per rafforzare la propria presenza e fare concorrenza ai competitor locali. A livello globale, nel 2016, Deutsche Bank si è data l'obiettivo di entrare nella top 5 dei colossi bancari entro il 2020, scalando le posizioni che ad oggi la dividono dal suo obiettivo. Secondo quanto risulta a We Wealth, il colosso tedesco starebbe inoltre lavorando al lancio nel 2019 di un nuovo servizio di consulenza stile “family office”, che ne ricalcherebbe tutte le caratteristiche, capitalizzando sull'esperienza internazionale del Gruppo.

Nel corso del tempo, i family office hanno sempre più rosicchiato fette di ricchezza al mondo del private banking e in futuro si contrapporranno sempre di più alle banche e ai loro servizi. Ad oggi si conta infatti che i family office gestiscano quasi nove trilioni di dollari in asset, dando lavoro a circa 30 milioni di persone a livello globale. Senza poi contare che negli ultimi anni, con la crescita soprattutto dei paperoni asiatici, i family office hanno iniziato a svilupparsi sempre più anche in Oriente. Per far loro concorrenza, le banche tradizionali hanno però un grande limite, quello del conflitto di interesse potenziale, che spinge molti clienti a preferire i family office con la convinzione che questi possano curare i loro interessi con maggiore indipendenza rispetto alle banche. Per superare questo limite e fare concorrenza ai family office sul loro terreno, quindi, è necessario che gli istituti costruiscano servizi di consulenza autonomi, proponendo ai clienti un ventaglio di prodotti più ampio e sganciato dall'offerta della banca.

Paese che vai private banking che trovi


Il private banking si è sviluppato in maniera peculiare in ciascun Paese. Anche all'interno della stessa Europa si sono infatti affermati modelli diversi. Roberto Parazzini, managing director, head of Wealth Management Italia e Sud Europa, ha raccontato a We Wealth come una prima distinzione nel Vecchio continente possa essere fatta a livello di latitudine. Nei paesi del nord Europa – spiega Parazzini – i banker prestano molta meno attenzione alla relazione personale e il cliente sposa il nome della istituzione più che il singolo soggetto. Nel Nord si verifica infatti molto meno il fenomeno, caratteristico del sud Europa, del banker che, spostandosi da una banca all'altra, porta con sé i suoi clienti. Altra differenza riguarda l'approccio agli investimenti. “Nei paesi del sud Europa – spiega Parazzini – i clienti si focalizzano molto sul real estate e sui risparmi. Nel nord, invece, si affitta molto di più e si risparmia di meno”. Un paese che invece esce dagli schemi nord-sud è Londra. Nella City ci si trova infatti di fronte a un mercato di investitori estremamente sfaccettato. C'è chi ama speculare e chi invece investe più cautamente. Scendendo di latitudine troviamo un altro paese peculiare, a modo suo: la Svizzera. La Confederazione elvetica è infatti “ferma a una relazione vecchio stile” dichiara Parazzini “e ci sono ancora figure professionali più statiche che operano in maniera tradizionale”. Nonostante questo, c'è da sottolineare, come i colossi svizzeri (Ubs e Credit Suisse) continuino a dominare la classifica mondiale a livello bancario.

Il settore private negli Usa è invece un mondo a sé. Risulta infatti essere molto più sviluppato rispetto a quello europeo, data la forte presenza di High net worth individual. Da più di 25 anni, si sono infatti sviluppati servizi di wealth planning basati sugli obiettivi di vita o di consulenza filantropica che nel Vecchio continente difficilmente trovano spazio.


Roberto Parazzini, managing director, head of Wealth Management Italia e Sud Europa di Deutsche Bank

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