Ad ogni età il suo investimento alternativo

Tempo di lettura: 2'
I Millennials sono maggiormente interessanti agli hedge funds, la Gen X agli hedge funds e al venture capital e i Baby boomers al private equity

Il 31% dei Millennials scegli gli hedge funds

Ma questa generazione non disdegna neanche il venture capital e il private equity

Ad ogni età il suo investimento alternativo. E dunque i Millennials sono maggiormente interessanti agli hedge funds, la Gen X punta sugli hedge funds e sul venture capital e i Baby boomers al private equity. Questo quanto emerge dall'ultima ricerca pubblicata da SpectremGroup, società che si occupa anche di analisi patrimoniale.
E dunque stando ai dati del report i Millennials sono il segmento di età più propenso a possedere investimenti alternativi. Il 31% ha hedge funds, il 29% si concentra invece sul venture capitale e private equity e il 27% sui private placements. Se però si va a vedere il valore di questi investimenti si nota come gli investitori più anziani battono i giovani. Questo significa che le generazioni più vecchie punteranno meno, in termini di quantità, sugli investimenti alternativi, ma quelli che fanno sono di qualità maggiore rispetto ai più giovani.



La scelta di puntare anche sugli alternativi è legata anche molto alla conoscenza finanziaria dell'investitore. La ricerca ha infatti sottolineato come chi ha una comprensione del mondo finanziario medio alta ha maggiore possibilità di scegliere anche gli alternativi. Ma non solo, chi lavora è molto più propenso a questi investimenti rispetto ai pensionati. Questi ultimi tuttavia quando li fanno ci mettono somme nettamente più alte rispetto ai giovani. Ma non solo, preferiscono gli alternativi anche tutti quei clienti private che hanno una tolleranza al rischio maggiore.

“E' molto probabile che chi investe in alternativi sia alla ricerca di tassi di rendimento più elevati o rispondono al desiderio di avere investimenti che agiscono in modo diverso all'interno del proprio portafoglio”, si legge dalla ricerca. Nonostante la voglia di rendimento e le somme più alte a disposizione i paperoni si concentrano poco su questi strumenti. Solo il 6% degli Hnwi punta sugli alternativi.

E infine la ricerca mostra come nell'anno dello scoppio della pandemia, il 2020, la quantità degli investimenti alternativi sono rimasti pressoché stabili rispetto al 2019. Solo il private equity ha registrato un calo di due punti percentuale scendendo dal 12 al 10%. Gli altri hanno mantenuta stabile la posizione o l'hanno accresciuta di poco. Se invece si guarda al valore si nota come tutte le classi alternative hanno registrato una spinta verso l'alto.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti