Ubs, per il successore di Ermotti c'è tempo fino al 2022

Livia Caivano
Livia Caivano
7.1.2019
Tempo di lettura: 2'
Il cambio alla guida dell'istituto svizzero non è imminente, il piano di successione per l'amministratore delegato Sergio Ermotti sembra non prevedere una nomina in tempi brevi. Il presidente Weber sembra favorire la candidatura di una persona esterna alla banca

Ermotti è in Ubs dal 2011

In febbraio la preferenza dell'ad sembrava indirizzata per qualcuno che fosse interno all'istituto

Chi seguirà Sergio Ermotti alla guida di Ubs? Si rincorrono le indiscrezioni e sono in molti a fare il nome dell'ex responsabile dell'investment banking di Bank of America, Christian Meissner.

In un'intervista rilasciata a Bloomberg, il presidente del consiglio di amministrazione Axel Weber, ha dichiarato: “Il presidente della direzione e io siamo all'ottavo anno nella banca, è il momento di cominciare a pensare a come consegnare l'istituto ai nostri successori. E qui parlo volutamente al plurale». E' ancora presto per parlarne, prosegue però Weber, Ubs non ha fretta e punta a una transizione ordinata: “Non voglio alimentare speculazioni riguardo a qualcosa che potrebbe succedere a breve: non è così”. In precedenza proprio Bloomberg aveva riportato la notizia di trattative incorso tra l'istituto tedesco e l'ex dirigente di Bank of America Christian Meissner. Ubs non ha però voluto commentare queste voci. E così Weber: “Parte di quello che facciamo è portare in banca il maggior numero possibile di talenti, naturalmente parliamo con le persone”, ma nessun riferimento ai nomi degli ipotetici successori. Esclusi da toto-nomine anchel'ex numero uno dell'investment banking Andrea Orcel e l'ex responsabile della gestione patrimoniale internazionale Jürg Zeltner.

Christian Meissner ha lavorato per Goldman Sachs nell'Equity Capital Markets, ed è stato responsabile degli investimenti per la Germania, l'Europa e il Medio Oriente alla Lehman Brothers. Di passaggio a Nomura Holdings, Meissner si trova ora alla Bank of America. L'idea, riporta Bloomberg, è quella di far entrare il manager austriaco in Ubs con una posizione di responsabilità, per prepararlo gradualmente alla successione di Sergio Ermotti. Il ceo stesso, però, smentisce le indiscrezioni di stampa. La settimana scorsa il quotidiano zurighese Tages Anzeiger aveva indicato alcuni nomi, ma Ermotti intervistato da Rsi, precisa che per trovare il suo erede l'istituto si è dato tempo fino al 2022.

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