David Solomon è il nuovo numero uno di Goldman Sachs

Livia Caivano
Livia Caivano
18.7.2018
Tempo di lettura: 3'
L'addio di Blankfein non arriva certo a sorpresa. Da mesi si rincorrevano le voci, a proposito del cambio della guardia tra quello che è stato Ceo per 12 anni e il volto nuovo della banca d'affari, David Solomon

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Lo conferma la seconda trimestrale del 2018 che registra ricavi per quasi 10 miliardi

Blankfein, che ha guidato Goldman Sachs nelle turbolenze della crisi finanziaria del 2008 e l'ha accompagnata in un complesso processo di trasformazione ancora in atto, lascerà a Solomon anche la posizione di chairman. “L'azienda ha dimostrato forza e resilienza negli anni passati. Non sono mai stato tanto sicuro della nostra capacità di servire i nostri clienti e generare di conseguenza profitti significativi”, così l'ormai ex ceo commenta la notizia, annunciando che comunque rimarrà senior chairman della banca.
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Lloyd Blankfein - ceo uscente Goldman Sachs

Chi è David Solomon


56enne, già investment banker, Solomon diventa unico direttore generale lo scorso marzo di conseguenza dell'uscita del co – presidente Harvey Schwartz. Il nuovo Ceo di Goldman Sachs si distingue però per il profilo eclettico, nel tempo libero è infatti anche dj: si può trovare su YouTube sotto lo pseudonimo Dj D-Sol. “David è la persona giusta per guidare Goldman Sachs”, ha commentato Blankfein. Che non nasconde una certa malinconia: “Quando le cose vanno male, non puoi lasciare, quando vanno bene non vuoi”.

Perché se il cambio della guardia non è arrivato a sopresa, altrettanto non si può dire dei conti del seconodo trimeste, pubblicati nella giornata di ieri.

Bilancio robusto: revenues a quota 9,40 miliardi, in crescita del 19% rispetto allo scorso anno; profitti a 2,57 miliardi in crescita del 40%. Investment banking a 2,05 miliardi (+18%); investment management registra entrate per 1,84 miliardi in crescita del 20%. Obiettivo per il 2020? Far crescere le entrate di ulteriori 5 miliardi.

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