Orcel e Padoan, inizia ufficialmente la nuova era Unicredit

Teresa Scarale
Teresa Scarale
15.4.2021
Tempo di lettura: 2'
Nel grattacielo di piazza Gae Aulenti si brinda alla nuova dirigenza, quella che – fra Mps e Banco Bpm – dovrà vincere la sfida delle operazioni straordinarie. Con l'ideale di «creare un modello di come può essere l'attività bancaria, fatta nel modo giusto, per le giuste ragioni»

Il neo ad di Unicredit fu nel 1998 il deus ex machina dietro alla nascita del gruppo Unicredit attuale, con la fusione fra Credito Italiano e Unicredito. La sua nomina rappresenta un viatico per nuove fusioni

Di Andrea Orcel il presidente Pier Carlo Padoan apprezza «l'ampia capacità di gestione strategica in tutte le aree del settore bancario» e «il suo track record nella gestione di team diversificati a livello globale»

Nella stessa seduta l'assemblea degli azionisti ha deliberato di ripianare l'intera perdita dell'esercizio 2020 mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni per un importo pari a 2.731.812.285,53 euro

Si è aperto il nuovo ciclo Unicredit: l'assemblea dei soci, in data 15/04/2021, ha ufficializzato le nomine di Andrea Orcel come amministratore delegato e dell'ex ministro Pier Carlo Padoan come presidente dell'istituto. Lamberto Andreotti è il nuovo vice presidente, con funzioni vicarie. Nominati anche i membri dei comitati consiliari. Orcel, 57 anni, romano, ex ceo di Ubs Investments e con un'esperienza ventennale in Merrill Lynch, definisce Unicredit «un'istituzione veramente paneuropea, le cui origini sono saldamente radicate in Italia. […] Vedo in UniCredit l'opportunità di fare la differenza. Un'opportunità che non voglio perdere, per fare le cose in modo diverso e creare un modello di come può essere l'attività bancaria, fatta nel modo giusto, per le giuste ragioni».
Il neo ad di Unicredit fu nel 1998 il deus ex machina dietro alla nascita del gruppo Unicredit attuale, con la fusione fra Credito Italiano e Unicredito. La sua nomina rappresenta quindi un viatico per nuove fusioni, quella con Mps tanto cara al Tesoro o magari quella con Bpm. Di Andrea Orcel il presidente Pier Carlo Padoan apprezza «l'ampia capacità di gestione strategica in tutte le aree del settore bancario» e «il suo track record nella gestione di team diversificati a livello globale». Competenze che dovrebbero consentire a Unicredit di realizzare l'ambizione «di servire al meglio» i clienti e creare le condizioni per «una crescita sostenibile di lungo periodo» per tutti i portatori di interesse. «L'esperienza di Andrea è per diversi aspetti unica, in quanto combina funzioni di consulenza e di guida di alcune delle più importanti istituzioni finanziarie del mondo».

Sia il ceo che il presidente rivolgono i ringraziamenti di rito ai loro predecessori (Andrea Orcel a Jean Pierre Mustier e Pier Carlo Padoan a Cesare Bisoni).
Del comitato Corporate Governance & Nomination, oltre a Lamberto Andreotti (presidente), fanno parte Jayne Anne Gadhia e Alexander Wolfgring. Nel comitato Esg siedono Francesca Tondi (presidente), Beatriz Lara Bartolomè e Jeffrey Hedberg. Membri del comitato per i controlli interni & rischi sono Elena Carletti (presidente), Maria Pierdicchi, Francesca Tondi e Alexander Wolfgring. Del comitato remunerazione fanno parte Jayne-Anne Gadhia (presidente), Luca Molinari e Renate Wagner. Nel comitato parti correlate infine siedono Maria Pierdicchi (presidente), Vincenzo Cariello e Elena Carletti. Tutti nominativi «dalla lista n. 1, che ha ottenuto la maggioranza relativa di voti assembleari, pari al 76,31%», presentata dal consiglio di amministrazione uscente.

A questi si aggiungono Francesca Tondi e Vincenzo Cariello, della lista n. 2, votata dalla minoranza degli azionisti con il 22,75%, e «presentata da una pluralità di investitori istituzionali». L'assemblea, inoltre, con l'obiettivo di incrementare la remunerazione a favore degli azionisti, ha autorizzato il cda con il 98,43% ad effettuare atti di acquisto, anche in parte e/o in via frazionata, di azioni ordinarie del gruppo.
Nella stessa seduta l'assemblea degli azionisti ha deliberato, con il 98,70% del capitale sociale presente e avente diritto al voto (voti contrari 0,65%), di ripianare l'intera perdita dell'esercizio 2020 mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni per un importo pari a 2.731.812.285,53 euro dietro autorizzazione preventiva della Banca Centrale Europea.

Approvato anche il compenso di 1.805.000 euro per ciascun anno di incarico agli amministratori per le attività svolte nel board e nei comitati consiliari. Il gettone di partecipazione per ogni singola riunione formalmente convocata è di 1.000 euro per presenza fisica al consiglio di amministrazione e al comitato per i controlli interni & rischi. 800 euro per presenza fisica agli altri comitati e 400 euro per le partecipazioni a distanza.
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Pier Carlo Padoan. In apertura, Andrea Orcel
caporedattore

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