Luigi Signorini è il nuovo direttore generale di Banca d'Italia

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
26.2.2021
Tempo di lettura: 3'
Banca d'Italia ha un nuovo direttore generale. Luigi Signorini sostituisce Daniele Franco, divenuto ministro dell'Economia del governo Draghi

Il consiglio superiore di Banca d'Italia, riunitosi in via straordinaria, ha nominato Luigi Federico Signorini, già vice direttore generale dell'istituto dal 2013, direttore generale. Succede a Daniele Franco, nuovo ministro dell'Economia

Signorini è in Banca d'Italia dal 1982. Inizialmente impegnato negli studi sull'economia reale, è poi passato all'area statistica ed infine alla vigilanza bancaria e finanziaria

Attualmente è anche membro del direttorio integrato dell'Ivass, del Comitato di Basilea e del board of supervisor dell'Autorità bancaria europea

Banca d'Italia, a seguito della nomina di Daniele Franco a ministro dell'Economia e delle Finanze, ha annunciato che il consiglio superiore, in seduta straordinaria, su proposta del governatore, ha nominato direttore generale Luigi Federico Signorini, già vice direttore generale. La nomina deliberata ai sensi dell'art. 18 dello statuto deve essere approvata con decreto del presidente della repubblica, promosso dal presidente del consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, sentito il consiglio dei ministri.
Nato nel 1955 a Firenze, Signorini si è laureato in economia all'Università di Firenze nel 1979, e alla Harvard University, con una borsa Mortara della Banca d'Italia. Ha iniziato la sua carriera dividendosi tra varie attività quali il giornalista, l'insegnante, il consulente legislativo a livello regionale fino al 1982, quando entra nel servizio studi della Banca d'Italia, dove si occupa dapprima di struttura e politica industriale e poi di analisi congiunturale. Tra il 1986 e il 1995 è di nuovo a Firenze, presso il nucleo regionale di ricerca economica della Banca, dove studia l'economia e il sistema bancario regionale e in particolare i meccanismi alla base del successo dei distretti industriali della "Terza Italia". Tra il 1994 e il 1996 collabora con il presidente del consiglio, Lamberto Dini, come consulente e speechwriter.
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Nel 1998, tornato al centro studi è nominato capo della direzione statistica del servizio studi e nel 2007 assume la titolarità del servizio statistiche economiche e finanziarie. In questa fase inoltre entra a far parte del comitato statistico della Banca centrale europea, del comitato per le statistiche monetarie, bancarie e della bilancia dei pagamenti dell'Unione europea e di altri organismi statistici internazionali.

Passa poi alla vigilanza bancaria e finanziaria nel 2008. Prima è capo del servizio normativa e politiche di vigilanza, dove segue gli interventi successivi alla crisi e dà impulso alla normativa sulla trasparenza bancaria; poi, a partire dal 2009, assume la guida del servizio supervisione sui gruppi bancari. Da marzo 2012 a febbraio 2013 è funzionario generale preposto all'area vigilanza bancaria e finanziaria.

Infine è divenuto membro del direttorio e vice direttore generale della Banca d'Italia dall'11 febbraio 2013. In tale veste, è anche membro del direttorio integrato dell'istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS). È inoltre membro del Comitato di Basilea, del board of supervisors dell'Autorità bancaria europea e partecipa ad altri organismi europei e internazionali di coordinamento della vigilanza.

Oltre a numerosi lavori sui temi della struttura economica italiana, dell'analisi congiunturale, della metodologia statistico-economica, ha scritto con Ignazio Visco un libro divulgativo sull'economia italiana e ha curato due volumi di studi sui distretti industriali, uno dei quali insieme a Massimo Omiccioli.

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