Ivass: Luigi Federico Signorini è il nuovo presidente

Tempo di lettura: 2'
L'Ivass ne da la notizia. Luigi Federico Signorini è il nuovo presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni

La nomina di Signorini all'Ivass segue quanto approvato circa un mese fa dal Consiglio dei ministri

Draghi lo nominò come Direttore generale della Banca d'Italia. Ma, il Presidente dell'Ivass è la stessa persona scelta per Banca d'Italia in ragione del collegamento istituzionale tra i componenti degli organi di vertice

Luigi Federico Signorini è il nuovo presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass). La nomina a presidente segue quanto approvato circa un mese fa dal Consiglio dei ministri in merito alla nomina di Signorini come Direttore generale della Banca d'Italia. Questo segue quando deciso dal decreto legge del 6 luglio 2012 dell'Ivass.
E dunque, il Presidente dell'Istituto è il Direttore generale della Banca d'Italia in ragione del collegamento istituzionale tra i componenti degli organi di vertice (art. 13, comma 11, del decreto legge 6 luglio 2012 istitutivo dell'Ivass in sostituzione dell'Isvap). Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'istituto di fronte ai terzi in tutti gli atti e i contratti e nei giudizi, promuove e coordina l'attività del consiglio e ne presiede le riunioni. Inoltre, informa il direttorio integrato sui fatti rilevanti dell'amministrazione. A coadiuvare il Presidente c'è il consigliere più anziano per nomina e, in caso di pari anzianità, il più anziano per età.

Luigi Signorini Banca d'Italia

Il profilo


Signorini nella sua carriera ha fatto parte del comitato statistico della Bce, è stato vice direttore generale di Banca d'Italia, membro del direttorio integrato dell'Ivass dall'11 febbraio 2013 e del comitato di Basilea.

Signorini si è formato all'università di Firenze, dove ha studiato economia e alla Harvard University, con una borsa Mortara della Banca d'Italia. Tra il 1975 e il 1982 fa, tra altre attività, il giornalista, l'insegnante e il consulente legislativo a livello regionale.

Nel 1982 entra nel servizio studi della Banca d'Italia, dove si occupa prima di struttura e politica industriale e poi di analisi congiunturale, sviluppando nuovi strumenti analitici e previsivi. Tra il 1986 e il 1995 è di nuovo a Firenze, lavorando nel nucleo regionale di ricerca economica della Banca. Studia l'economia e il sistema bancario regionale e in particolare i meccanismi alla base del successo dei distretti industriali della "terza Italia".

Tra il 1994 e il 1996 collabora con il Presidente del Consiglio, Lamberto Dini, come consulente e speechwriter. E nel 1995 torna al servizio studi, come coordinatore dei nuclei regionali di ricerca e dirigente del settore reale. Nel 1998 è nominato capo della direzione statistica del servizio studi e nel 2007 assume la titolarità del servizio statistiche economiche e finanziarie.

Dal 1998 al 2008 fa parte del comitato statistico della Banca centrale europea (Bce), del comitato per le statistiche monetarie, bancarie e della bilancia dei pagamenti dell'Unione europea (è membro dell'esecutivo dal 2005 al 2008) e di altri organismi statistici internazionali.

Nel 2008 è passato alla vigilanza bancaria e finanziaria essendo, prima capo del servizio normativa e politiche di vigilanza, dove segue gli interventi successivi alla crisi e dà impulso alla normativa sulla trasparenza bancaria; poi, a partire dal 2009, assume la guida del servizio supervisione sui gruppi bancari. Da marzo 2012 a febbraio 2013 è invece funzionario generale preposto all'area vigilanza bancaria e finanziaria.

Oltre a questo Signorini è  vice direttore generale della Banca d'Italia dall'11 febbraio 2013 all'11 marzo 2021. È membro del direttorio integrato dell'Ivass dall'11 febbraio 2013 e del comitato di Basilea. Oltre che partecipare ad altri organismi europei e internazionali di coordinamento della vigilanza e della stabilità finanziaria.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti